Cap. 2

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Ho vissuto per 19 anni, preservando la mia innocenza, non ho mai avuto rapporti intimi.. si, potrei dire di non essere ancora diventata donna a tutti gli effetti.. la mia storia con Will è iniziata nell'adolescenza, mentre giocavamo a pallone nei cortili dei palazzi vicino le scuole, siamo molto legati ma oltre a baci e qualche carezza, lui non mi ha mai toccata, o per meglio dire io non ho mai voluto andare oltre.. forse non ero pronta o forse semplicemente sentivo che doveva andare così.. quindi mi sono aggrappata al fatto di voler arrivare all'altare vergine, come fosse un mio stile di vita, quasi fosse più facile far accettare a Will la cosa... penserete, difficile trovare di questi tempi una ragazza ancora casta.. verissimo, e se ascolto le amiche della compagnia che raccontano i loro vissuti, direi che nella mia rarità alla fine risulto pure strana.. Will ha sempre rispettato i miei limiti anche se non li ha mai capiti.. ed io, per questo ho sempre pensato fosse un ragazzo speciale e paziente.. ma ora col senno di poi.. posso dire che è maschio e 5 anni son tanti.. troppi per un trentenne..

Vivo con la mia famiglia in una casa di 3 piani molto grande, in un vicolo di quartiere a Trastevere, la mia stanza è l'ultimo piano mansardato, uno spazio accogliente con dei finestroni che amo da morire, me lo sono arredato stile minimale, poco illuminato, amo il buio e i riflessi creati dalle luci naturali, avrei preferito le finestre libere per catturare la luce della luna ma, essendo un quartiere storico i vicoli sono stretti e le case molto vicine.. ma da 2 anni l'appartamento di fronte è vuoto quindi ho tutte le mie libertà..

E' passata una settimana dal giorno rivelatore, ed eccomi qui, su questo letto sgualcito nel caos del mio spazio, con lo sguardo rivolto al soffitto dove ancora ho appiccicate le stelline fluo della mia infanzia.. la mente viaggia.. mi sento una stupida ragazzina capricciosa, in questi giorni ho avuto tempo per pensare, arrivando anche a dubitare della mia lucidità, quasi credendo di aver  commesso un errore con Will.. o forse no, o forse lui è già tra le braccia di quella stronza di Lucy.. la mia "migliore" amica che, ovviamente non sento da quel giorno.. in questi ultimi due anni per me difficili, ho avuto sempre accanto i miei amici, soprattutto Will e Lucy.. che per qualche strana coincidenza erano sempre uno l'ombra dell'altra.. spesso ho percepito la loro vicinanza troppo intima.. e sono quasi sicura di averli colti in flagrante un pomeriggio ma, hanno sempre negato dandomi della pazza.. e tra un pensiero e l'altro la mia attenzione viene attirata da una musica..

me la godo per qualche istante e poi scatto dal letto guardando fuori incuriosita.. mio Dio! e quello chi è?!? resto attaccata al vetro.. l'appartamento di fronte è abitato.. e quello che si vede subito attraverso i finestroni spalancati è un ragazzo in boxer, che si solleva su una sbarra appesa al soffitto.. un corpo statuario illuminato da luci soffuse che fanno risaltare i muscoli tatuati ad ogni trazione.. una visione celestiale.. non ho mai visto niente di così sensuale in tutta la mia breve vita..  provo un lieve calore espandersi su tutto il corpo e la mia mente si abbandona a uno strano fantasticare.. che diavolo mi prende.. ohh merda!

Smette per un attimo e bevendo da una bottiglia immerso nel suo mondo, da un'occhiata fuori, verso la mia direzione.. mi nascondo al volo dietro la tenda.. e se mi avesse vista??! indosso solo una mutandina e un top corto e.. non sono un bel vedere.. poco dopo facendo attenzione a non farmi notare lo cerco nuovamente con lo sguardo.. sembra non avermi visto,  è bellissimo, non riesco a smettere di seguire il suo spingersi su.. giù.. di nuovo su e.. poi ancora giù.. oh mio Dio!! da quando penso a qualcuno in questo modo!?!

< Miaa!! scendi è pronta la cenaaa.. > mia madre mi grida da sotto.. non  ho fame e in questo momento sono abbastanza scioccata per desiderare qualcosa sotto ai denti.. sento un nodo in gola e, una morsa allo stomaco seguendo ogni suo movimento,  improvvisamente sparisce dal mio campo visivo.. e dopo qualche minuto ad aspettare di rivederlo ma invano, decido di scendere e accontentare mia madre per la cena..

< Mà, voglio solo qualche filo d'insalata non ho fame.. >

< figlia mia devi mangiare, il dottore ha detto che se vuoi recuperare peso devi impegnarti.. non va bene così Mia! >

< lo so mamma magari prendo qualcosa più tardi.. mangio di sopra! >

nutrirmi e sentirmi in colpa.. e poi di nuovo quel dolore.. e i pensieri...no! prendo l'insalata e salgo nel mio spazio.. ho ancora in testa il mio vicino.. voglio rivederlo, e farmi attraversare ancora dalla sensazione che ho appena provato sulla pelle.. prendo di corsa le scale.. e mi mimetizzo tra le tende.. dove sei visione eterea!??!

E dopo ore a sperare di rivederlo son crollata..

5:55Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora