Capitolo 27 (Firenze)

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Emma p.o.v.

Varco la soglia della sala adibita come area ristoro. In uno dei tavoli vicini alla finestra, Alice sventola una mano per farmi segno di raggiungerla e in pochi secondi poso lo zaino accanto al suo sulla sedia, così da avvicinarci al bancone provvisto di brioche e distributori del succo e caffè. Torniamo al tavolo con la nostra colazione e intanto controllo le foto fatte il giorno precedente.

"Buongiorno" sentiamo la voce ancora un po' assonnata di Hanna alle nostre spalle. Si avvicina anche lei al bancone, accomodandosi poi vicino a me con il suo cornetto e caffè fumante. "Programma di oggi?" chiede la bionda finendo il suo pasto "ho i biglietti per visitare il battistero e il museo del Duomo, inoltre potremo salire sulla torre di Palazzo Vecchio; poi visiteremo la chiesa autonomamente" spiega la riccia, posando sul piattino la tazza ormai vuota. "Non vedo l'ora di visitare il Duomo, in gita a causa della fila non ci siamo riuscite" ricordo alle altre "questa volta saremo tra le prime della fila, il tour guidato finisce a mezzogiorno, quindi non troveremo troppa gente" dice con un sorriso in volto Hanna.

Finiamo la colazione velocemente, per avere più tempo da dedicare alla mattinata. "Ma andiamo a piedi?" chiedo alle altre in camera "ieri lo abbiamo fatto, ma stando tutto il giorno fuori non so quante energie avremo per il ritorno. Direi di prendere la macchina, parcheggeremo un po' più lontano dal centro" sono d'accordo con Ali, così ci avviamo al mezzo parcheggiato vicino all'hotel. Questa volta guido io, mentre Hanna mi da le indicazioni giuste "questa notte non ho dormito molto bene, la coppia accanto a noi si agitava troppo per i miei gusti" afferma la bionda sbadigliando "allora non li ho sentiti solo io!" mi giro brevemente verso i sedili posteriori, con Hanna che per paura di sbandare o fare un incidente, mette le mani sul volante "girati e guida Emma!" mi rimprovera dandomi uno sguardo freddo.

Arrivati a destinazione, parcheggiando in una zona abbastanza vicina al centro storico, percorriamo l'ultimo tratto a piedi, fermandoci quelle poche volte per scattare dei selfie e delle foto al paesaggio. Superati gli Uffizi, giungiamo a Piazza Duomo trovandoci di fronte la maestosa chiesa di Santa Maria del Fiore con annesso il campanile. Attendiamo la nostra guida e in meno di un quarto d'ora ci dirigiamo all'interno dei musei del Duomo, che si trovano alle spalle della chiesa. Concluso il giro, visitiamo il battistero che sfortunatamente aveva una parte in ristrutturazione.

"Raga mi sta piacendo un sacco come visita, poi la guida è brava e carismatica" "vero, è stato molto interessante, peccato per le ristrutturazioni" le altre annuiscono dando un ultimo sguardo all'edificio. Seguendo la donna insieme al nostro gruppo andiamo alla torre di Palazzo Vecchio "se non ve la sentite non importa, sono quasi 400 scalini; chi preferisce osservare la città dall'alto mi segua!" avverte lei sorridente facendoci segno di seguirla verso l'alta struttura.

"Penso di non avere più aria nei polmoni" si lamenta Ali mentre le viene passata una bottiglia d'acqua dalla riccia "almeno le foto sono venute bene" dico con un sorriso.

Ormai è ora di pranzo e questa volta abbiamo prenotato un tavolo in un ristorante della zona "sembra carino" parla Hanna ottenendo la stessa reazione da tutte noi. Ordinato il cibo e una volta portato in tavola, lo gustiamo in silenzio e di tanto in tanto commentiamo l'andamento di questi primi due giorni.

"Posso portare via?" domanda il cameriere al lato del tavolo e dopo aver acconsentito, si affretta a portare via i piatti "gradite il dolce?" "si, tre tiramisù" parla per tutte la bionda e trascorsi pochi minuti mangiamo l'ultima pietanza. Terminato l'abbondante pasto, paghiamo il tutto e ci incamminiamo verso il Duomo.

"Oh no" sento lamentarsi Hanna che cammina dietro me e Ali "cos'è successo?" chiedo preoccupata a quest'ultima "non trovo più l'anello" ci mostra la mano destra priva del gioiello "ti sarà caduto al ristorante" "fortunatamente non era di valore" "puoi comprartene sempre uno nuovo" suggerisco io guardando la ragazza negli occhi, che un po' riluttante accetta. Avendo pranzato abbastanza presto la fila non è eccessiva, quando ci siamo passate ieri partiva da dietro la chiesa. Davanti a noi ci sono solo una ventina di persone e qualche minuto dopo notiamo la gente, con le proprie guide, attendere alle nostre spalle con calma. "Emma riesci a prendermi gli occhiali dallo zainetto? Questo sole mi sta accecando" si rivolge a me Alice e stando attenta a non uscire dalla fila, le passo l'oggetto richiesto. Man mano la fila inizia a diminuire, consentendoci la vista dell'entrata.

𝑯𝒐𝒍𝒊𝒅𝒂𝒚 || 𝒑𝒋𝒎Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora