Il giorno dopo si ritrovano tutti a fare colazione insieme. L'ultima ad arrivare è ovviamente lei, che si è alzata solo perché Peter l'ha buttata giù dal letto, dato che sarebbe rimasta volentieri sotto le coperte. Nessuno ha ancora toccato il cibo sul suo piatto, eccetto Thor, lui si è già spazzolato tutto e ora sta facendo anche il bis.
Febe: "Ragazzi, non dovevate aspettarmi" dice stropicciandosi gli occhi ancora assonnata.
Tony: "Gliel'ho detto, ma hanno voluto aspettare comunque" dice seccato sbuffando.
Steve: "Visto che è stata così gentile da ospitarci, era doveroso aspettarla" dice alzando gli occhi esasperato.
Febe: "Allora adesso mangiamo" dice ridendo sedendosi al tavolo tra Peter e Sam. Per la gran parte del tempo fa un sacco di domande agli altri. Gli chiede come si sono conosciuti, qual'é stata la prima missione insieme, com'è vivere a New York. In pratica spara domande a raffica.
Nat: "Febe, ora vogliamo sapere noi qualcosa su di te"
Febe: "Va bene, chiedete quello che volete"
Sam: "Sei la Dea di cosa?"
Febe: "Sono la Dea del Fuoco e della saggezza"
Bucky: "E come hai detto che si chiama la tua spada?"
Febe: "Runa, significa saggezza segreta. E' un po' come il martello di Thor, solo che tutti sono in grado di tenerla in mano, ma nessuno può ricoprirla di fuoco e cosa più importante, nessuno è in grado di usarla con efficacia come la Dea che la possiede" dice indicandosi "Oh, e inoltre è anche in grado di aprire il Bifrost"
Peter: "Forte"
Clint: "Sì, ma c'è una cosa che ci stiamo chiedendo tutti...Sei degna di impugnare il Miolnir?"
Febe: "Certo! Sono una santa io!" dice ridendo.
Thor: "Io ti ricordo diversamente. Quando eri piccola eri una vera e propria peste!"
Loki: "Come me d'altronde. Ecco perché sono il tuo fratello preferito" dice battendosi da solo una mano sulla spalla.
Nat: "Nah, non ci credo. Come faceva quel viso così carino ad essere una peste!" dice indicandola.
Febe: "No, dice la verità. Io e Loki ne abbiamo combinate di tutti i colori!" dice scoppiando a ridere al ricordo delle loro piccole malefatte.
Tony: "Adesso ne vogliamo sapere alcune!" dice curioso. E così Thor, Loki e Febe, si mettono a raccontare alcune delle loro avventure da ragazzi.
MOLTI ANNI PRIMA...
Loki e Febe avevano rispettivamente 9 e 7 anni, ovvero 700 e 500 anni, quando una sera si erano addormentati con il desiderio di fare un dispetto al loro fratello Thor. Si erano svegliati presto per premeditare un piano, e avevano optato per una bella scritta sulla faccia di Thor. Silenziosamente si erano avvicinati a lui, che dormiva beato e incosciente nel suo letto, e avevano dato libero sfogo alle loro arti da pittori. Poi, di comune accordo, avevano deciso di tornare a dormire, per non destare sospetti. Quando qualche ora dopo si erano svegliati con i lamenti di Thor per la sua faccia, avevano fatto finta di non sapere assolutamente nulla e recitato le loro parti come due attori professionisti.
Loki: "Ma insomma mamma, possiamo sapere cos'è successo?" disse mentre Frigga si affaccendava intorno a Thor con una bacinella d'acqua e una spugnetta in mano. Lei si spostò da una parte per far vedere Thor. Esibiva due sopracciglia nere come la pece e dei baffi spessi, anch'essi neri, leggermente asimmetrici.
Frigga: "Pennarello indelebile. Ora ditemi che voi non ne sapete nulla" disse con tono minatorio, guardando ripetutamente prima Loki e poi Febe.
Febe: "Giuro mamma, noi non abbiamo fatto nulla, stavamo dormendo" disse scambiandosi sguardi complici con Loki.
Thor: "Non è vero! Sono stati loro! Mi hanno deturpato il viso, ora nessuna fanciulla di Asgard, vorrà più guardarmi" continuava a piagnucolare. Dal lungo corridoio si sentirono arrivare dei passi pesanti, come un tuono fragoroso. Odino si precipitò nella stanza con le spalle incurvate per la frustrazione, i capelli dritti da una parte.
Odino: "Ma insomma un Re non può fare una dormita in casa propria?? Cos'è tutto questo baccano?!" tutti restarono a fissarlo "Che c'è? Cos'ho detto?"
Frigga: "Odino..." cominciò.
Odino: "Che avete da guardare così?"
Frigga: "Oddio" disse portandosi la mano al viso "Voi due, piccole pesti che non siete altro" aveva iniziato a spingere fuori dalla stanza Febe e Loki, che ridevano di gusto"E' meglio che usciate immediatamente da qui, perché vi garantisco che se vostro padre riesce ad agguantarvi..."
Odino: "Perché?" disse accigliato "Volete dirmi che diamine succede?". Thor scoppiò in una grossa risata e alzò un dito verso suo padre, indicandolo. La notte prima, mentre andavano a letto, avevano deciso di condividere il loro scherzo anche a qualcun'altro. Era quasi un'opera d'arte. Avevano colorato la faccia di loro padre con il pennarello. Gli occhi spiccavano come due chicchi d'uva in un mare blu cobalto. Thor rideva sempre di più, ormai era piegato in due.
Thor: "Sei come me, adesso". Odino spalancò gli occhi. Sì avvicinò con passo deciso verso lo specchio più vicino. Ci fu un breve istante di silenzio.
Odino: "Oh santi Dei"
Frigga: "Odino, non nominare gli Dei invano"
Odino: "Mi hanno fatto diventare la faccia blu, Frigga. Ho diritto di nominare non solo gli Dei, ma tutta la sacra famiglia. E' indelebile? RAGAZZI? E' INDELEBILE?"
Frigga: "Lo toglieremo Odino"
Odino: "Devo incontrare alti funzionari, e convocare riunioni. Mi spieghi come diavolo faccio a trattare con loro se ho la faccia blu?" iniziò a strofinarsi la mano sulla guancia, il blu si sbiadì un po', ma buona parte gli colorò il palmo "Non viene via. Frigga, non viene via!" lei distolse l'attenzione da Thor e si avvicinò a suo marito con la spugnetta.
Frigga: "Vedi di stare fermo, faccio quello che posso. Basta cercare nella biblioteca qualche rimedio. Dentifricio, limone, escremento di.."
Odino: "Non ti permetterò di mettermi sulla faccia neanche una goccia di escremento, chiaro?" sbraitò spazientito. Thor restò seduto in un angolo a ridacchiare sotto i suoi nuovi baffi da pirata, mentre Febe e Loki, sbirciavano da fuori, dandosi il cinque. Frigga teneva il viso di loro padre con la mano sinistra mentre strofinava con la destra. Qualcuno bussò, e quando ebbe avuto conferma, entrò nella stanza uno dei segretari di Odino.
X: "Maestà, il Re degli Elfi Bianchi ha chiesto se fosse possibile anticipare la data della vostra riunione ad oggi" disse cercando di guardare altrove.
Odino: "Gli riferisca che per oggi ho troppi impegni" disse con tutta la dignità cui poteva fare appello un Dio con la faccia color mirtillo.
Fine flashback
Quando finiscono di raccontare la storia tutti sono piegati in due dalle risate, e cominciano a rendersi conto di quanto fosse una peste Febe.
Peter: "Non ci posso credere che lo avete fatto davvero!"
Tony: "Questa ragazza mi piace sempre di più!"
Thor: "E ce ne sono molte altre, ma avremo tempo di raccontarvele"
Loki: "Principalmente tutte con Thor come vittima" dice sghignazzando.
Passano il resto della giornata a passeggiare per le viette di Asgard, a conoscere gli abitanti e giocare a palla con i bambini. Nota con piacere come a tutti piaccia da subito Peter, come riesca a fare subito amicizia con i bambini e giochi con loro a calcio, tornando subito anche lui bambino. Eh sì sei proprio cotta, pensa.
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My Spider Boy
Fiksi PenggemarSorella di Loki e Thor, sulla terra nessuno la conosce. Ma presto scopriranno che non è solo una giovane regina, ma anche un'incredibile guerriera. Una persona in particolare farà breccia nel suo cuore e le rimarrà al fianco per sempre, sostenendola...
