Vi consiglio di ascoltare 'Tutto passa' in loop durante questo capitolo, io personalmente l'ho scritto e riletto ascoltandola, ed è tutta un'altra cosa.
giugno 2016
La scuola era finita giusto da un paio di giorni e tu eri stato persino promosso senza alcun debito, nonostante all'ultimo avessi rischiato una materia... filosofia, se non mi sbaglio. Mi ricordo che mi riempisti di baci dopo aver superato l'ultima verifica e che mi ringraziasti almeno dieci volte.
Di solito passavamo le serate intere da me, visto che mi tenevi compagnia mentre studiavo e tu fumavi, scrivendo un po'. Quella volta invece, andammo in studio da te, ed il resto lo sai.
Ti ricordi di quella sera?
Probabilmente è stata una delle più belle che abbiamo trascorso insieme.
"Ciao." mi salutasti, mentre io stavo seduta al nostro solito posto, ad aspettarti dopo cena. "Come stai?"
"Sto bene amò." mormorai, per poi accarezzarti la base del collo ed accennare un sorriso. "Come mi hai chiesto non ho ascoltato quella canzone, ma ero davvero molto tentata. Quindi sbrigati a farmela sentire, sono curiosa."
'Sulamente Nuje', il disco che avevi fatto con Peppe, era uscito proprio quel giorno, ma tu già me l'avevi fatto ascoltare tutto già da qualche settimana. Tutto, tranne una sola canzone, che volevi farmi ascoltare quella sera, solamente una volta che fu uscita e in un'occasione speciale.
Forse in parte già sapevo cosa aspettarmi. Perché nascondermi una canzone, quando mi obbligavi ad ascoltare ogni singolo beat, ogni testo che scrivevi, ed anche canzoni che alla fine non hai neanche fatto uscire? C'era qualcosa di speciale in quel pezzo, e me l'avevi fatto capire già da un bel po'.
"Brava, perché stasera te la voglio cantare." esclamasti, per poi sorridermi ed alzarti di nuovo in piedi.
"Sul serio?" dissi, quasi senza parole. "Ma ora?"
"Sì, vieni con me in studio." mormorasti, porgendomi la mano, che afferrai prontamente, per poi seguirti lungo le scale del nostro palazzo.
Una volta in studio mi facesti sedere sul comodissimo divanetto nero in pelle, mentre tu andavi nella saletta per registrare, piazzandoti davanti al microfono.
"Mi senti bene?" chiedesti, mentre io accavallavo le gambe e ti facevo entrambi i pollici versi.
"Ma non posso venire dentro con te?" domandai, mentre tu scuotevi la testa con convinzione, per poi sfilarti la felpa ed appoggiarla per terra.
"No amò, ascolta da là, sennò non la faccio come vorrei. Mi potresti distrarre, sai che voglio fare le cose come dico io." dicesti, per poi accennare un sorriso. "Poi mi raggiungi quando ho fatto."
"Va bene."
"Prima di cantarla, volevo dirti che l'ho scritta con te affianco. Sì insomma... forse non c'è neanche il bisogno che io te lo dica, ma tenevo a specificarlo. In parte parla di ciò che succederà, di noi e di ciò che siamo stati." mormorasti, mentre giocavi con un braccialetto nero che avevi sul polso sinistro, forse per spezzare la tensione che provavi, con lo sguardo fisso su di me.
Sapevo già che mi sarei commossa, probabilmente era inevitabile. Di sicuro non era il solito pezzo rap, era molto di più. Avevo un po' di timore ad ascoltarla, ma allo stesso tempo stavo morendo dalla curiosità.
Quella è la prima canzone che mi dedicasti ufficialmente, anche perché non posso avere la certezza che quelle del disco parlino sul serio di noi. Ma ormai è inutile mentirci, no?
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Ricordi? | Capo Plaza
FanfictionVorrei tornare a tre anni fa, quando tutto andava bene e passavamo serate intere a parlare su questo tetto. Te lo ricordi? INIZIATA: 25 APRILE 2020 TERMINATA: 11 MAGGIO 2020
