Aprì la poeta e salì sull'auto; una bellissima cabriolet nera che le sarà costata un occhio della testa!
"E questa?" Chiesi salendo in auto mentre metteva in moto.
"Bella eh?! Ti piace?" Disse iniziando a guidare verso lo studio.
Mi allacciai la cintura.
"Se mi piace? È favolosa..." esclamai.
"Aspetta sei mesi e potrai averne una anche tu!" Fece spallucce infilandosi I RayBan neri.
"Sei mesi?" Chiesi sbalordita.
"Già. Sei mesi di stipendio e un piccolo fondo personale per questa piccolina!" Sorrise fiera del suo acquisto.
"El..sei mesi per questa macchina è pochissimo!"
"Esatto. Quindi tra sei mesi comprerai una cabriolet!" Lo stava pensando davvero.
Insomma mi piace l'idea...ma non posso! Insomma...potrei fare molte altre cose come andare a trovare Bella in Australia, invece che comprarmi una cabriolet.
Oh già: Bella e Niall son partiti per l'Australia per un torneo di pallavolo a livello mondiale, Bella voleva partecipare..ha fatto le audizioni per entrare nella nazionale inglese e ce l'ha fatta. Ed ora è a Sidney da due settimane.
"E cosa me ne faccio di una cabriolet?" Chiesi quasi senza dar conto del suo scandalo.
"Per prima cosa la sfoggi. Poi...insomma è una cabriolet. Puoi viaggiare con il vento nei capelli!" Iniziai a ridere perché non riusciva ad argomentare su una domanda così facile!
"Oh, volevo chiederti, questa sera verrai a cena con me e Lou?" Sorrise alla proposta.
"Beh, non vorrei fare da terza in comodo...disturberei?" Chiesi.
"Oh no, tranquilla c'è anche Harry" spalleggiò di nuovo..ma credo che le venisse naturale ormai.
"Ah..credo di non poter venire allora..." dissi spostando il mio sguardo verso il 'mio lato di strada'.
"...Jess..lo so che avete rotto, per la cronaca mi è stato detto da due persone di cui non faccio nomi..."
"Meredith e Louis." Provai ad indovinare, in fondo non era difficile.
"Già, ma tu non hai sentito niente. Se te lo chiedono lo hai saputo da sola!" Mi supplicò.
"Va bene, va bene...vai al punto e alla svelta così chiudiamo questo argomento!" Risposi seccata di dover parlare di lui quando non necessario.
"Il punto è che non potete non guardarvi più!" Insisté e risposi con uno sbuffo al suo insistere.
"Perché? Dammi almeno tre motivi e magari ti ascolto" la misi alla prova.
"Devono essere validi?" Chiese guardandomi di sfuggita.
"Era sottinteso! Certo che devono essere validi!" La rimproverai.
Iniziò a pensare e per quasi due minuti stette zitta poi iniziò a sfornare le sue idee.
"Per prima cosa siete stati amici per molto. È brutto aver distrutto quel legame. Se proprio non volete stare insieme almeno tornate amici..." presi un respiro profondo.
Aveva ragione, in parte.
"El la questione sarebbe molto più semplice se non avesse frantumato la mia fiducia e il mio cuoricino!" Cercai di spiegarlo in una lingua che pure quella pazza squilibrata di Eleanor Calder potesse capire.
"Esatto. Come fa a recuperare la tua fiducia se tu hai detto stop e non gli dai una possibilità?" Mi stava davvero irritando perché dimostrava di avere ragione.
