Era sabato, e Mingyu si era svegliato con un gran bel mal di testa.
Aveva aperto gli occhi dopo le dieci di mattina, ma si era alzato dal letto soltanto all'ora di pranzo. Non aveva alcuna voglia di vivere quella giornata - e come dargli torto, vista la sua situazione sentimentale -, e aveva deciso quindi di passare metà mattinata al cellulare, guardandosi video comici per stemperare ogni angoscia esistenziale che lo stava attanagliando. Non rispondeva ai messaggi da giorni e aveva paura di entrare nell'app e controllare. Sapeva già quanti insulti avesse potuto ricevere da Soonyoung. Già si immaginava le innumerevoli bestemmie nella loro chat.
Decise quindi di ignorare tutto e fare finta di niente.
Si alzò controvoglia da quel comodo materasso e si vestì con i primi abiti che trovò nell'armadio, uscendo per andare a mangiare qualcosa di veloce fuori dal campus e poter rientrare prima di ritrovarsi di fronte a degli inconvenienti (ovvero: Jeon Wonwoo).
Ma i suoi piani cominciarono ad andare in fumo quando incrociò Son per la propria strada, mentre ritornava dal locale in cui aveva pranzato, recluso in un angoletto accanto alla finestra che dava sul vicoletto colmo di cassonetti e gatti randagi. Perlomeno, aveva avuto compagnia durante quel pasto, a differenza degli ultimi giorni.
- Hey, Mingyu! Amico mio! - La ragazza quasi saltó al collo del collega, stringendo il braccio attorno alle sue spalle e avvicinandolo a sé. - Che ne dici di andare a studiare qualcosa in biblioteca assieme, oggi? Non mi va di stare da sola sui libri. Mi deconcentro. -
Mingyu aveva pensato con ardore ad una scusa per evitare quella tortura, ma forse quella proposta sarebbe stata la sua salvezza. Perlomeno, così credette in quel momento.
Wonwoo non frequentava quasi mai la biblioteca del campus, e sarebbe stato impossibile beccarlo lì. E, anche se lo avesse visto, non avrebbero potuto parlare, né combinare qualsiasi casino. E sarebbe potuto, alla peggio, scappare via a gambe levate e sparire ancora una volta, come ormai si stava abituando a fare.
Sapeva di dovergli parlare e voleva farlo, ma ogni volta che pensava a come affrontarlo, il panico trasaliva lungo tutto il suo corpo e lo immobilizzava. E l'unico pensiero era quello di correre via, scappare, andare lontano.
- Certo, va benissimo. - Mingyu apparve fin troppo sereno e positivo a quella assurda richiesta. Nessuno era mai felice di studiare, sopra durante il weekend. - Vuoi andare subito? Devo andare a prendere i libri in camera. -
- Oh, non preoccuparti! - La ragazza gli diede un pugnetto sul braccio. - Ho tutto io. Andiamo subito così troviamo posto nell'ala in cui possiamo parlare. - Mingyu decise di amare quella ragazza. Non doveva nemmeno tornare in dormitorio e correre il rischio di incrociare Wonwoo per i corridoi. Sarebbe stato estremamente imbarazzante, anche se per una volta avrebbe avuto una scusa per andar via e non fermarsi a lungo a parlare con lui.
- Pensavo di ripassare storia della fotografia, visto che ci chiederà solo date e i nomi precisi di ogni cosa. - Mingyu era pimpante. Per la prima volta, era contento di passare il sabato a studiare.
- Va benissimo. Facciamo quello che vuoi tu. -
Alla fine, rimasero fino al tramonto a studiare. Ci avevano persino preso gusto, e avevano scoperto di essere una bella coppia di studio.
Appena uno perdeva la voglia di continuare a leggere quelle righe noiose e ripetitive, l'altra gli passava il cartone del succo o il sacchetto di patatine e lo tirava su di morale, incoraggiandolo ad andare avanti. E viceversa. Alla fine mangiarono più che durante un pasto normale ed erano già pieni per cena.
- È stato un onore studiare con te, collega. - Son si compose in una posizione militare, salutandolo in modo serio. - O, forse, dovrei chiamarti "compagno"? -
- Compagno d'armi va benissimo, visto quello che dovremmo affrontare. - Scherzó Mingyu, dedicandole un veloce inchino. - Allora poi ci mettiamo d'accordo per la prossima sessione di studio, compagna. -
- Perfetto! E vedi di ripassare. Non perdo tempo con gli scansafatiche. -
- Ricevuto, capo. - I due amici si separarono e Mingyu, un sorriso vago sulle labbra, si diresse finalmente al dormitorio, volendo riposare prima di cena. Doveva ancora decidere dove andare a nascondersi prima di cena. Forse sarebbe passato in negozio a comprare qualcosa e si sarebbe rinchiuso in camera, o avrebbe direttamente mangiato fuori. Era stato poco furbo a non organizzarsi prima con qualcuno, così da essere certo di passare la serata fuori senza fare altri incontri spiacevoli.
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Aware
أدب الهواة"Aware": gioco di parole tra i due significati linguistici. In inglese: consapevole, conscio. In giapponese: la sensazione dolceamara che si ha quando si sta vivendo un momento di grande bellezza. Wonwoo è uno studente universitario d'arte, e sembra...
