C'era un certo subbuglio a Bergen Town: gli abitanti correvano freneticamente per le strade della città, mentre le guardie cercavano di tenere la situazione sotto controllo. Poppy, ancora stordita dalle parole di Barb, osservava preoccupata l'inspiegabile frenesia di tutti quanti. Guidò la sua amica fino al castello cercando di non farsi calpestare dai Bergens che, stranamente, non avevano ancora notato la presenza della pop-queen. Arrivate alla sala del trono, trovarono Brigida e Gristle intenti a comunicare le proprie direttive alla servitù.
Gristle: bisogna assolutamente dichiarare lo stato di emergenza!
Brigida: ma, Grissy, così semineremo il panico...
Poppy si avvicinò ulteriormente ai regnanti, nel tentativo di comprendere cosa stesse accadendo. Fu notata da Brigida, che l'accolse a braccia aperte e con entusiasmo. Gristle, d'altro canto, si mostrò ancora più teso alla vista della regina e cercò di ignorarla il più possibile.
Poppy: ma... cosa sta succedendo?
Brigida: una tragedia... si è scatenato uno strano potere maligno. Un avvenimento simile si è verificato circa vent'anni fa.
Poppy: conosco questa storia... una densa nube oscura risucchiava la felicità di chiunque. Ma cos'ha a che fare con voi? Pensavo che riguardasse solo noi Trolls.
Brigida: e perché mai? Ti sbagli. Purtroppo, quella volta alcuni piccoli Bergens vennero risucchiati dalla nube e non fecero più ritorno... per questo i nostri sudditi sono in preda al panico, temono che possa toccare ai loro figli.
Poppy e Barb si guardarono stupefatte: che sia stata opera di Croma? Ma a che scopo rapire dei Bergens? Qualcosa non tornava e Poppy non riusciva a venirne a capo.
Brigida: ma mia cara... dove sono finiti i tuoi splendidi colori?
Gristle: sei entrata in contatto con la nube, non è vero? Pensavamo di averla sconfitta una volta per tutte...
Poppy: voi avete sconfitto quella nube?! In che modo?!
Gristle: ... venite, c'è una cosa che devo mostrarvi.
Il re dei Bergens guidò le tre regine nelle segrete del castello. Camminarono parecchio, attraversarono cunicoli stretti e bui fino a una porta in ferro massiccio. Gristle prese una piccola chiave arrugginita dalla sua collana e la mostrò al suo seguito.
Gristle: dovrete fare parecchia attenzione.
Brigida: Grissy, cosa c'è dietro questa porta?
Gristle: mi dispiace non avertene mai parlato, ma è un segreto che mio padre mi chiese di mantenere per il bene di tutti. Tuttavia... adesso le circostanze sono chiaramente cambiate.
Dopo aver sbloccato lucchetti vari e inserito ingranaggi qua e là, Gristle aprì lentamente la porta: la stanza era illuminata da una calda luce bianca, che si rifletteva dolcemente sulle pareti. Al centro c'era un tavolo quadrato, anch'esso bianco.
Brigida: oh cielo...
Barb: scusate se io e la Gnompoppetta non siamo altrettanto sorprese... ma siamo alte venti centimetri, sapete. Non vediamo cosa c'è lì sopra.
Brigida: oh, perdonatemi!
Dopo averle fatte salire sulle proprie mani, Brigida ripose Poppy e Barb proprio sul tavolo. Si ritrovarono davanti a una piccola cupola di cristallo iridescente, dentro la quale giaceva distesa una troll grigia. Poppy poggiò una mano sul vetro e sentì un'intensa scossa elettrica attraversarle il corpo. Indietreggiò istintivamente in preda al dolore, mentre la rock-queen continuava a fissare la troll dormiente.
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Trolls: Poppy e Branch
Hayran KurguNon è passato molto tempo da quando la regina Barb ha cercato di conquistare il mondo. Tutti i Trolls vivono finalmente in perfetta armonia, ma Poppy e Branch dovranno fare i conti con un passato che impedisce loro di essere felici... Sono letteralm...
