In alto Connor O'Connor
Lettura consigliata con l'ascolto di "I lived" dei OneRepublic
Per favore, passate a leggere lo spazio d'autrice a fine capitolo, è importante
Ore 8:03, Sala Grande
Minerva McGranitt, una volta diventata preside, aveva apprezzato e mantenuto il lavoro svolto da Albus Silente; ma se c'era una cosa che aveva intensificato quella era il Quidditch.
Tutti erano a conoscenza della passione della Preside per lo sport e nessuno era sorpreso quando quest'ultima annunciava la sospensione delle attività didattiche per concentrarsi sugli allenamenti sportivi.
Lei tifava ovviamente per i Grifondoro e, nonostante dovesse almeno in apparenza mostrare imparzialità, non aveva problemi ad esultare per una loro vittoria; nel suo studio costudiva tutte le coppe vinte dalla sua Casa.
Accadeva, perfino, che lei fosse presente alle selezioni della squadra ed era pronta a consigliare al capitano chi selezionare.
La Sala Grande era avvolta in un clima di entusiasmo e tensione: la prima partita di Quidditch si teneva quella mattina e tutti trepidavano di attesa.
La partita sarebbe iniziata un'ora dopo, ma al tavolo dei Grifondoro e dei Corvonero l'ansia era palpabile.
In particolar modo, al tavolo di rosso-oro era stato spostato tutto il cibo e al centro capeggiavano centinaia pergamene con gli schemi di gioco.
James Potter, più serio e nervoso che mai, ricapitolava le tattiche alla sua squadra.
Aveva analizzato i punti deboli dei Corvonero, aveva anche assistito ai loro allenamenti in incognito e sapeva come giocavano. Erano bravi e in più il nuovo capitano, Abby, spingeva la squadra a dare il massimo.
Lui aveva fiducia nella propria squadra, ma temeva che Will prendesse l'iniziativa e facesse di testa sua, confondendo tutti gli altri.
Lo scopo principale era prendere al più presto il boccino e, nel frattempo, segnare più punti possibili.
Aprire il campionato con un buon risultato era importante sia per la lotta alla vittoria sia per infondere coraggio ed entusiasmo alla squadra, già piuttosto nervosa.
Mentre ripassava gli ultimi particolari, alzò lo sguardo verso Rose che aveva assunto una sfumatura verdastro.
Era il Portiere migliore tra i Grifondoro, ma aveva seri problemi a gestire l'ansia, esattamente come suo padre.
-Ci vediamo negli spogliatoi tra mezz'ora esatta, non fate tardi-
Prese rapidamente le pergamene, per evitare che gli avversarsi leggessero i suoi schemi, e se le cacciò in tasca per poi avviarsi per primo al campo da Quidditch, come da tradizione.
-Rosie mangia qualcosa dai, stai tranquilla. Andrà bene- tentò di rassicurarla Dominique, accarezzandole la schiena.
La Weasley sembrava un'automa: aveva lo sguardo fisso nel vuoto e sembrava che dovesse vomitare a momenti.
-Non riesco a mangiare- disse allontanando il piatto ricolmo di delizie.
Era veramente insolito che Rose Weasley rifiutasse il cibo, ma prima di una partita di Quidditch al massimo trangugiava del succo di zucca.
-Sono dfe ammi cfe giochi- disse Roxanne, con la bocca piena di porridge.
La riccia, d'altro canto, era sicura delle sue potenzialità e ogni partita la prendeva come un modo per divertirsi, poi lanciare bolidi contro quei testoni dei Corvonero la eccitava parecchio.
-È come se fosse sempre la prima volta-
-Non ti preoccupare, Rosie, anche se cadessi la McGranitt non ti lascerà morire- si intromise Alice, credendo di aver detto la miglior rassicurazione possibile.
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Her favourite drug
Fanfiction"Che cosa hai combinato, Rose Weasley? Sono bastati davvero dei capelli biondo ossigenato, degli occhi grigi e un carattere freddo e misterioso per mettere tutto in discussione, Rose Weasley? Sei veramente così debole, Rose Weasley? Dicevi di odi...
