- Capitolo 21 -

362 14 1
                                        

* Foto del lupo di Elijha *

Pov. Ares

Siamo arrivati quando il sole è calato e l'oscurità prese il suo posto.
Mi avvicino a Steve
- Quando attaccheremo? -
dissi guardando nella sua direzione, il Branco del Nord, c'erano delle sentinelle ed erano quattro gruppi formati da quattro lupi ciascuno che si trovavano una ad ogni lato del branco
- Al tramonto, questa storia deve finire -
disse Steve pieno di collera, ripensando sicuramente al passato
- E un'altra cosa Ares, l'Alpha è mio -
mi disse guardandomi con decisione e serietà
- Steve, capisco le tue ragioni ma se dovessi trovarlo davanti non rimarrò fermo -
dissi mantenendo lo sguardo ferreo verso di lui
- Va bene allora, così sia -
mi disse prima di lasciarmi da solo con me stesso.

Per un attimo rividi l'immagine della mia compagna che mi balzò nella mente, i suoi occhi di ghiaccio coraggiosi, il suo manto bianco latte.

Scossi la testa per riprendermi, ero vicino tutto questo sarebbe finito e sarei ritornato da Blacke.

Pov. Blacke

Mi svegliai dal letto un'altro giorno senza Ares ma con tanta forza di volontà scesi dal letto, mi sistemai per poi dirigermi verso lo studio di Ethan.

Quando fummo di ritorno dal branco Green Forest, Ethan mi disse che mi voleva parlare ma rimandando per via della mia stanchezza.

Bussai alla porta, dopo ricevuto la risposta di Ethan entrai subito dopo abbassai il capo per poi mettermi dritta pronta a sentire le sue parole
- Buongiorno Blacke, ci tenevo ha dirti che stai facendo molti progressi, nonostante il tuo stato d'animo, sono orgoglioso di te -
me lo disse guardandomi sempre con la solita espressione severa
- Buongiorno a lei e grazie Alpha -
ringraziarlo era il minimo
- Ho una missione per te, Blacke -
mi disse in un fiato
- Di che si tratta? -
chiesi felice per la mia prima missione
- Diciamo che è un allenamento per te ma anche una missione sia per te che per la persona che ti accompagnerà -
rimasi un po' confusa ma non dissi niente
- Tu e un veterano di guerra andrete ad perlustrare un branco abbandonato, girano voci che sia rimasto qualcuno e vorrei che li portasse qui, ovviamente con il loro consenso, vorrei saperne di più su quel branco -
mi indicò il posto sulla mappa
- Il veterano chi è? -
dissi prendendo più informazioni possibili
- Si chiama Elijha, ha 32 anni ed è un tipo affidabile un po' irruento, mi fido di lui non lo avrei messo in missione con te se non fossi stato sicuro della sua lealtà -
disse dandomi una pacca sulla spalla, questo è stato il primo contatto con Ethan
- C'è altro che vuoi sapere? -
disse guardandomi, capì una cosa di Ethan seppur avesse sempre una espressione severa, nei suoi occhi potevi benissimo leggere le sue emozioni
- Quando partiremo? -
dissi carica più che mai
- Anche oggi stesso, parla con Elijha si trova nella sala branco, lui è già ha conoscenza della missione insomma organizzatevi voi, Buona fortuna e fai attenzione -
disse rimettendosi seduto sulla sedia dietro la scrivania
- Grazie Ethan, non ti deluderò -
dissi facendogli un sorriso per poi uscire dalla porta, diretta verso la sala branco.

Alla mia entrata tutti si girarono verso di me, ormai ero abituata. Si alzò un uomo molto alto e robusto che si diresse proprio verso di me.
Quando mi fu davanti vidi il suo volto, con delle cicatrici molto evidenti sopra il naso, erano artigli si capiva benissimo poi notai i suoi occhi di un giallo luminoso, di solito questi occhi li hai quando sei in forma lupo e chi riesce a farli uscire in forma umano ha un grand controllo, metteva timore ma non glie lo feci notare
- Sei Elijha? -
dissi non staccando lo sguardo dal suo
- Esatto e tu saresti? -
disse squadrandomi per bene
- Sono Blacke abbiamo una missione -
dissi aspettando una risposta, ma invece senti una leggera risata provenire dalla sua bocca, sembrava divertito da qualcosa
- E quindi dovrei allenare uno scricciolo come te? D'accordo mi piacciono le sfide -
disse dandomi una pacca sulla spalla, sentì un scossa arrivarmi fino alla schiena ma non gli diedi peso, ma rimasi interdetta dal suo comportamento
- Quando pensi che partiremo? -
dissi seguendolo, si dirigeva fuori la casa branco
- Dopo che avrò visto come combatti nel corpo a corpo -
disse tranquillamente

Arrivammo su un prato, si mise davanti a me e iniziò ad spogliarsi, a quella vista arrossì e mi coprì gli occhi
- Ma che fai? -
dissi per poi girarmi di spalle
- Non ti sembra ovvio? Mi trasformo e dovresti farlo anche tu -
dopo detto questo si sentì un rompersi di ossa, mi girai e vedi un lupo grosso di un marrone grigiastro, con pochi parti bianche
- Allora? -
disse aspettando che io facessi la stessa cosa, ma non succedette perché mi girai e mi diressi verso un albero, per poi mettermi dietro di esso iniziando ad spogliarmi.

Usci dal mio nascondiglio nella mia lupa forte e coraggiosa
- Che lupa particolare -
disse esaminandomi
- Pochi muscoli ma ci lavoreremo -
continuò per poi fermarsi dietro di me per guardare la muscolatura delle mie gambe, sentivo il suo respiro caldo smuovere il mio manto, poi finalmente si allontanò facendomi uscire un sospiro di sollievo.
Si allontano rimanendo sempre davanti a me
- Ci andrò leggero per vedere come combatti, invece te dai tutta te stessa, non mi farai male -
disse per poi correre verso di me, schivai il suo corpo cercando il suo punto debole.
Sicuramente per via della sua muscolatura sarà molto forte ma poco agile e veloce, devo colpirlo sulle gambe.
Continuai ad schivarlo per farlo stancare, quando arrivo il momento per attaccare corsi verso di lui per poi fare una scivolata per passargli sotto, gli morsi la zampa dietro sgrullando fortemente.
Poi mi allontanai subito da lui, ero stata molto veloce non era riuscito ad prendermi
- Ok, credo che può bastare, sei una stratega formidabile ma come dicevo prima hai poca forza, non mi ha fatto niente con quel morso -
disse avvicinandosi hai vestiti per poi ritornare umano così che rimanesse nudo davanti a me di nuovo, la sua schiena era piena di cicatrici di ogni genere abbassai di più lo sguardo e vedendo il suo sedere sodo arrossì di nuovo
- Eddai, ma lo fai apposta? -
dissi girandomi vergognata
- Abituati, comunque partiremo domani all'alba, ti voglio carica -
disse dopo aver finito di vestirsi
- A domani scricciolo -
fini così la nostra conversazione, e lui sparì nel bosco.

Scossi la testa ridacchiando, che tipo imprevedibile e strano.

Luce della lunaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora