Namjoon aprì gli occhi leggermente infastidito dal raggio di luce che dalla finestra gli arrivava direttamente all'altezza degli occhi, la sera prima avevano dimenticato di accostare le imposte.
Sbuffando si girò sul lato opposto e notò che Zita era già sveglia e stava messaggiando con qualcuno.
Qualcuno che la faceva sorridere e parecchio.
Si avvicinò ulteriormente e strofinò il naso contro al collo di lei.
« Buongiorno... » le sussurrò con la voce ancora arrochita dal sonno.
« Joonie... cosa avevamo detto degli atteggiamenti da fidanzato? »
« Ho solo strofinato il naso sul tuo collo, non è un atteggiamento da fidanzato, lo sarebbe stato chiederti chi ti fa sorridere così la mattina appena sveglia.. » la punzecchiò lui.
« Elisa.. l'hai conosciuta l'altro giorno, quella bionda col cane che è passata in negozio » gli disse stiracchiandosi sul bordo del letto.
Zita stava per alzarsi per andare a preparare la colazione quando un miagolio attirò la sua attenzione.
Sapeva perfettamente chi ci fosse ad aspettare sul davanzale della sua finestra.
« è il gatto dell'altro giorno? » le domandò Namjoon.
« proprio lui »
« non mi hai ancora detto come l'hai chiamato »
« non gli ho dato un nome... non sono sicura sia arrivato nella mia vita per restare » mentì lei.
Aveva dato un nome a quel gatto, eccome se l'aveva fatto, "Yoongi" perché glielo aveva ricordato terribilmente, con il suo manto completamente bianco fatta eccezione solo per le orecchie ed una zampa che erano invece nere come la pece, ed i suoi occhi, affilati come quelli del ragazzo che le aveva mostrato come potesse essere bello l'amore.
« L'altro giorno... prima che tu partissi, hai detto una cosa subito dopo che ci siamo baciati »
« Mh? » fece Zita voltandosi verso Namjoon.
« Hai detto che era stato egoista da parte tua farlo, beh forse non mi importa che sia egoista da parte tua quando fai certe cose » le disse e Zita si sentì mancare la terra sotto i piedi, non poteva dire sul serio.
Lei si alzò e fece entrare il piccolo felino dopo aver aperto la finestra, nel vano tentativo di prendere tempo in quel momento.
Namjoon la raggiunse e dopo averla afferrata per un braccio la fece voltare verso di lui, non era intenzionato a lasciar perdere.
« Non ignorarmi, non è da te scappare dalle cose » le disse.
Zita incassò anche quel colpo; se solo lui avesse saputo quanto poco veritiera si fosse rivelata quell'informazione alla luce dei suoi ultimi comportamenti.
« Non sto scappando da un bel niente, il fatto è che non voglio approfittare dei tuoi sentimenti nei miei confronti e lo sai »
« ti sto dicendo che mi andrebbe bene » la incalzò Namjoon avvicinandosi a lei quel tanto che gli bastava per costringerla tra il suo corpo e la parete della stanza.
Zita sollevò lo sguardo e piantò gli occhi in quelli di lui, quella era una situazione pericolosa per entrambi e lei ne era probabilmente più conscia di lui.
Namjoon si chinò a cercare la bocca di Zita, senza mai perdere il contatto visivo con lei, voleva che lei fosse ben chiaro che si sarebbe fermato in qualsiasi momento.
Quando la baciò, lei percepì chiaramente l'urgenza che lui stava mettendo in quel gesto, voleva stare con lei in quel momento e non gli importava granchè di essere quello che avrebbe maggiormente sofferto.
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Moon
FanfictionI personaggi di questa storia vivono ai lati opposti del globo e per un caso totalmente fortuito si incontreranno tra i libri di una vecchia bottega polverosa. Una pioggia improvvisa sarà la miccia che farà partire ogni cosa. Siete pronti? Non svele...
