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Nel frattempo nella camera della guarigione, Febe non sembra dare segni di vita, cosa che rende sempre più giù di morale il fratello.

Thor: "Come va?" chiede entrando piano nella stanza.

Loki: "Nulla di diverso da quando sei andato via" dice continuando a tenere lo sguardo fisso sulla sorella. Attorno al letto ci sono i due lupi di Febe, Geri e Freki, che vegliano su di lei.

Thor: "Sif sta informando Peter, dovrebbe essere qui a momenti" e infatti qualcuno bussa alla porta per poi entrare cautamente nella stanza.

Peter: "Posso?" Forzato dal fratello, Loki lascia la stanza malvolentieri, e Peter si siede di fianco al letto. Uno dei due lupi alza l'enorme testa per controllare chi è il nuovo arrivato, e quando riconosce l'odore di Peter, si alza svogliatamente e appoggia il muso sulle sue gambe in attesa di qualche carezza. Anche se per poco tempo, Peter aveva avuto modo di fare amicizia con i due, che se dapprima lo avevano squadrato, poi lo avevano riempito di feste. Sono il triplo più grandi di un normale lupo, cosa che può intimidire, ma in realtà sono molto affettuosi, in particolar modo alle poche persone da cui si lasciano accarezzare. Dopo avergli dato qualche grattatina, soddisfatto Geri, se ne torna alla sua postazione, mentre Peter si concentra su Febe. Ha indosso degli abiti tipici di Asgard, e attorno a lei sono stati posizionati alcuni fiori pregiati. Anche se li ha chiusi, è sicuro che questi colori le metterebbero in risalto gli occhi. Conosce ogni loro sfumatura, dalla più grande a quella meno evidente.

Peter: "Ciao" dice prendendole la mano "Non so se puoi sentirmi, ma nel caso...spero davvero tanto che tu riesca a svegliarti. Mi hanno raccontato quello che hai fatto sai? All'inizio mi ero arrabbiato perché non capivo come potessi aver fatto una cosa così stupida. Ma poi ho capito che è la stessa cosa che se avessi potuto avrei fatto io. E ti ringrazio, ma preferirei tanto dirtelo direttamente" dice cercando di trattenere le lacrime "Dio Febe, se solo sapessi quanto sei importante per me, quanto ti amo..."

Inconsciamente queste parole smuovono qualcosa nella mente di Febe. Scatta qualcosa dentro di lei quando sente la voce del suo Peter. Cerca di aprire gli occhi, ma sono così pesanti. Prova a dire qualcosa o a muovere un dito ma niente, le sembra di essere prigioniera del suo stesso corpo. Poi di colpo si ritrova in un corridoi buio, alla cui fine si vede una luce. Comincia a correre verso quella luce, e una volta arrivata trova davanti a lei le ultime persone che si sarebbe aspettata di vedere.

X: "Ciao tesoro" la saluta sorridente una donna.

Febe: "Madre?" sgrana gli occhi "Ma come è possibile t-tu sei morta. Davanti ai miei occhi"

X: "Figlia mia, ci sono molte cose che ancora devi imparare" dice una voce possente alle sue spalle.

Febe: "Padre?" dice ormai con gli occhi lucidi "Non capisco...sono morta?"

Frigga: "Dovresti sì. Ma non lo sei"

Odino: "Per quanto desideriamo averti di nuovo con noi, non è ancora giunto il tuo momento"

Febe: "Ma ho sacrificato la mia vita per quella di Peter"

Odino: "E cosa vuol dire? Puoi tornare quando vuoi. Hai un potere enorme Febe, e sei figlia di due Dei potenti" dice avvolgendo le spalle della moglie con un braccio.

Febe: "Ma ho usato la fiamma eterna...non posso tornare indietro"

Odino: "Tu sei Febe la Dea della fiamma? Ho detto che era molto importante non usarla mai, ma non che usarla ti avrebbe ucciso. O meglio avrebbe potuto farlo, ma ho sempre saputo che tu sei più forte di molte altre Dee" dice fiero.

Febe: "Ci ho provato, non riesco a svegliarmi" dice scoraggiata.

Frigga: "Devi riuscirci, lui ti sta aspettando" dice aprendo una porta, che da nella stanza della guarigione.

Febe: "Peter" dice debolmente. Seduto di fianco al letto c'è una ragazzo con la schiena incurvata e alcuni tagli sul viso. Sembra davvero afflitto e sembra che si senta in colpa. Stringe entrambe le mani attorno a quelle del corpo apparentemente senza vita di Febe, mentre tante lacrime bagnano le sue guance. Quando lo vede, le viene un colpo al cuore, non vuole che stia così male per lei. Si avvicina e gli poggia una mano sulla spalla, ma la mano trapassa il corpo. Anche a Febe scendono delle lacrime e l'unica cosa che vorrebbe fare è abbracciarlo dicendogli che andrà tutto bene, che è tutto ok. Chiude gli occhi per un secondo, e quando li riapre si ritrova di nuovo nella stanza con i suoi genitori.

Frigga: "E' molto carino" sorride "E sembra un bravo ragazzo"

Febe: "Mi manchi così tanto mamma" dice correndo a rifugiarsi tra le braccia dei genitori "Mi mancate entrambi"

Odino: "Stai facendo un ottimo lavoro con il trono. Sapevo che saresti stata un'ottima regina. Il consiglio del Valhalla ha deciso di donarti una seconda possibilità. I tuoi fratelli hanno preso uno dei frutti dell'albero della vita, non vogliono che vada sprecato"

Frigga: "Vedrai che un giorno staremo di nuovo tutti insieme, ma ora devi andare" dice accarezzandole i capelli.

Odino: "Devi solo volerlo" dice accarezzandole la schiena.

Febe: "Non voglio lasciarvi di nuovo" dice affondando il viso nel petto della madre.

Frigga: "Devi bambina mia. Siamo fieri di te, e ricorda ai tuoi fratelli che non li abbiamo mai abbandonati" dice mentre lentamente Febe scompare. Quando apre gli occhi si trova sul letto della stanza, e sente qualcuno piangere. Gira leggermente la testa e nota che Peter tiene la testa fra le mani.

Peter: "Ti prego ti prego svegliati. Mi avevi promesso che mi avresti insegnato ad andare a cavallo, e a tirare con l'arco. Come faccio senza di te? Ti amo"

Febe: "Dillo di nuovo" dice lentamente facendo scomparire la cupola attorno a lei.

Peter: "Febe?" dice alzando la testa di scatto.

Febe: "Dillo di nuovo" dice sorridendo mettendosi seduta sul letto.

Peter: "Ti amo" dice ancora sotto shock "Ti prego dimmi che questo non è un brutto scherzo che mi sta giocando la mia mente"

Febe: "Non lo è" dice saltandogli addosso. Per l'energia con cui li salta in braccio la sedia si ribalta e cadono entrambi all'indietro.

Peter: "Tu sei pazza" dice in un mix di risate e lacrime di gioia "Non ti azzardare a farlo mai più"

Febe: "Tu non morire più e io prometto che non lo farò di nuovo" sorride sulle sue labbra "Ti amo Peter Parker"

Peter: "Finalmente l'hai detto bene!" dice poi schioccandole un bacio pieno d'amore e passione.

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