MAIK.. l'ho lasciata andare.. ho lasciato che si allontanasse da me.. sono un coglione.. mi sentivo sollevato accanto a lei, libero dal peso della vita, dal dolore.. mi mancano i momenti quando mi girava per casa.. e tutto per questa mia stupida insicurezza e per la dannata paura di ferirla più di quanto già lo sia.. la cerco dalle fessure delle finestre ma lei ha smesso di farlo.. non ha più bisogno di incrociare il mio sguardo.. probabilmente ha capito di voler vivere la vita dandosi i suoi giusti tempi.. mi sono davvero illuso di poter provare qualcosa di speciale in un modo così naturale e diverso.. non l'ho cercata, il destino mi ha portato a lei.. da uno scontro tutto è iniziato.. e con la sua naturalezza da bimba innocente mi ha travolto.. facendo crollare quel muro invalicabile tra me e il mondo.. l'ho ferita.. è innamorata, e il mio vissuto non è bastato a non farmi sentire così dannatamente bastardo.. sto agendo da ragazzino e non posso permettermelo.. pensavo che dopo quel bacio capisse quanto tengo a lei.. e invece la mia paura l'ha confusa e spaventata.. credo di averla persa.. devo risolvere con Lara e poi proverò a riavvicinarmi..
Il tempo mi è stato nemico questi giorni, in costante attesa ho sperato in un suo gesto.. ma nulla.. non l'ho visto ne sentito.. ho spiato dalle finestre senza farmi vedere ma, le sue sono state socchiuse tutto il tempo e.. probabilmente dopo questo mio inaspettato allontanamento penso che Maik starà provando a perdonarla.. sono una stupida, ho sognato l'impossibile accanto a lui.. ho sperato di poter sorridere ancora ed essere felice.. e quel bacio.. credevo fosse un inizio ma poi, non so cosa sia successo nella mia testa.. con la sua insicurezza.. e il suo decidere per me.. boh tutto si è confuso.. non avrei mai pensato di aver così bisogno di lui.. mi manca quel suo modo così dolce di proteggermi.. il suo bisogno di stringermi e.. c'è questo dannato desiderio che divora ogni mia particella, rendendomi dipendente del suo tocco.. ma è chiaro che non è reciproco e forse allontanarmi, per quanto sia dura, non è così sbagliato.. se ero davvero così importante per lui, non ci sarebbe questo silenzio tra noi.. mi vibra il telefono..
"hey Mia sto andando a Milano da mia sorella.. Giulia mi ha chiesto di portarti se te la senti.. ha voglia di vederti.. e anche Claudio ne sarebbe felice.. non posso chiamarti ora ma fammi sapere.. sbrigo 2 cose, se decidi di venire preparati che partiamo per le 20.. Sandro"
lo leggo e il mio primo pensiero è rifiutare.. Milano è l'ultimo posto in cui sono stata con Ax.. sarebbe troppo doloroso rivivere quei momenti senza di lui.. ma poi il mio sguardo cade sulla sua finestra e.. quello che è successo ho bisogno di metabolizzarlo.. vorrei poter incrociare i suoi bellissimi occhi e capire se allontanandolo, ho davvero infranto il mio sogno di felicità.. ma credo di averlo perso e, purtroppo lui non cercandomi ha confermato la mia stupidità.. come diavolo ho potuto pensare a una storia con lui!?! .. e aiutata da queste mie instabili certezze decido..
"ciao Sandro.. ero pronta a rifiutare ma.. ho bisogno di serenità.. di sorrisi e soprattutto di voi.. sarò pronta per le 20 ti aspetto.."
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Sono a Milano da 4 giorni, rivedere Giulia ed essere in questa città senza Ax mi ha fatto sentire a disagio.. sono ricaduta nell'oscurità del mio essere, cercando di sopravvivere senza far apparire la mia fragilità.. ho tentato nuovamente di farmi del male ma.. la presenza costante di Maik nella mia testa mi sta frenando.. le cicatrici sui polsi mi scuotono violentemente, vietandomi di rifarne di nuove.. ma ho ripreso a sballare la mia alimentazione.. mangio poco e perchè costretta dagli altri ma.. immancabilmente lo elimino dal mio stomaco appena ne ho l'occasione.. non sto bene.. so di aver bisogno di aiuto.. ma ho smesso di vedere la dottoressa di sostegno e quindi di sfogare ogni emozione che reprimo dentro di me.. stasera vedrò Claudio, forse averlo vicino mi aiuterà a stare meglio.. anche se l'unica cosa di cui avrei bisogno è quella sensazione di quiete che sento accanto a Maik..
osservo la mia immagine allo specchio.. di nuovo quel disgusto ai miei occhi.. il mio corpo è un involucro vuoto.. privo d'amore.. l'unica sensazione che provo è miseria, odio guardarmi.. Maik riusciva a farmi vedere oltre.. oltrepassando questo strato di dolore.. trasportandomi dentro ciò che sono realmente.. mi manca così tanto.. e nella tristezza dell'attimo, senza accorgermi prendo in mano il telefono..
"Sei così silenzioso.. distante.. mi manchi.."... invio..
Cazzo, ho scritto a Maik.. e dopo una mezz'ora interminabile, in cui ho creduto davvero meritassi almeno una risposta che non è mai arrivata.. ho smesso di sperare.. nel frattempo mi sono preparata per uscire.. ho chiesto a Claudio di cenare dove siamo stati l'ultima volta.. come volessi continuare a farmi del male.. Ax non c'è ma, in quel posto siamo stati felici e sereni.. un terrazzo a contatto col cielo su cui mi sentivo libera.. viva e.. semplicemente normale..
e così eccoci arrivati da Ceresio 7, stasera è una serata umida e piovosa.. avrei dovuto coprirmi di più ma.. non c'è nulla che mi fermerà dal tornare in quel punto a respirare i miei ricordi.. ci siamo seduti, e per un'oretta piena mangiando e parlando serenamente, Claudio mi ha fatto stare bene, anche se una parte di me è stata in un'altra dimensione.. c'è musica in sottofondo e nella mia momentanea tranquillità vengo avvolta da una canzone, che in un istante mi riporta tra le braccia di Maik..
<scusa Claudio vado un attimo al bagno.. >
e mi allontano velocissima cercando la via per il terrazzo.. mi manca il respiro.. e non riesco più a trattenere le lacrime.. ho bisogno del cielo aperto.. di aria fresca nei polmoni.. e in pochi minuti mi ritrovo nell'angolino appartato dove quella notte fumavo spensierata.. ma è tutto così strano adesso.. non ci sono voci di persone allegre che cenano.. nessun sorriso.. niente grida.. a farmi compagnia solo la musica del locale e, i suoni della Milano notturna.. mi appoggio al davanzale guardando giù, respiro profondamente come Ax mi ha insegnato e accendo una canna, abbandonandomi alla leggera pace.. un milione di pensieri mi seviziano la mente ma solo uno, su tutto, è sempre costante e vivo.. "sii felice e il motivo arriverà.. cazzo Ax, come diavolo devo fare.. io non riesco davvero ad essere felice!".. asciugo le lacrime, cercando di nascondere i segni di questa piccola ricaduta per tornare da Claudio, ho lasciato la giacca sulla sedia e l'aria qui sopra è gelida.. mi affretto a finire la canna, tirando profondamente.. lasciando che l'effetto rilassante provi a calmarmi, alleviando questa tremenda inquietudine, nel frattempo mi stringo le braccia per scaldarmi e.. questo piccolo attimo di pace mi riporta a lui.. di nuovo, nella mia testa sempre lui.. i suoi occhi.. il suo tocco.. la sua voce..
la sua voce..
.....
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Short StoryMia una giovane ragazza bisognosa di felicità.. si troverà ad affrontare situazioni devastanti per la sua psiche già abbastanza segnata.. un giorno per caso i suoi occhi cadono su Maik e tutto in lei matura.. "il motivo" sarà abbastanza forte e sta...