Capitolo 15

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È sera, me ne sto in studio tutta agitata per il lavoro da fare.
Esattamente tra un'ora abbiamo un'intervista riguardante la sfilata dell'altro giorno. È passata una settimana dal nostro arrivo qui in Australia.

Ho stretto i rapporti con i ragazzi, son davvero simpatici. Passo tutte le mie giornate con Bella ed Eleanor, a volte passo anche delle giornate con Niall.

È divertente: come quando eravamo piccoli..ci mettiamo a gambe incrociate sul divano e guardiamo un film mangiando dei popcorn.. da piccoli guardavamo i film Disney e ora gli horror ma non cambia molto il divertimento. Niall commenta sempre ogni secondo di film, e infondo alla fine si scopre che il libro era più bello è che ha guardato il film solo per mangiare i popcorn.

Ma infondo è bello così. Io muoio dallo spavento e lui dalle risate per i miei spaventi.

Sorrido, senza senso mentre sto ricordando tutte queste cose davanti allo specchio.

Il vestito che sto indossando è aderente, bianco ed arriva sopra il ginocchio, una fascia alta mi circonda sotto il seno. All'inizio da l'impressione di un respiro mancato ma poi, poi mi ci sono abituata.

Domani è il compleanno di Eleanor e ha già accennato ad un piscina party.
Meglio.
Non è da tutti fare un piscina party a novembre.

Mi voltai e iniziai a camminare avanti e indietro per il camerino.
I nervi erano a mille. Io parlare? Oh, no, certo che no. Avrei risposto a delle domande personali.
Un'intervista che sarebbe durata dieci minuti mi stava facendo morire.
Sentii la porta del camerino aprirsi, mi voltai di scatto.
Ashton e Calum erano qui.

"Ehi" dissero.
"Ehi"ero felice di vederli, forse mi avrebbero fatto sparire un po' d'ansia.

"Come, come va?" Chiese Cal.

"Sto morendo..ma va bene" dissi continuando a camminare.
I capelli sciolti mi scendevano lisci lungo la schiena, e creavano un perfetto contrasto con il vestito bianco.

"Stai tranquilla, sei perfetta" continuò Ashton.

"Si circa..." Mi guardai di nuovo allo specchio.

Mi voltai di nuovo e notai che Calum mi stava fissando i piedi.
"Che c'è?" Chiesi preoccupata.

"Come fai a camminare su quelli?" Chiese lui senza parole.

"Con le gambe...vuoi provare?" Dissi ancora.

"Ahahha non mi pare il caso Jess" disse Ash.

"Okay, noi ce ne andiamo, così stai tranquilla...in bocca al lupo " dissero uscendo dalla porta.
"Crepi.." Risposi tra me e me.
***
Dopo la serata tornai in hotel.

Mi piazzai in camera davanti allo specchio.
Finalmente ero riuscita. Cambiarmi.
Mi levai l'abito stretto, mi misi piuttosto un paio di shorts di jeans a vita alta e un top fiorato con gli spallini sottili.

Mi sciolsi l'acconciatura che Gloria aveva fatto accuratamente ai miei capelli, levai le dieci forcine lasciandone cadere una treccia. Poi rimossi l'elastico, ed anche la treccia se ne andò. Rimasi io, con i capelli mossi e puntati all'indietro sul davanti. Si sentiva un vociare dal corridoio, ma non gli diedi troppo peso. Sarà stata Twyla, come sempre.

Mi portai verso la cassettiera e mi levai gli orecchini bianchi per mettere delle semplici perle nere. Sfilai i bracciali bianchi per sostituirli con il mio classico bracciale nero.
Non toccai però la collana.

Ad un tratto sentii dei passi avvicinarmisi da dietro, era un passo pesante, non il passettino da formica, perciò dedussi che il vociare in corridoio non fosse di Twyla. Non diedi troppo peso a quel vociare. Piuttosto provai a girarmi per vedere chi fosse a camminare verso di me, ma era troppo tardi perché delle braccia mi cinsero i fianchi da dietro e mi fecero compiere qualche passo tirandomi indietro finché la mia schiena non poggiò contro qualcosa. O meglio, qualcuno.

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