settembre 2019
Nonostante l'estate sia quasi finita il caldo è insopportabile e potrei seriamente sciogliermi se continuo a restare sotto a questo sole cocente. Ma stare qui è troppo bello, non riesco davvero a tornare dentro.
Sono seduta al solito posto, il vestitino estivo che indosso sembra essersi incollato alla pelle abbronzata, ma ogni volta che salgo qui mi sembra di essere in pace con il mondo e non mi va mai di andarmene. La vista non è un granché, ma dopo mesi e mesi lontana dalla mia città persino il nostro triste quartiere mi sembra bellissimo.
Tutto d'un tratto sento la porta d'emergenza aprirsi, facendo il solito e fastidioso cigolio, quindi mi volto di scatto e non riesco a credere ai miei occhi.
Sei sul serio qui?
Sei cambiato molto dall'ultima volta che ci siamo visti. Indossi dei vestiti firmati che costeranno un occhio della testa, forse pure di più, hai dei gioielli enormi, attorno al collo e ai polsi, che riflettono quasi più del sole, ma lo sguardo è sempre lo stesso.
"Ciao." mormori, mentre io mi alzo in piedi e tu ti avvicini a me, restando ad un metro di distanza. "Lo tieni un accendino?"
Tutto questo sembra un déjà-vu e lo stai facendo di proposito, quasi come volessi ricominciare da capo.
"Certo." dico, sperando che le mani e la voce non mi tradiscano e che non inizino a tremare d'improvviso.
"Sempre quello rosso." commenti, accennando un sorriso, per poi guardarmi negli occhi.
Sono passati tre anni e l'effetto che mi fai è sempre lo stesso.
"Ti ricordi di che colore era?"
"Hai sempre preso quello rosso." sospiri, per poi accendere la canna e scrollare le spalle.
Forse quello più teso fra i due sei tu, sei nervoso e non sembri molto sereno.
"È ancora il tuo colore preferito, no?"
"Sì, lo è." mormoro, per poi guardarti negli occhi. "Lù."
"Non dire nulla."
D'istinto mi prendi e mi abbracci con forza, appoggiando la guancia sulla mia spalla, mentre io non riesco a capacitarmi che tutto ciò stia succedendo.
Se una settimana fa mi avessero detto che ti avrei rivisto, che ti avrei toccato di nuovo e che avremmo parlato, sarei scoppiata a ridere. E invece eccoci qua.
Come qualche anno fa, l'uno avvinghiato all'altro. Lollo ha sempre avuto ragione:
Non c'è Luca senza Alessandra.
"Cazzo se mi eri mancata da morire." sussurri al mio orecchio, non lasciando la presa dalla mia schiena, come se non volessi lasciarmi andare.
Ma sai che non me ne andrò più.
"Pure tu Lù, pure tu."
"Mio Dio, sembri un'altra." esclami, per poi staccarti da me e guardarmi con attenzione, quasi come se fossi affascinato, proprio come hai fatto la notte del nostro primo bacio.
È proprio vero che certe cose non cambiano mai.
"Eh anche tu."
"Nah, ho solo i tatuaggi e i vestiti nuovi." sorridi, per poi scrollare le spalle e sistemarti i piccoli occhiali da vista sul naso. "Sì... ed un paio di gioielli, per il resto sono sempre io."
"Già, è vero." mormoro, passando una mano sulla tua guancia ben abbronzata, mentre tu sorridi, come un bambino felice. "Stessa faccia da schiaffi."
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Ricordi? | Capo Plaza
FanfictionVorrei tornare a tre anni fa, quando tutto andava bene e passavamo serate intere a parlare su questo tetto. Te lo ricordi? INIZIATA: 25 APRILE 2020 TERMINATA: 11 MAGGIO 2020
