Rescue Remedy

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Branch osservava Poppy e Barb allontanarsi. Sedeva sul grande ramo dove vent'anni prima accadde quella terribile tragedia. I ricordi di una felicità bruciata lo legavano indissolubilmente a quella casa, dove viveva con la sua vecchia nonnina. Se non fosse stato così distratto forse lei sarebbe stata al suo fianco, in quel momento tanto difficile. Probabilmente gli avrebbe accarezzato i capelli e preparato uno dei suoi deliziosi cupcake alla fragola. Probabilmente... ma ormai era morta. Si voltò verso la casa e, notando che suo padre lo stava raggiungendo, alzò gli occhi al cielo: non era ancora sicuro di voler perdonare la sua totale assenza, tantomeno di riallacciare i rapporti con lui. Sapeva che Poppy l'avrebbe rimproverato per questo. Gli sembrava di sentire le sue parole: "Branch, è pur sempre tuo padre!", gli avrebbe detto. Eppure, non riusciva a convincersi, né a lasciare andare il dolore che provava...

Bronx: sei pensieroso.

Branch: tutto questo fa pensare.

Bronx: speravo non dovessi attraversare l'inferno che ho vissuto per decenni...

Branch: be', la mia vita non è certamente stata tutta cupcake e arcobaleni.

Bronx: so che sei arrabbiato con me, ma non avevo scelta.

Branch: avresti almeno potuto dirmelo. "Figliolo, devo salvare la principessa e il Troll Village", non suona male, non credi?

Bronx: la verità è che sono stato bandito.

Branch: tu cosa?!

Bronx: dopo che Croma fu inghiottita dall'oscurità, mi chiesero di indagare. Trovai quella che tutt'ora è l'unica soluzione per salvare Troll Village, cioè eliminare il problema alla radice. Ma questa soluzione fece adirare Peppy, per questo mi bandì: temeva che volessi attentare alla vita di sua figlia.

Branch sentì il suo cuore congelarsi e rompersi in mille pezzi. Impallidì e si voltò verso suo padre, che guardava l'orizzonte con assoluta serietà.

Bronx: Poppy ha il grande potere di infondere gioia e speranza anche nei cuori più soli, esattamente come sua madre. Ma l'oscurità può divorare anche la luce accecante: il suo cuore sta lentamente eclissandosi e presto perderà completamente il controllo, com'è successo a Croma.

Branch: tu... volevi ucciderla?

Fu tutto quello che riuscì a pronunciare, come se non avesse ascoltato le parole di suo padre. Nessuno avrebbe mai torto un solo capello a Poppy, non finché ci sarebbe stato lui a proteggerla. Bronx sapeva perfettamente ciò che passava per la testa di suo figlio. Gli vennero in mente i tempi passati, quando trascorreva intere giornate con la sua dolce Croma. L'amava più di ogni altra cosa al mondo e dopo tanti anni non riusciva ancora a perdonarsi per ciò che era successo. Sorrise amaramente di fronte all'ironia del destino: suo figlio era perdutamente innamorato della figlia di Croma.

Bronx: sai cos'è un veleno, Branch?

Branch: be', qualcosa di nocivo che ti uccide...

Bronx: non è del tutto esatto. Anche ciò che cura, se assunto in dosi massicce, può portare alla morte. Ipotizza che l'Amore sia la medicina: può garantire pace e armonia, ma è sufficiente uno sconvolgimento emotivo per distruggere tutto. Qualcosa ha fatto vacillare le certezze di Poppy trasformandola in una bomba a orologeria. Non lo so... un'ardente gelosia, magari.

Branch si ricordò improvvisamente della domanda che Poppy gli fece quella stessa mattina: "Branch, sei innamorato di Barb?". Non riusciva a spiegarsi perché fosse così preoccupata a riguardo, ma se il discorso di suo padre aveva un senso... forse Poppy, senza saperlo, ricambiava i suoi sentimenti?


Intanto le due regine raggiunsero i Tunnel Radici nel più totale silenzio. Poppy era talmente immersa nel turbinio dei propri pensieri da ignorare la presenza della sua amica, la quale, tuttavia, cercava risposte.

Trolls: Poppy e BranchDove le storie prendono vita. Scoprilo ora