Mud Brown giaceva sul divano dorato in uno stato di pura allucinazione. Il suo cervello aveva appena timbrato il cartellino ed era uscito a fumare una sigaretta. Ogni suo pensiero coerente aveva deciso di andare a farsi un giro su un tandem e una parata di piccoli frammenti di intelletto gli stava sfilando davanti, suonando anche il tamburello. Traditori.
Senza nessuna ragione logica, Mud allungò la mano nel debole tentativo di trattenerli. Non potevano lasciarlo così, col suo magazzino di scorte intellettuali completamente vuoto. Interamente contrariato, si ripromise di scrivere al sindacalista cerebrale. Una cosa del genere non poteva accadere nuovamente, per nessun motivo al mondo.
Sea Ocean gli lanciò un'occhiata curiosa. - Chi stai cercando di trattenere?- Chiese inclinando la testa di lato. Come faceva a sapere...?
-Non capiresti.- Le rispose, sentendo il cervello che iniziava a suonare una serenata. Non lo pensava veramente. Anzi, era piuttosto sicuro di essere lui a non capire assolutamente nulla in quell'istante. Purtroppo, però, la dose di orgoglio con cui era stata creata la sua personalità non gli permetteva di fare neanche mezzo passo indietro.
- Mi sottovaluti. Erano i neuroni o i pensieri quelli che sono andati a fare un giro in tandem?- La voce di Sea riuscì miracolosamente a farsi largo nella melodia che il suo cervello gli stava dedicando in modo così appassionato. La canzone parlava di un amore così potente da superare ogni difficoltà. Tutto ciò poteva voler dire solo una cosa: era forse innamorato di se stesso?
Sea andò avanti, senza aspettare una risposta da parte sua. - Ognuno ha effetti simili, eppure incredibilmente variegati. Si dice che questo intruglio riesca a svelare la nostra vera natura, quella celata agli occhi altrui. Eppure lo fa in modo così complesso e simbolico, da trasfigurare in un vero e proprio arcano il messaggio che viene consegnato nella nostra casella di posta interiore. Solo i più introspettivi riescono a svelare l'indovinello della loro struttura emotiva più profonda.-
Mud aveva capito ben poco del discorso appena pronunciato dalla ragazza, ma non ebbe modo di mandarlo al suo rielaboratore di conversazioni. Ogni ufficio del suo essere si trovava in sciopero in quel momento. Si accontentò di sorridere come un ebete e annuire. Non fece in tempo a slogarsi il collo, per fortuna, dal momento che qualcosa di astruso si era appena messo in moto e aveva occupato tutti i suoi neuroni della concentrazione.
Dalle finestre completamente oscurate dalle tende di velluto, improvvisamente, filtrò un raggio di sole che attraversò tutta la stanza e si adagiò su una singolare clessidra, poco distante da loro. Questa si illuminò a sua volta, e la sabbia viola al suo interno cominciò a scorrere verso il basso. I frammenti di intelletto di Mud esultarono all'unisono.
Contemporaneamente a quell'eccezionale fenomeno, Sea Ocean, con espressione seriosa, era balzata in piedi e aveva pronunciato le fatidiche parole -E' arrivato il momento.-
Si entrava in scena.
No, non in scena, in sala, si corresse un esaltato Mud tra sé e sé. Nel suo cervello si era appena scatenato il delirio. Ci mise dai trenta ai quarantacinque secondi per alzarsi dal divano, ma alla fine i suoi muscoli risposero alla chiamata.
Prima che avessero tempo di attaccare o di far entrare la segreteria, Mud scattò dietro a Sea Ocean, che aveva lasciato la poltrona per dirigersi verso la clessidra incantata. La ragazza marina si chinò verso la base di quest'ultima e, dopo aver trafficato in quella zona per qualche istante, si raddrizzò, stringendo tra le mani un foglietto che prima non c'era. Lo srotolò e, subito dopo averlo percorso con lo sguardo, fece segno a Mud di seguirla.
Si avvicinò ad una libreria con cinque scaffali, situata vicino ad un elegante caminetto. Mud si trovò completamente incantato di fronte alla danza delle braci morenti e, se Sea non avesse cominciato a scuoterlo con forza per riportarlo alla realtà, probabilmente nel giro di qualche secondo avrebbe iniziato ad emulare quella danza ipnotica e fumosa. Per sua fortuna, la ragazza era nel pieno delle sue facoltà e riusciva ad essere la stella polare di entrambi. Infatti, subito dopo essersi accostata alla libreria, Sea aveva trovato il libro centrale del secondo scaffale, riuscendo così ad aprire il passaggio che li avrebbe condotti all'agognata sala.
Una volta attraversata la libreria, i due ragazzi si ritrovarono in un corridoio completamente buio e silenzioso. Le possibilità di muoversi senza perdersi completamente erano appena scese intorno allo zero. Senza tutti quegli stimoli visivi distorti, però, Mud sembrò ritrovare un minimo di lucidità. - Cosa diavolo mi ha offerto quel damerino?- Chiese alla sua accompagnatrice, passandosi una mano sul volto. Si sentiva come un criceto nella gabbia, costretto a correre senza una meta né un motivo precisi.
-Niente di pericoloso. Ti ha solo fornito i mezzi per poter assistere ai miei ricordi.- La voce di Sea Ocean fluttuava nell'ombra, delicata e cristallina. -Ora ho bisogno che tu mi ascolti attentamente. Una volta lì dentro io sarò troppo impegnata a procurare l'ingrediente per sbloccare i miei ricordi, ovvero tre gocce di sudore. Non mi è permesso assistere in prima persona al ricordo che cerco, posso solo focalizzarmi sul gruppo di pensieri in cui ritengo sia collocato. Una volta che lo avrò isolato entrerai in gioco tu. Dovrai essere i miei occhi e le mie orecchie, intesi?-
- Penso di potercela fare.- Rispose Mud cautamente. In realtà, se non fosse stato per quella pozione stregata, non avrebbe nutrito il minimo dubbio sulle sue capacità. Anche allora, nel declinare di quel delirio uditivo e visivo, sentiva di essere l'unica persona veramente competente lì dentro. Era abituato ad essere il più intelligente e il suo lupo interiore aveva già perso abbastanza pelo nel corso del tempo, senza mai rinunciare al vizio. Non sarebbe stato diverso in quella situazione, sebbene riconoscesse a Sea Ocean una grande capacità organizzativa e intellettiva.
Prima che uno dei due riuscisse anche solo a formulare un altro pensiero, nel buio più completo si accese un'insegna rossa a forma di freccia. Si trattava di un chiaro invito a percorrere quella direzione, perciò Mud, facendo segno a Sea Ocean di precederlo disse semplicemente -Prima le signore.-
Fu così che si addentrarono nuovamente nella fitta oscurità.
STAI LEGGENDO
Time to die
FantasyQuesta è una storia misteriosa, a tratti incoerente ed inspiegabile, che non può essere definita. Ha una trama, ma è volubile: segue il vento e come esso si rivela impalpabile e sfuggente. O forse l'autrice semplicemente ama il melodramma. Le uni...
