Appena terminata l'ultima lezione mattutina, Son non lasció a Wonwoo nemmeno il tempo di indossare bene il cappotto, che lo prese per il braccio e lo portò in mensa prima che tutti gli studenti la affollassero.
Avevano l'autobus un'ora dopo e dovevano sbrigarsi. Wonwoo la lasció fare e non si lamentó, sapendo di non poter essere lento come al solito nel prepararsi e andare a mangiare. Dovette persino camminare più veloce del solito per tenere il suo passo agitato.
Mingyu si accorse della sua assenza non appena ebbe finito di sistemare il proprio zaino. Si era voltato verso il fondo dell'aula e non l'aveva trovato. Di solito il ragazzo spendeva tutto il tempo necessario per alzarsi con calma e perdere tempo al cellulare, non avendo alcuna fretta. Ma, quella mattina, era andato via subito.
- Non c'è praticamente nessuno. - Si lamentó Wonwoo, dopo essere arrivati al bancone. Quasi tutta la sala era vuota.
- Dobbiamo prendere posto e mangiare velocissimi. Fidati, siamo pure in ritardo. - Quella ragazza si mostró più precisa e organizzata di lui, preoccupata di dover restare entro i tempi prestabiliti e avere persino del margine di anticipo.
Wonwoo era esattamente così, nel lavoro, non si permetteva mai di sbagliare. Doveva essere tutto perfetto.
I due colleghi presero i propri vassoi colmi e presero posto verso uno dei primi tavoli, accanto ad una delle colonne portanti. Wonwoo abbandonó lo zaino sulla panchina e si fiondó sul cibo, non prestando attenzione a nient'altro.
- Ti devo un favore, comunque. - Se ne uscì Wonwoo, tra un boccone e l'altro. Quella improvvisa gentilezza sorprese la ragazza, che trattenne il cibo tra le bacchette, sospeso per aria, e lo guardó a bocca aperta.
- Perché mai? Per oggi? - Son si leccó le labbra dopo essersi sporcata con della salsa. Scosse la testa, spostandosi i lunghi capelli mori dietro le spalle e allungó una mano sulla spalla di Wonwoo, guardandolo negli occhi in modo serio. - Così mi offendi. Non devi ricambiare ogni favore. Non l'ho fatto per ricevere qualcosa in cambio da te. -
- C'è un negozio di torte, a pochi isolati. - Wonwoo le sorrise, mantenendo un tono indifferente, tenendo l'attenzione sulla sua espressione facciale. - Volevo offrirti qualcosa lì. Ma se proprio non ci tieni, va bene. - La ragazza reagí nel modo sperato. Spalancó gli occhi e deglutí, al solo pensiero di quei dolci. Wonwoo conosceva quel suo punto debole e sapeva quanto amasse ordinare qualcosa nelle pasticcerie, soprattutto quando stavano fino a tardi nei laboratori a lavorare. Aveva sempre offerto dei dolci a tutti, durante quei mesi, e non si era mai fatta dare niente in cambio. Wonwoo non l'aveva dimenticato.
- Sai se fanno le torte all'amarena? -
- Sicuramente. Allora te ne prendo una. - La ragazza dovette cedere. Abbassó il capo e fece un lieve cenno, ringraziandolo silenziosamente.
- Basta che non costi troppo, però. Poi mi sentirò io in debito. -
- Ma non devi. – I due colleghi ripresero a pranzare in silenzio, fino a quando non vennero raggiunti da un'altra persona. Wonwoo sentì qualcuno dietro di lui e si girò, ritrovandosi un volto sconosciuto che gli sorrideva.
- Oh, Jun! Eccoti. – Son lo fece accomodare vicino a lui e presentò i due ragazzi. – Wonwoo, lui è Junhui. Jun, lui è Wonwoo. –
I due chinarono il capo in un imbarazzato saluto, mentre la ragazza sembrava l'unica a suo agio in quella situazione di presentazione. Posò una mano sulla spalla dell'amico e si appoggiò a lui, continuando a mangiare comoda. Sembravano molto in confidenza, e nella mente di Wonwoo balenò il dubbio che potesse esserci qualcosa tra i due: un sentimento, un affetto più profondo di ciò che volevano mostrare. Non conosceva molte persone impegnate in una relazione seria, e temeva sempre di vedere molto più di ciò che ci fosse. Dal canto suo, ciò che gli accadeva attorno, nella sua cerchia più ristretta, lo trovava molto più complesso e arduo da capire. Più approfondiva con una persona, più era incapace a capire ciò che provava.
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Aware
Fanfiction"Aware": gioco di parole tra i due significati linguistici. In inglese: consapevole, conscio. In giapponese: la sensazione dolceamara che si ha quando si sta vivendo un momento di grande bellezza. Wonwoo è uno studente universitario d'arte, e sembra...
