Ore 00.19, Sala Comune Tassorosso
-Questa è una pessima idea, Albus- gracchiò una voce roca proveniente dal divanetto giallo.
Scorpius Malfoy e Albus Potter si trovavano nella Sala Comune dei Tassorosso, situata nel seminterrato del castello. Per accedervi avevano dovuto colpire la seconda botte a ritmo di Tosca Tassorosso e, a mezzanotte inoltrata, potevano godere della vista su un manto erboso. Erano giunti fino a lì senza essere scoperti grazie al mantello dell'invisibilità, nonostante Mrs Purr soffiasse continuamente nella loro direzione. Scorpius era più alto e, pertanto, dovevano assicurarsi di non lasciare scoperti i piedi e le caviglie.
-Ormai ci siamo. Vedila come un'avventura, ci divertiremo- esclamò il Serpeverde su di giri.
-Non ci divertiremo quando saremo cacciati fuori di qui. Lo so che tu cerchi sempre misteri da risolvere, ma molto probabilmente non ce n'è uno- tentò di farlo ragionare il biondo.
In fondo il professor Smith aveva mai dato loro motivo di essere messo in discussione? No. Albus era così ossessionato dalla lotta contro il male che trovava pericoli anche quando non esistevano. Cezar era arrivato tardi il primo giorno di scuola, è vero, ma a causa di un ritardo dovevano sospettare di lui? Era eccessivo perfino per Albus.
-Senti- iniziò il Cercatore con urgenza -so per certo che quello lì nasconde qualcosa. E' come una specie di sesto senso. Vedo come parla, come si muove e penso che sia strano. Le sue lezioni sono strane, non ti sembra assurdo che abbia spiegato i Mollicci? Rientrano nel programma del terzo anno e noi siamo al quinto. Vuole scoprire le nostre paure più grandi e usarle contro di noi-
-O magari voleva riprendere l'argomento per potenziamento. Ai G.U.F.O potrebbero chiederci di tutto- aggiunse Scorpius più ragionevole.
Tra di due era certamente il più razionale e meno impulsivo. Aveva bisogno di riflettere prima di prendere una decisione o compiere una determinata azione. Lavorava bene sotto pressione, l'ansia si tramutava in adrenalina e riusciva a tenere la mente lucida.
-E che mi dici di oggi? Mi ha chiesto davanti a tutti di provare l'Incanto Patronus, voleva mettermi in difficoltà ed umiliarmi. Se non fosse stato per...-
-Per la tua incredibile bravura ed assoluta inclinazione per Difesa contro le Arti Oscure bla bla bla. Abbiamo passato la lezione di oggi a parlare, dovevamo aspettarci un rimprovero-
-Cristo- imprecò Albus irritato -va bene, allora diciamo pure che io mi sia immaginato tutto. Vuoi convincermi anche del fatto che sia normale come tratti Rose? E' la preferita di tutti i professori, quindi non usare questa scusa-
Tramite le sue risposte pronte e la sua precisione negli incantesimi, Rose era riuscita a farsi apprezzare ben presto dai docenti del castello (in particolar modo Vitious e la McGranitt stravedevano per lei). Poteva anche negarlo, ma le piaceva essere la cocca dei professori ed essere stimata tanto. Quando Smith era diventato il loro insegnante aveva cercato di farsi notare e ci era riuscita alla grande. Rispondeva correttamente a tutte le sue domande e Cezar abbondava quando doveva assegnare dei punti al Grifondoro, regalando un grande sorriso alla rossa. Le mani e il profondo sguardo erano sempre posati sulla ragazza, alla quale le attenzioni non sembravano dare fastidio.
Scorpius rimase zitto, tentando di ricordare ciò che accadeva a lezione. Teneva d'occhio Rose durante ogni ora di lezione, ricordava alla perfezione le sue espressioni concentrate mentre provava nuovi incantesimi, i suoi capelli gonfi e il broncio rassegnato mentre preparava una pozione, la sua mano veloce mentre prendeva appunti e il volto scettico mentre la Cooman blaterava idiozie. Se era sempre così attento, allora perché non riusciva a visualizzarla nell'aula di Difesa contro le Arti Oscure? L'unica cosa che riusciva a vedere era il professor Smith davanti, dietro e accanto a lei. La sua mano sul fianco esile, sulla spalla e alla base della schiena. Digrignò i denti, obbligandosi a buttare giù quel boccone amaro.
STAI LEGGENDO
Her favourite drug
Fiksi Penggemar"Che cosa hai combinato, Rose Weasley? Sono bastati davvero dei capelli biondo ossigenato, degli occhi grigi e un carattere freddo e misterioso per mettere tutto in discussione, Rose Weasley? Sei veramente così debole, Rose Weasley? Dicevi di odi...
