Dopo la mattina passata al mare torniamo a casa per pranzo, optiamo per un'insalata fresca visto le temperature alte di questo periodo. Mentre Hanna prende il cibo, io e Ali apparecchiamo la tavola e nel frattempo continua a lamentarsi della situazione in cui si è ritrovata poche ore fa. "Sembravano tanto simpatici l'altra sera e invece non hanno fatto altro che tormentarmi" dice infastidita la bionda "dai non esagerare, in fondo stavano solo scherzando, non ti hanno fatto nulla di male" cerco di calmarla senza alcun risultato "ti vorrei ricordare che uno di loro mi ha quasi investita con una moto d'acqua" "cosa dovrei dire io, quella sera mi sono ritrovata il cibo tra i capelli sempre a causa di Hoseok e da quel che ricordo tu stavi ridendo della situazione" "touchè". Finalmente Alice riesce a mettersi alle spalle l'accaduto e pranziamo in tranquillità.
[ore 15:00]
È da quasi un'ora che siamo sdraiate sul divano con il ventilatore puntato su di noi e i nostri telefoni tra le mani scorrendo la home di instagram. "Certo che è proprio bello Marco" con aria sognante Alice mostra lo schermo del suo cellulare "hai visto l'ultima foto che ha postato Michele con lui? Sono troppo carini" commenta la riccia attirando questa volta anche la mia attenzione "voi due siete proprio fissate, è da un anno che vi piacciono e non ci avete mai parlato nonostante frequentassero la nostra stessa scuola" dico con una leggera risata "parla per te" subito ribatte Alice che continua a guardare lo schermo con interesse.
"Comunque è inutile che concentri la tua attenzione su di noi sviando la tua vita amorosa, pensi che non ho notato gli sguardi tra te e Jimin l'altra sera?!" parla tutta d'un fiato Hanna mettendomi in imbarazzo, sento le guance riscaldarsi e subito abbasso lo sguardo "ma ti pare che perdo la testa per un coreano!" cerco in tutti i modi di mettere fine a questa conversazione e quando penso di esserci riuscita subito Alice mette il dito nella piaga "oh si ha proprio ragione Hanna, anche oggi al mare continuava a fissarti, secondo me è interessato" ammicca verso di me alla fine della sua frase "vi fate troppi film mentali voi due".
Passano altre due ore, fortunatamente senza mettere più in mezzo alle nostre conversazioni Jimin, prima di decidere cosa fare per il resto della giornata. Ognuna di noi va nella sua rispettiva camera per cambiarsi, io e Hanna indossiamo dei vestiti simili con l'unica differenza che io ho abbinato ai pantaloncini un top, mentre lei una t-shirt; Alice al contrario indossa un vestito floreale. Stranamente siamo riuscite a metterci d'accordo optando nel fare un giro per il centro storico di Valletta e una volta preso tutto il necessario e messo nelle borse, lasciamo l'appartamento.
Facciamo un giro nei vari negozi della zona, ovviamente abbiamo comprato i classici souvenir da portare ai nostri amici e parenti una volta tornate in Italia. Abbiamo perso più tempo in un negozio di vestiti perché Alice era indecisa tra due capi d'abbigliamento e alla fine non ha comprato nessuno dei due. "Ragazze sto morendo di fame" esclama Hanna, do uno sguardo al mio orologio e noto che sono già le 17:30 e non abbiamo mangiato niente se non il pranzo; così decidiamo di andare a prendere un gelato.
Non conoscendo la zona impostiamo su GoogleMaps la gelateria più vicina e ci incamminiamo nella direzione prestabilita. Mentre superiamo i tanti vicoli della cittadina, vengo attirata da una bancarella situata in una piccola piazzetta, decidiamo di dargli un'occhiata e magari tornarci con più calma dopo aver mangiato. Man mano che ci avviciniamo, Alice si blocca di colpo e non capendo continuo a camminare in quella direzione, ma in lontananza posso sentire la mia amica borbottare "non di nuovo, perché tutte a noi".
Una volta che mi sono resa conto di essere da sola, do uno sguardo alle mie spalle dove le mie due amiche stanno parlando animatamente tra di loro e subito le raggiungo chiedendo spiegazione "io lì non ci vado" con tono autoritario parla Alice "non pensi di esagerare?" le domanda l'altra quasi stanca del suo atteggiamento; ancora più confusa guardo le due ragazze che dopo la loro piccola lite rivolgono le loro parole a me. "Se non te ne fossi accorta a quello stand ci sono Jimin e Jungkook, e lei" dice Hanna puntando il dito sulla bionda per poi continuare "si rifiuta di stargli vicino".
Questo è il motivo della rabbia di Alice? Quei due ragazzi? E lei che solitamente è la prima a stare accanto a persone del sesso opposto. "Dai Alice voglio dare uno sguardo alla bancarella, non gli rivolgeremo nemmeno la parola, te lo prometto" lei mi lancia uno sguardo scettico prima di annuire e seguire noi altre nella precedente direzione. Non è messo in vendita niente, bensì c'è un signore che fa ritratti e tatuaggi all'henné.
Come promesso alla mia amica dico subito di andare alla gelateria e mentre ci allontaniamo sento una voce chiamarci "sapevo che sarebbe successo" sussurra Hanna osservando la bionda. Ci giriamo per affrontare i due ragazzi che ci salutano con un sorriso, quasi scioccati nel trovarci ovunque. "Com'è piccolo il mondo, non è vero?!" esclama Jungkook "lo è più che altro questa città" dice Alice con voce monotona facendo abbassare il sorriso del ragazzo e rendendo la situazione più tesa, sussurro alla mia amica di smetterla per poi tornare a parlare con i ragazzi, ma quando mi giro trovo Jimin a pochi centimetri da me che felice mi mostra la sua mano "ti piace?" chiede facendo riferimento al tatuaggio sulle dita "l'ho fatto io da solo" esclama soddisfatto.
Non faccio in tempo ad esprimermi che la mia voce viene tagliata da una delle mie amiche "è piuttosto brutto, meno male che se lo è fatto da solo" continuo a guardare il ragazzo imbarazzata dalla frase poco educata della mia amica, ma solo una volta resami conto che la frase era in italiano subito mi tranquillizzo e rispondo alla sua domanda "è molto bello".
Non appena sente la mia risposta, mi prende per mano spiegandomi che me ne avrebbe fatto uno anche a me; non aspettandomi questa sua mossa mi giro verso le mie amiche, chiedendo loro se vogliono unirsi a noi. Non per fraintendere mi piace la sua compagnia, ma mi sento un po' in imbarazzo a stare da sola con lui.
"No non c'è bisogno, tranquilla noi andiamo a prenderci il gelato" risponde prontamente Hanna ricevendo un segno d'approvazione da parte di Alice e voltandosi, ma Jungkook interviene nella conversazione proponendo alle altre di fare un ritratto. Non hanno nemmeno il tempo di controbattere che vengono prese per le braccia da lui e trascinate davanti al signore. "Pronta per il tatuaggio?" la voce di Jimin mi riporta alla realtà e annuisco con leggero imbarazzo.
Jungkook p.o.v.
Quando le due ragazze negano l'invito della loro amica, sento lo sguardo di Jimin su di me. Per quando abbia chiesto solo ad Emma, si sentirebbe a disagio ad avere noi tra i piedi così nel momento in cui ci danno le spalle le blocco e le porto a farsi un ritratto. Una volta che si sono messe in posa e hanno tutta la loro attenzione sul signore davanti a loro sposto i miei occhi sugli altri due a pochi metri da noi, Jimin è così concentrato sul tatuaggio che non si è reso conto degli sguardi che gli manda la ragazza.
Dopo alcuni minuti il ritratto è quasi finito e nel guardare la riuscita finale scoppio a ridere, ricevendo da parte delle due ragazze uno sguardo perplesso; Hanna mi viene incontro e una volta capita la causa della mia risata, afferra il foglio e torna dalla sua amica. La sua reazione al ritratto è stupenda "ma non sono così brutta!" quasi urla la bionda il che mi fa ridere di più portando entrambe ad affiancarmi "e tu la smetti di ridere" parla la riccia con rabbia "non è colpa mia se siete così" rispondo con le prime parole che mi sono venute in mente. A sentirsi dire quello Hanna paga e ringrazia il signore, ci allontaniamo tutti insieme, immediatamente strappa il disegno e tenta di picchiarmi a causa delle parole pronunciate precedentemente mentre Alice guarda la scena sbigottita.
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𝑯𝒐𝒍𝒊𝒅𝒂𝒚 || 𝒑𝒋𝒎
FanfictionDopo aver affrontato l'esame di maturità e scelta la meta del viaggio per concludere il loro ciclo di studi, chi poteva immaginare che incontrassero proprio il loro gruppo preferito del liceo? 𝑸𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 è 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒂 𝒏...
