[𝐂𝐎𝐌𝐏𝐋𝐄𝐓𝐀] ⛔18+
Yoongi e Hoseok, sposati da un anno, decidono di festeggiare il loro anniversario regalandosi un viaggio in crociera nel Mar Mediterraneo. Sulla nave incontreranno Jimin, una sorta di tutto fare. Il ragazzo noterà la coppia e...
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Yoongi teneva fissa la mano destra sulla parte superiore del volante della macchina, mentre il braccio sinistro sporgeva per metà fuori dal finestrino. Gli occhiali da sole neri sugli occhi a proteggerli da quella forte giornata luminosa. Non aveva mai amato tutto quel caldo appiccicoso ed il solo vedere l'asfalto liquefarsi in lontananza gli faceva venir voglia di attaccare l'aria condizionata immediatamente. Ma non poteva farlo, quella personcina lì accanto a lui, dopo qualche minuto si sarebbe ammalata con un forte mal di gola. E sinceramente amava troppo suo marito per fargli un torto del genere. Avrebbe sopportato volentieri tutto quel caldo solo per lui.
Si girò a guardarlo, e così fece anche Hoseok che gli rivolse un caldo sorriso prima di riportare lo sguardo alla strada e finalmente avvistare il mare. Si erano fatti quasi due ore di macchina. Erano partiti da Milano, dove abitavano e lavoravano stabilmente e si stavano dirigendo a Genova, dove la loro vacanza sarebbe iniziata.
Era passato già un anno da quando erano convogliati a nozze e purtroppo, a causa della loro scarsità economica del tempo non si erano potuti permettere una luna di miele che così potesse esser chiamata. Stavano provvedendo a compensare questa mancanza, adesso che se lo potevano permettere «Ti rendi conto? Vedremo Roma, Napoli, Palermo, Barcellona e Marsiglia!» Hoseok parlò entusiasta, reprimendo la voglia di sbattere le mani tra loro. Yoongi annuì felice «Già ci voleva proprio una vacanza»
«Saranno due settimane entusiasmanti»
Oh, ma nessuno dei due si sarebbe aspettato quei interessanti risvolti che ci sarebberi stati di lì a poco.
E nel mentre che i due si accingevano ad avvicinarsi al porto per salire sulla tanto attesa nave da crociera. Ai piedi dell'immensa imbarcazione vi era Park Jimin, che correva disperato, sperando che non lo lasciassero lì a piedi. Non sapeva neanche lui come avesse ottenuto un posto di lavoro là dentro, ma che dire, sarebbe stato proficuo sia per il suo portafoglio che per il suo curriculum. Ancora non sapeva per certo cosa avrebbe dovuto fare, gli avevano detto che sarebbe stato più un tappa buchi, dove sarebbe servito lo avrebbero messo. Era la seconda estate che si ritrovava a navigare per il mare e doveva ammetterlo, l'anno precedente non si era trovato così male. Certo, il lavoro non mancava e alle volte arrivava proprio esausto la sera. Però sapeva anche come divertirsi. Cavolo, nessuno sapeva quanto gli piacesse ballare negli spettacoli serali e quando il capo animazioni gli diceva che avrebbe preso parte allo spettacolo della sera, il suo entusiasmo saliva alle stelle. Era gratificante vedere donne e uomini sbavare su di lui. E detto sinceramente, qualcuno se lo era anche portato a letto, solo i più belli e sperò che anche quella volta, non sarebbe stato da meno.
Si trascinò la valigia dietro, inoltrandosi per la scala mobile che l'avrebbe portato al settimo ponte. Spalancò gli occhi, incominciando a sudare freddo quando trovò il capo a dare già le prime direttive «Mi scusi! Mi scusi per il ritardo» si mise una mano su un fianco per recuperare fiato ed il signore lo guardò con un sopracciglio alzato «Park, in ritardo già dal primo giorno?» Jimin fece una faccia altamente mortificata, ma non era stata colpa sua, il bus con il quale doveva venire, aveva bucato una ruota lungo il tragitto ed avevano aspettato che il nuovo mezzo li venisse a prendere per procedere con lo spostamento «Ho avuto un contrattempo» mormorò abbassando il volto.