Il giorno iniziò a filtrare attraverso le tapparelle abbassate, dipingendo strisce dorate sul pavimento e sulle pieghe del piumone, come lame sottili nel buio della stanza. L'aria divenne tiepida, carica del sussurro del vento e del brusio perenne della città: pneumatici sull'asfalto, clacson impazienti, escavatori e gru sempre all'opera per ricostruire ciò che la guerra devastava ogni volta. Per certi versi, Whitebread ricordava un formicaio in una teca: era sufficiente un piccolo urto per sconvolgere tutti gli equilibri in modo catastrofico.
No. 89 giaceva in un angolo del letto, avvolto nelle lenzuola che portavano il calore del sole. Lasciò che il silenzio della stanza lo cullasse ancora un po', nell'unico posto in cui poteva spegnere il rumore di sottofondo, dove i processi nelle sue Unità Pensanti potevano rallentare.
Alla fine, il gran giorno era arrivato: presto, avrebbero affrontato l'ignoto per la salvezza del pianeta. Matthew, No. 5, Guy, tutto premeva contro i confini della sua mente. Non c'erano soltanto dati da analizzare in quella missione, ma qualcosa di più: sentimenti, impulsi, paure. Un guazzabuglio di istruzioni incompatibili con la logica.
Quando provò a muoversi nel letto, avvertì qualcosa stringere sulla vita. Aprì una fessura delle palpebre e scoprì che si trattavano delle braccia e delle gambe di No. 2 intrecciate sui fianchi. Trattenne il respiro quasi immobile, allungando una mano verso di lei, ma si fermò a pochi millimetri dalla mandibola. Esitò un momento, prima di spostarle una ciocca di capelli dalla fronte con molta delicatezza. Una scossa indefinita si propagò nei suoi sistemi bionici in un battito di ciglia: la sua pelle era così morbida, perfetta, quasi irreale, ma era "sorda" al tatto.
Il pensiero gli scavò una voragine nel petto. No. 2 non avrebbe mai percepito quella carezza, non come la sentiva lui. Che senso aveva provare un sentimento così forte per qualcuno che non si accorgeva neanche della sua consistenza?
Cercò di aggrapparsi al lenzuolo, come se questo potesse alleviare la tensione in qualche modo. Avrebbe voluto rinchiudere quel gomitolo di ansie in una capsula ermetica e gettarla nelle profondità dell'oceano. Ma nemmeno questo sarebbe bastato per sbarazzarsene una volta per sempre. Sarebbe tornato tutto indietro come un boomerang, ancora e ancora.
Dal soffitto, il rumore di un trapano precipitò come un tuono. Il piumone volò via e No. 89 si ritrovò gambe all'aria senza capire come. Un grido strozzato gli si bloccò in gola, quando alzò lo sguardo e vide No. 2 in piedi sul materasso.
«C...che sta succedendo, No. 2...?»
Indossava solo un paio di shorts e una canottiera. La sua posa fiera e la luce mattutina che filtrava dalla finestra la avvolgevano in un'aura di potenza sovrumana. I capelli spettinati non facevano che accentuare il contrasto con i suoi occhi gelidi, puntati verso la porta come un predatore pronto all'attacco.
«Questa vista non è male, devo dire! Anche se...!»
Con una capriola spettacolare, No. 2 scese dal letto e scomparve nel corridoio a gran velocità.
«Come non detto, dovrei imparare a cucirmi la bocca!»
Dal piano di sopra, i rumori si fecero più intensi: il trapano si alternava a colpi secchi, urla confuse, vetri rotti e mobili trascinati. No. 89 rimase immobile con le orecchie tese, mentre il caos sopra di lui si trasformava in un turbine di distruzione. Aveva una mezza idea di come stessero andando le cose lassù, conoscendo i modi poco diplomatici della sua compagna.
E poi, di colpo, il silenzio.
«Già finito...?» Si mise seduto e passò una mano sulla fronte. La giornata era partita col botto, e non erano neanche le sette del mattino.
«Cosa te lo fa pensare?»
La voce di No. 2 lo colse di sorpresa. Lo osservava appoggiata allo stipite della porta, già pronta con la divisa addosso, impegnata a pulire sotto le unghie con la punta della katana come se non fosse successo nulla poco fa.
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Vertices
Ciencia Ficción2027, la Terra è unita sotto il segno di Vertex, un élite di luminari, chiamati Vertici, che decide le sorti del mondo per la popolazione. Il suo capo, il Vertice Principale Matthew, presenta la nuova generazione di automi, androidi ad alta fedeltà...
