capitolo 7

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todoroki<<bene, mi hai solo accennato il tuo quirk, è ora di farmelo vedere>>
sogghignai per qualche secondo e lo guardai sfidandolo.
<<come vuoi che te lo faccia vedere? vuoi per caso combattere?>>
todoroki<<non sarebbe una cattiva idea>>
e poi mi fece l'occhiolino.
arrossii per qualche millesimo di secondo, ma poi mi ripresi quasi subito.
<<bene>>
mi tolsi la felpa, così restai con una semplice maglietta sportiva.
<<ti do l'onore di iniziare>>
lo guardai e feci un sorriso.
todoroki<<che gentile>>
e dopodiché usò il suo quirk.
ero tranquilla mentre guardavo il ghiaccio piano piano arrivare verso di me, poi con molta eleganza alzai un braccio verso il pericolo che si stava avvicinando e lo fermai.
attorno di esso delle particelle viola iniziarono a comparire e, quando girai la mano in senso antiorario e poi la strinsi in un pugno, il ghiaccio si frantumò in molteplici pezzi.
todoroki mi guardò con gli occhi aperti e con ancora un piccolo sorriso sul viso.
todoroki<<wow, non me l'aspettavo così la tua telecinesi>>
risi imbarazzata nel mentre che mi grattavo la nuca.
todoroki venne verso di me abbozzando un sorriso, abbastanza carino a parer mio.
todoroki<<beh, è ora di combattere seriamente allora>>
annuii decisa e mi allontanai da lui di qualche passo.
<<parti ancora te>>
todoroki<<va bene, stai attenta che posso far male>>
<<certo>> dissi sarcasticamente per poi mettermi in posizione.
il bicolore usò il suo quirk per creare delle scaglie di ghiaccio e lanciarle verso la mia direzione.
in qualche modo riuscii a schivarle per un po' e, visto che ero stanca di difendermi e volevo iniziare ad attaccare, decisi di porre il mio braccio disteso davanti al petto e fermare quell'ultimo pezzo di ghiaccio che mi aveva mandato.
la scaglia si fermò di colpo e, come successe prima, delle piccole particelle iniziarono a comparire sopra di essa.
<<ora tocca a me>> dissi per poi girare il pezzo di ghiaccio, sempre con la telecinesi, e lanciarlo verso il bicolore.
lui riuscì a schivarlo e me ne mandò altri, ma io li bloccai tutti e glieli rimandai a mia volta.
continuammo così fin quando il combattimento, da a lunga distanza, divenne a corpo ravvicinato.
eravamo uno davanti all'altro, forse lontani un metro o meno.
iniziammo a combattere più intensamente, fino al momento in cui todoroki riuscì a stendermi.
ero per terra, tutta sudata, con i capelli in disordine e con il fiatone, nel mentre che todoroki era sopra di me con un braccio sopra al mio collo.
con l'altra mano libera mi bloccò entrambe le braccia sopra la mia testa, una sua gamba era in mezzo alle mie e invece l'altra era fuori.
per la troppa stanchezza non arrossì neanche quando vidi la posizione in cui eravamo messi, neanche a todoroki importava più di tanto da quel che vedevo.
mi lasciò andare il collo e si distese a peso morto per terra, proprio affianco a me.
eravamo entrambi sfiniti e con il fiatone, in fondo avevamo combattuto per almeno 35 minuti buoni.
nessuno dei sue voleva perdere, quindi diciamo che è stato logorante.
quando ripresi abbastanza fiato per parlare, mi girai verso di lui e gli sorrisi leggermente.
<<hai vinto>>
si girò a sua volta e mi guardò quasi serio, con un volto stanco.
todoroki<<lo so...però sei brava>>

ero nel salotto todoroki nel mentre che mi bevevo una coca cola che mi aveva dato shoto precedentemente.
il bicolore andò a lavarsi velocemente e dopo di lui toccava a me.
per fortuna mi ero portata uno zaino con il cambio o sennò sarei dovuta ritornare a casa e di questo proprio non ne avevo voglia.
nel mentre che bevevo la bevanda fredda e frizzante, iniziai a pensare alla mia nuova scuola e a il mio futuro.
avevo un po' di paura sinceramente...
"ce la farò?"
"sono qualificata abbastanza?"
"diventerò qualcuno da grande?"
"e se fallisco?"
"magari è una scuola troppo difficile"
"forse i professori sono tanto severi"
<<katsuki e midoriya mi odieranno quando li rivedrò?>>
<<perché non ho continuato a chiamarli? sono così stupida>>
<<forse sto facendo la scelta sbagliata>>
non ce la facevo più, i pensieri erano così forti che senza volerlo iniziai a dirli ad alta voce.
era straziante continuare avere paranoie su paranoie.
mi misi le mani sulla fronte, un forte mal di testa mi stava uccidendo.
mi alzai un attimo per fare due passi, solo che quando mi girai vidi todoroki davanti a me, guardandomi.
sobbalzai per lo spavento.
aveva il volto triste e anche molto confuso.
poi collegai le due cose.
aprii gli occhi e mi tappai la bocca.
<<d-da quanto sei qui?>>
todoroki<<da katsuki e midoriya>>
<<oh cazzo>>
l'ultima frase cercai di dirla a bassa voce senza farmi sentire, ma a quanto pare todoroki aveva l'udito incredibile.
todoroki<<t/n... vorrei tanto delle spiegazioni...>>
guardai in basso, non riuscivo più a mantenere il contatto visivo con shoto, ero troppo imbarazzata per guardarlo negli occhi.
<<giuro che ti dirò tutto...ma prima posso lavarmi?>>
misi le mani in stile preghiera e con quella frase quasi lo implorai, però senza mai togliere gli occhi da terra.
todoroki<<ovvio, ma dopo voglio sapere perché sei triste, non mi piace vederti così, sai?>>
arrossii lievemente e dopodiché presi il mio zaino e mi feci indicare da todoroki dov'era il bagno, anche se feci molta fatica a causa della grandezza della casa.
dopo una doccia fredda, che aiutò a svegliare il cervello e rinfrescare le parti più doloranti del mio corpo, uscii dal bagno todoroki tutta cambiata e profumata.
mi sentivo una meraviglia.
ritornai in salotto dove trovai todoroki seduto sul divano guardando il telefono.
<<hey, ho usato l'asciugamano che mi hai detto, dove lo metto ora?>>
todoroki spostò lo sguardo dal suo telefono a me in un batter d'occhio.
todoroki<<dammelo>> lo prese è lo portò in una stanza. probabilmente era la sala tecnica, o semplicemente dove c'era la lavatrice.
ritornò e si rimise esattamente dov'era prima.
todoroki<<comunque stai bene? c'è qualche parte del corpo che ti fa male?>>
mi avvicinai e in seguito mi sedetti sul divano, affianco a lui.
<<se ti dico tutto il corpo, come farai a guarirmi?>>
feci un sorriso quasi provocatorio, ma giuro che non lo feci apposta.
todoroki<<non sei la sola. hai perso prima, ma comunque mi sono preso delle belle botte>>
cercai di dire qualcosa, ma più sforzavo meno parole uscivano dalla mia bocca.
todoroki<<invece di stare in silenzio, che ne dici se mi racconti cosa è successo prima?>>
iniziai a guardarlo in faccia.
probabilmente avevo lo sguardo triste, con gli occhi ricolmi di sensi di colpa e probabilmente lui se ne accorse, perché mi guardò impietosito.
todoroki<<non ti obbligo, se non vuoi puoi anche fare a meno, tranquilla>>
scacciai dalla testa i pensieri più negativi e feci un lungo respiro.
chiusi gli occhi per qualche secondo e inizia a raccontargli tutto quanto.

<<ed è per questo che ho questo bracciale>>
dissi indicando il braccialetto verde, arancione e viola che avevo appoggiato sul tavolino che era davanti a noi, così che lui potesse vederlo meglio.
durante la storia non nego di aver versato qualche lacrima, forse una o due...o quattro o cinque...vabbè, diciamo che ho pianto.
però nel mio racconto tralasciai qualche dettaglio, tipo il fidanzamento tra me e bakugo e la nostra promessa.
todoroki, appena finii di parlare, mi strinse in un abbraccio.
ero sorpresa.
ok, todoroki era molto aperto con me, ma un abbraccio non me lo sarei mai aspettato.
ricambiai la stretta con esitazione all'inizio, ma poi mi feci trasportare da quel calore e consolazione che trasmetteva quel gesto.
restammo così per secondi e mi sentii molto meglio.
todoroki<<mi dispiace dell'abbandono di tua madre, ma ora io, che ti conosco da relativamente poco, so che sei una ragazza forte e determinata a fare qualsiasi cosa, anche quella più banale>>
lo abbracciai più forte che potevo, ero felice di aver incontrato una persona del genere.
todoroki<<che ne dici di mangiare qualcosina? non hai fame dopo quello scontro?>>

•le promesse si mantengono• |bakugoXreader|Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora