non dovremmo smettere.

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ottobre 2015

Ti ricordi di quella volta in discoteca?

Quella per me fu una di quelle sere indimenticabili.

Non successe chissà che cosa, ma mi sta particolarmente a cuore, anche se non mi ricordo bene il perché.

Stavo ballando in pista e mi stavo divertendo anche parecchio, fino a quando un ragazzo non si avvicinò per rimorchiare, iniziando ad attaccare bottone. Quel ragazzo mi chiese quale fosse il mio nome e se mi poteva offrire da bere... insomme, le solite cose.

Non so perché, forse volevo che mi aiutassi ad uscire da quella situazione, ma d'istinto mi voltai a guardarti, come per cercare aiuto. Anche se non era necessario, visto che a quanto pare già stavi venendo verso di me.

Ci è sempre bastato solo uno sguardo.

"Fratm, guarda che è la mia ragazza." esclamasti, per poi portare un braccio sulle mie spalle e trascinarmi via dalla pista. "Non ringraziarmi."

"Da quando in qua siamo fidanzati?" scherzai, mentre tu ghignavi e scrollavi le spalle.

"Amò non manca tanto ai trent'anni, sto solo accelerando i tempi." ridacchiasti, per poi lasciarmi un bacio in fronte.

"Aspetto la proposta allora."

"Quello ti aveva puntata da quando siamo entrati." borbottasti, per poi guardarmi.

"Ah già lo avevi visto?" risi, mentre tu sembravi incupirti sempre di più.

La tua non era più la stessa gelosia di qualche mese prima, era molto diversa. Non eri più geloso perché volevi un buon ragazzo al mio fianco o perché mi volevi bene, lo eri solamente perché non sopportavi l'idea che qualcuno mi stesse accanto... che non fossi tu. Eri diventato geloso persino di Peppe, che era praticamente tuo fratello.

Pensa ad oggi, con lui hai spezzato ogni legame e noi non ci vediamo da due anni. Quante cose sono cambiate!

"Ho visto e guardato male tutti quelli che t'hanno guardata." sbuffasti, per poi voltarti verso di me ed uscire dal locale per prendere una boccata d'aria.

"Vabbè dai..."

"Che poi non hai visto Peppe e Vincenzo? Ti guardano da prima, come se fossi una bella macchina." esclamasti, mentre ti accendevi una sigaretta.

Hai tutti gli occhi addosso, come un Ferrari rosso.

"E che cosa vuoi farci?" ridacchiai, un po' nervosa, per poi guardarti negli occhi.

"Niente, per questo ti sto appiccicato." mormorasti, per poi passarmi la sigaretta ed accennare un sorriso. "Se ci sto io vicino a te non ti si avvicina nessuno."

"Quanto sei scemo." dissi, abbassando lo sguardo, mentre sentivo le guance andarmi a fuoco ed ero imbarazzata.

Mi hai sempre fatto forti effetti.

"Scemo scemo, ma sei diventata rossa." ridesti, per poi pizzicarmi una guancia.

"Dai, smettila." mormorai, per poi alzare le spalle. "Quindi oggi non conquisti nessuna?"

"No, piuttosto penso a tenerti lontana dai guaglioni che ti ronzano attorno." esclamasti, mentre mi fregavi la sigaretta dalla mano, per poi farmi l'occhiolino.

"Non devi."

"Invece sì."

Ultimamente nessuno dei due stava uscendo con qualcuno. Tu non ti facevi avvicinare da nessuna ragazza, sembravi non essere minimamente interessato. Un paio di ragazzi mi avevano scritto o mi avevano chiesto di uscire, ma io rifiutai. Non so se era per te, probabilmente sì.

Ricordi? | Capo PlazaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora