Iris Rose impallidì, come se avesse visto Black Death in persona. -É lui.- disse, indicando colui che era stato oggetto di alcune (anzi molte) elucubrazioni della ragazza fin dal loro incontro di quella mattina. Le altre si girarono e incominciò un intenso gioco di sguardi tra loro, finché lui non si volatilizzò, probabilmente correndo nel lato oscuro della collinetta di sabbia, a loro invisibile da quella distanza.
-Ora almeno sappiamo che si trova nei dintorni- Sea Ocean rimaneva un'impareggiabile positiva, anche nonostante le terribili cose che vedeva nei fondi delle zuppe di pollo. -É quasi come se l'avessimo invocato. É possibile?- Chiese Tropical Fire, come sempre cercando subito di arrivare dritta alla soluzione. La sua pazienza era quasi inesistente, motivo per cui si trovava agli antipodi rispetto alla sua migliore amica. -Se lo fosse, potremmo riprovare e chiedergli finalmente di Blackd. Da come ne hai parlato, Iris, tra l'altro sembra conoscere bene anche te.-
-Si ma non è possibile- Iris ci aveva messo un po' a riprendersi, ed era ancora scioccata. Tutta la poca e debole energia ricevuta dall'alga individualista sfuggì dalla sua presa cerebrale. -Io non l'ho mai visto in vita mia! Mi sono appena trasferita, ricordate? E sicuramente non è mai stato a Farmcountryside, è un posto che conoscono solo coloro che ci vivono, ossia duecento persone e mezzo. Mezzo che non è ancora stato né definito né riconosciuto, se proprio vogliamo essere precise. Gli stranieri non passano inosservati. E, soprattutto, lui ha l'aria di venire dall'entroterra urbano. Sapete, aveva l'accento di quelli che vivono a Citycentre.- L'aveva detto di getto, senza pensarci, ma una volta che ebbe pronunciato quelle parole si rese conto che erano vere. Il suo inconscio aveva registrato un dettaglio essenziale molto più velocemente di lei, memorizzando ogni cadenza di quello strano sconosciuto. Scosse la sua testa, nel tentativo di farla lavorare più velocemente da sveglia che nella sua versione in stand-by.
-Questo potrebbe aiutarci. C'è un ritrovo qui in città, per quelli che vengono da Citycentre e si sentono espatriati. Il mare puo' essere soffocante e fin troppo totalizzante per quelli della metropoli. Magari potremmo iniziare da lì. Tropical, chiedi ad Arctic Breeze di accompagnarti e informatevi insieme su questo tizio. Io andrò a cercare una zuppa di pollo.- Disse Sea, iniziando già a programmare ogni futura mossa. Stava giocando a scacchi col destino e con Black Death, ma era come essere rimasti con il solo re di fronte ad una bellicosa regina e al suo irsuto sposo. -Iris, tu cerca di ricordare esattamente cos'è successo stamattina. Poi, subito dopo, ho bisogno che tu vada a cercare Mister Moon, potrebbe essere l'unico in grado di aiutarci in questa selva di molluschi. Sapete, lui è il solo individuo ad essere riuscito a scappare dalle grinfie di Blackd negli ultimi tre anni, è un sopravvissuto. Lo troverai al Mysteriousmystery, proprio dietro al bar Drinkingdrink.-
Tropical Fire lanciò un urlo, sentendo pronunciare il nome del vecchio saggio.
Iris, non conoscendo ancora gli abitanti del suo nuovo paese ospitante, si meravigliò di tanto trasporto.
-Come puoi chiamare lui? Lake Sea Ocean, hai già dimenticato quello che ha fatto alla tua famiglia?- Tropical si mise a scuotere l'amica per le spalle. Non capiva come potesse scendere a patti con un soggetto del genere, traditore e viscido. Sea Ocean guardò l'amica, con un'occhiata piena di compassione. -Ormai l'ho accettato, la RABBIA mi stava divorando. Ho perdonato le sue azioni per stare meglio con me stessa. Chiunque potrebbe capirlo, era spaventato. Tu non avresti fatto lo stesso? Eravamo sconosciuti dopotutto. –
-Ma lui ha rubato l'amuleto della vostra famiglia! E' colpa sua se ora sei esposta, se Black Death riesce a contattarti nelle visioni.- Urlò Tropical, tirandosi i capelli in un gesto rabbioso.
-Tropical, tesoro, ora non mi sento di biasimarlo. Pensa se black death non fosse riuscito a contattarmi direttamente? Che sarebbe successo? In che forma ci sarebbe arrivato il suo messaggio? Invece così è tutto più semplice, possiamo sfruttare questa falla nel sistema, posso raggiungerlo ed evitare che faccia più disastri di quanti non ne abbia già fatti.- Tropical sapeva che Sea aveva ragione, ma a differenza dell'amica non riusciva a mantenere la calma.
Sea Ocean poi abbassò lo sguardo, come se si vergognasse. Cedette -E va bene, potrei aver creato un fantoccio con le sue sembianze e averci danzato attorno, gettandogli addosso zuppa di pollo fino ad inzupparlo, per poi donarlo alle onde in una spirale di fuoco.-
Solo quando ebbe finito di pronunciare questa frase rivelatrice Tropical cedette -Sapevo che non potevi averlo perdonato e basta! Ora riconosco segni di salute mentale in quella tua testolina baciata dalle onde.-Tropical sorrise trionfante, seppur di trionfante ci fosse ben poco in quella situazione che poteva solo peggiorare.
Infine l'abbracciò -Va bene. Ora diamoci da fare, ma non esagerare con il prezzemolo, piccola stolta. Ricordati che non ho cucchiai abbastanza grandi per raccoglierti poi.-Le tre ragazze si misero d'accordo per ritrovarsi quella sera, a casa di Sea Ocean, per fare il punto della situazione e ideare un piano d'attacco. Nonostante la nuvola nera di Black Death danzasse il can-can sulle loro teste, avevano una missione e l'avrebbero portata a termine, a qualunque costo.
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Time to die
FantasyQuesta è una storia misteriosa, a tratti incoerente ed inspiegabile, che non può essere definita. Ha una trama, ma è volubile: segue il vento e come esso si rivela impalpabile e sfuggente. O forse l'autrice semplicemente ama il melodramma. Le uni...
