Capitolo 23

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È tre giorni che non ci vedo.

Ed è veramente brutto avere persone che ti stanno vicino non poterle vedere. Mi sto ancora chiedendo come facciano a fingere che tutto sia normale.

I miei amici, Jake, Ty ed Harry...come fanno?

È veramente orrendo per me e mi immagino quanto lo sia per loro.

Sapere che parli con una persona che ti guarda ma non ti vede.

E Skyler? Io non penso che sia realmente stata lei.

Insomma si, è cattiva ma non penso che riesca ad arrivare al punto di accecare una persona.

La porta si aprí.

"Buongiorno" disse la voce di Harry.
Dopo poco sentii il copriletto, sul quale sedevo, spostarsi.

"Ehi ciao" risposi sorridendogli.

"Come va?" chiese poggiando una mano alla mia gamba.

"Bene...per quanto possa andare bene" Lo sentii ridere. "A te come va?" continuai.

"Non ce male...a cosa pensavi oggi?" chiese.

Ormai lo sapeva. Mentre lo aspetto penso sempre a qualcosa..diverso ogni giorno.

"Pensavo che nonostante sia stronza forte..non credo che Skyler possa aver messo quella cosa nel boccettino. Non trovi?" inizialmente tacque.

Probabilmente si innervosí.

"No Jessie. Non puoi dirmi così." rispose secco.

"Perchè?" chiesi preoccupata.

"Perchè quella troia ti ha tolto la vista. Lei ti odia Jessie. Vuole toglierti dai piedi" disse. Era chiaramente nervoso.

La sua mano si strinse leggermente intorno alla mia gamba.

Rimasi zitta.

Harry's pov
Scossi il capo lentamente.

Come puó pensarlo davvero?

È Skyler! Ha sempre avuto qualcosa contro di lei e adesso che finalmente aveva qualcosa per accusarla la difendeva?

Skyler è un mostro.

Se pensa che possa allontanarla da me solo perché non ci vede si sbaglia alla grande.

Non la lasceró da sola. Ne adesso ne mai.

Mi stesi sul letto e poggiai la testa alla sua gamba.

Inizió a giocare con i miei capelli con la mano destra mentre l'altra mano vagava sulla mia guancia, alla ricerca della fossetta.

Jessica ne è follemente ossessionata.

"Cosa ti va di fare oggi?" chiesi.

"Stare qui con te a fare nulla mi basta.." commentó.

***
Jessie's pov
Domani dovrei tornare a vedere regolarmente.
Per ora vedo ancora tutto nero.

Hans mi ha trovato un letto in ospedale.
Dice che l'ultima fase della guarigione è la piú delicata e che dato che lui ha il turno di notte potrá curarmi meglio se staró in ospedale.

Ho avuto paura a venir qui.
Ho paura ancora adesso di ció che mi possa succedere.

Mi hanno infilato tre aghi nel braccio destro per vari esami.

Ora avevo tre buchi nel braccio. Uno è stato solo una puntura.

Uno è il prelivo di sangue che sta ancora terminando, mentre l'ultimo ago dovró tenerlo nel braccio fino a quando uscirò dall'ospedale domani mattina.

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