I due automi percorrevano il viale principale di Whitebread, diretti al Dipartimento di Ricerca. Il passo cadenzato dei loro stivali scricchiolava sull'asfalto screpolato, un ritmo perfetto in un mondo imperfetto. La struttura non era lontana: abbastanza vicina da permettere loro di raggiungerla a piedi, senza impelagarsi coi mezzi pubblici degli umani.
Uscire dall'ambiente sterile del Dipartimento, però, era sempre una sorta di shock. Si trovavano immersi in un mondo incoerente, dominato da impulsi e ideali, privo di una razionalità chiara. A ogni angolo, il disordine urbano si palesava nei muri sbiaditi, nei cartelli stradali deformati, nei volti affaticati della gente.
Whitebread non era più la città che i libri di archivio descrivevano con orgoglio. Fuori dall'ala protettiva del triangolo verde, la città mostrava ancora le cicatrici del disastro del 2015: strade rattoppate in fretta, edifici dimezzati ricostruiti con materiali scadenti, e un clima perenne di rassegnazione e speranze spezzate.
Il progresso rimaneva solo nelle mani dell'élite. I ricercatori avevano sviluppato tecnologie straordinarie: reattori cosmici in grado di alimentare intere città per millenni, armi capaci di piegare lo spazio stesso. Ma queste meraviglie non erano accessibili a tutti. La popolazione civile continuava a vivere alla giornata, cullata dalle comodità del governo, mentre ai piani alti continuavano a sviluppare nuove armi al fine di contrastare la minaccia dei dissidenti, senza preoccuparsi troppo del benessere della gente comune.
«Ti avevo detto di non lasciare la tua arma al Dipartimento, No. 89.» No. 2 marciava a grandi falcate sul marciapiede a testa alta, senza la minima espressione in volto. Le persone che incrociava abbassavano tutte lo sguardo, spaventate dalla sua presenza imponente.
«Non sono abituato a camminare con un'arma in giro per Whitebread!» Protestò No. 89, al fianco della sua compagna. «E poi, non vedi come ci stanno guardando tutti quanti?»
Si sentiva osservato da tutti quegli occhi confusi e a tratti inorriditi, come se fosse una sorta di mostro, qualcosa che possedeva solo le sembianze umane, che non sarebbe stata mai considerata pari a loro. Perché, allora, avrebbe dovuto proteggere l'incolumità di quelle creature che lo fissavano sconcertate, se egli stesso non apparteneva alla loro specie, alla loro società?
«Gli umani provano repulsione verso tutto ciò che è diverso da loro.» Li squadrava uno ad uno, lei. «Talvolta, arrivano a odiare persino se stessi.»
Alcuni si scansavano spaventati, altri rallentarono il passo per osservare meglio quei singolari individui con i capelli bianchi e il distintivo di Vertex sulle divise. C'erano anche bambini curiosi che chiedevano ai genitori chi fossero quei due strani tizi, mentre gli adulti cercavano di rispondere per come potevano, pur con una certa tensione addosso.
«Questo, però, non implica che tu non debba portare la tua arma con te.» Aggiunse poi, con un pizzico di ironia. «Devi stabilire un legame con essa. Immagina che sia la tua ragazza, per esempio».
«Non saresti gelosa, poi?»
«No, perché non sono la tua ragazza.»
«Eppure, te la sei presa, quando ho detto che sarei uscito con un'altra!» Lui la stuzzicò con un colpo di gomito sui fianchi.
«Avrei molto da ridire su di te.» No. 2 accennò una smorfia leggera. «Scommetto che anche tu sei geloso di me. O preferisci il tuo "caro" Matthew, per caso?» Gli lanciò uno sguardo schietto, prima di aggiungere un dettaglio considerevole alla conversazione. «Ma che dico, lui non capisce niente per te.»
No. 89 rallentò il passo. Un tremendo sospetto investì la sua coscienza. E se No. 2 fosse venuta a conoscenza della sua discussione con il Vertice? Se sì, in che modo avrebbe scoperto cosa si erano scambiati, quella volta? Dal momento che si esprimeva a voce soltanto con lui e Matthew, restava solo una persona oltre a lui stesso a conoscenza del discorso. Che fosse stato proprio il suo creatore ad averglielo riferito, dunque?
STAI LEGGENDO
Vertices
Ciencia Ficción2027, la Terra è unita sotto il segno di Vertex, un élite di luminari, chiamati Vertici, che decide le sorti del mondo per la popolazione. Il suo capo, il Vertice Principale Matthew, presenta la nuova generazione di automi, androidi ad alta fedeltà...
