Grace Avery è una ragazza, alta con i capelli rossi , occhi verdi e lentiggini. Frequenta Hogwarts, il suo sesto anno, ed è la più rispettata tra le serpeverde. La gente la odia perché conosce solo la ragazza che è costretta ad essere, la gente cono...
Quando ieri sera mi ha detto che non possiamo essere la solita coppia felice mi sono detto che ha ragione. Ho provato a pensare a qualche altra ragazza, ad Astoria magari, ma poi mi sono ricordato quando ero alla festa e mi sono ingelosito quando l'ho vista con Nott e ho sentito il suo odore nell'amortentia. Non riesco a staccarla dalla mia fottutissima testa, ci ho già provato andando con Astoria e cosa ne è venuto fuori? Quando sono venuto ho pensato a lei. Ero nella camera che i genitori di Grace mi hanno riservato. Enorme quasi come la mia, il bagno era stupendo, aveva tutto. La stavo aspettando e mentre ero sul letto sentivo suo padre che le parlava e poi attimi di silenzio. Andò avanti un'ora e poco dopo sentii dei passi sulle scale, aprii la mia porta e vidi Grace che saliva le scale, con graffi e lividi
<< ehy tutto>> non mi fece finire la frase che parlò, non con la sua solita voce da arrogante e stronza ma una voce più flebile
<< tu non hai visto ninete>> disse solo prima di andare in camera, non sapevo che fare se entrare con lei oppure fare come mi aveva detto, mentre stavo riflettendo mi chiamò la signora Avery
<< ragazzi la cena >> disse e io scesi per non risultare scortese ma Grace non ne voleva sapere, suo padre sembrava un demonio quando non la vide arrivare
<< vado a vedere se Grace sta bene>> disse per poi andare di sopra, si sentii uno schiocco e poi il padre venire giù seguito dalla figlia. Grace aveva una guancia completamente rossa, non toccò cibo e appena si poté andare a dormire fu la prima ad andare a letto
<< hey, Grace aspetta>> cercai di trattenerla ma non si voltò neanche a guardarmi, non sapevo che fare, sarei dovuto entrare nella camera a consolarla o cose del genere? Provai ad aprire la porta ma era chiusa a chiave
<< Grace se ti servo sono nella mia stanza>> dissi provando a convincerla ad uscire, ma non sarebbe stato facile
GRACE'S POV
Mi voleva veramente aiutare? Strano... è la prima persona che ci prova dopo Pansy e comunque no, sono una Avery non ho bisogno di nessuno. Avevo sentito che aveva provato ad aprire la porta ma l'avevo chiusa. Le sue parole mi risuonavano in testa, mi aveva detto che c'era per me, nel suo modo speciale ma me l'aveva detto. Mi misi sotto alle coperte e mi addormentai. Ero in una foresta completamente scura, stavo correndo via da due figure, una era mio padre con la bacchetta in mano, l'altra era incappucciato con una voce molto forte e potente
<< Grace Avery, dico bene>> disse la figura incappucciato. Non riuscivo a vedere la persona che si nascondeva lì sotto
<< sì mio signore, ed è pronta>> disse mio padre prendendomi i polsi e tirandomi veramente molto forte. Mi puntava la bacchetta alla gola e stavo perdendo sangue da quanto mi era vicina, non riuscivo a respirare
<< noo>> mi svegliai di soprassalto, avevo il respiro corto e veloce, il mio petto si alzava e si abbassava ad un ritomo assurdo. Cercai di calmarmi ma era tutto inutile, il mio respiro aumentava e mi stava per venire un attacco di panico. Mi alzai dal letto e cercai di andare dall'unica persona che mi poteva aiutare. Bussai alla porta di Draco, mi aprii dopo poco, aveva i capelli arruffati e stava sbadigliando, era in boxer
<< Grace, sono le due di mattina che c'è? Oh cazzo>> disse dopo avermi vista
<< vieni entra>> disse portandomi poi sul letto e mettendosi davanti a me
<< respira e inspira, forza con me, guardami Grace>> disse prendendomi la faccia com le mani, si mise al mio fianco e mi abbracciò, il suo odore mi calmava. L'ho scoperto dalla prima volta che ho avuto un attacco di panico mentre c'era lui. I miei respiri tornarono regolari e Draco appena lo vide mi riabbracciò
<< grazie>> riuscì solo a dire mentre lo stringevo a me. Che buffo, se qualcuno mi avesse detto che sarei finita abbracciata Malfoy dopo un attacco di panico non gli avrei creduto neanche per scherzo. Invece eccomi qui, abbracciata dalla persona che ho sempre odiato, fino ad adesso. In quell'abbraccio mi sentivo protetta, al sicuro, era una bella sensazione. Mi addormentai molto velocemente, stretta in quel abbraccio caldo. La mattina seguente mi svegliai prima del biondo che stava ancora dormendo, quel giorno lo volevo portare a Diagon Alley a prendere degli oggetti per Natale. Mi alzai dal letto stando attenta a non svegliarlo, non volevo che si svegliasse a causa mia. Andai in camera mia a vestirmi, mi misi dei vestiti abbastanza carini per andare a fare compere. Tra poco sarebbe arrivato Natale, avevo scritto a Pansy poi che ci saremmo viste per prendere i regali.
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Avevo finito di prepararmi quando qualcuno bussò alla porta
<< avanti>> risposi a quello che sicuramente era Draco, infatti il biondo entrò nella mia camera con il suo completo nero, era veramente bellissimo
<< stai veramente bene>> mi disse abbracciandomi da dietro. Mise la sua testa nell'incavo del mio collo. Un gesto molto carino
<< anche te non stai malissimo>> dissi voltandomi verso di lui, eravamo a 1 cm di distanza. Lo so che ho detto che non era il mio tipo e che non saremmo mai stati la coppia felice ma ho tantissima voglia di baciarlo. Restammo a guardarci per diversi minuti finché lui non prese l'iniziativa e si avvicinò pian piano a me. Le nostre labbra si unirono, non avevo la minima intenzione di staccarmi da lui, gli misi le mani dietro al collo per poi portargliele ai capelli. Quel bacio era veramente unico, non era come tutti quelli dati agli altri ragazzi. No, quello era particolare, si sentiva la chimica che c'era tra di noi, fin dal primo anno. Appena ci staccammo ci guardammo negli occhi e io mi misi a ridere seguita dal ragazzo davanti a me
<< non sei il mio tipo non sarei mai la coppia felice e contenta bla bla>> cercò di imitarmi lui ripetendo la ramanzina dell'altro giorno. Mi misi a ridere
<< sì, può essere che io abbia sbagliato a dirlo l'altro giorno >> dissi io mentre lo guardavo ancora attaccata a lui.