16. May you live the night I've lived

120 45 25
                                        

Quei due giorni insieme a Zita erano stati strani; dopo il bacio che si erano scambiati in aeroporto al suo arrivo, lei non aveva mai cercato altro, era sempre stato lui ad avvicinarla ed approcciarsi nei suoi confronti e pur non venendo respinto si sentiva a disagio a ripensarci.

Anche in quel momento, seduti uno accanto all'latra sul divano a guardare uno stupido film,Yoongi poteva sentire la distanza seppur non fisica tra loro, era tanto tangibile quanto il ginocchio di lei appoggiato al suo, ma la sensazione che gli dava era solo quella di due estranei che si sfiorano controvoglia seduti in una metro affollata nell'ora di punta; era come se Zita avesse paura di avvicinarsi troppo, come se avesse paura di disturbare.

Yoongi decise di domandarle il motivo di quel comportamento.

« Sai stavo pensando; in questi due giorni abbiamo fatto parecchie cose insieme, mi hai portato a lavoro con te, ieri sera mi hai offerto una cena, ho conosciuto un paio dei tuoi amici, ma non mi hai toccato neanche per sbaglio... »le disse lasciando la frase in sospeso in attesa che fosse lei a fare la sua mossa.

« Mi ha scritto Namjoon, ed io mi sono sentita una merda » gli confessò.

« quindi hai deciso » commentò freddamente.

« non ho deciso un bel niente, è più complicato di così »

« io ti voglio e tu vuoi me, cosa c'è di complicato? »

« tu non vuoi me, tu vuoi qualcuno che veda oltre la tua fama, ma non vuoi me, non prendiamoci in giro Yoongi »

« non sarei dovuto venire, tu non sai cosa vuoi ed io non ho bisogno di situazioni incasinate »

« Hai ragione, è stato uno sbaglio, tu non saresti dovuto venire, perché io di sicuro non mi merito di essere trattata come una stronza solo perchè voglio bene a Namjoon e non voglio ferirlo finendo a letto con uno dei suoi più cari amici » gli disse arrabbiata.

« quando la smetterai di fare di tutto per non far soffrire gli altri anche a costo della tua felicità mh? quando ti metterai per una volta al primo posto? non hai già perso abbastanza tempo dietro ai tuoi doveri di.. » Yoongi non fece in tempo a finire la frase; Zita gli diede un sonoro ceffone e si alzò in piedi.

« non ti permettere mai più di giudicare la mia vita con questa presunzione, non c'è sempre una via più facile; a volte puoi solo scegliere tra una pozza di merda o un mare di merda, tutto quello che ho fatto, tutti i compromessi a cui sono scesa tu non li conosci » gli disse prima di lasciare il salotto ed andare a rifugiarsi nella stanza di suo nonno, l'unica stanza della casa in cui non aveva permesso a Yoongi di entrare; l'unica dove nessuno a parte lei potesse effettivamente farlo.

Yoongi tirò un pugno contro il cuscino del divano imprecando a bassa voce, non voleva farla arrabbiare in quel modo, la sua intenzione era quella di smuoverla e spronarla a prendere in mano la sua vita.

Spense la tv e andò in camera da letto per preparare le ultime cose e finire di sistemare il borsone per il giorno seguente, consapevole del fatto che probabilmente lei non sarebbe uscita fino al mattino dalla camera.

Yoongi si mise a letto dopo aver atteso invano che lei uscisse,aveva sicuramente superato la linea invisibile di cui Namjoon gli aveva parlato a volte.

Era quasi addormentato quando sentì il materasso abbassarsi sul lato opposto del letto, non si mosse ed aspettò che lei si fosse sistemata accanto a lui.

« hai ragione sai? dopo tutto quello che ho passato, non sono in grado di prendere niente per me stessa »gli disse.

Yoongi si voltò verso di lei; era rannicchiata su un fianco e guardava nella sua direzione; si avvicinò e le accarezzò il braccio delicatamente.

MoonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora