"A volte, il passato non è mai realmente passato.
Vive in noi, nelle cicatrici e nei ricordi che non possiamo cancellare."
— Anonimo
Ci eravamo baciati, lui mi aveva baciata e io non mi ero tirata indietro. Ora stavo scappando. Ero fuggita da quella stanza e da quella casa senza voltarmi indietro.
Camminavo per le strade di Boston, ripensando senza sosta a quel bacio e a tutte le conseguenze che portava con sé. Non era il primo, eppure aveva il sapore di qualcosa di inevitabile, qualcosa che avevo cercato di tenere lontano per troppo tempo. Ma il problema non era il bacio in sé. Il problema era che tutto stava diventando troppo simile al passato. E io non potevo permetterlo.
Blake non parlava, non mi dava spiegazioni. Ogni volta che cercavo di capire cosa volesse, si chiudeva in se stesso, lasciandomi nel limbo di ciò che eravamo stati e ciò che avremmo potuto essere. Ero stanca di rincorrere risposte che non arrivavano mai.
Il telefono continuava a squillare, ma non avevo alcuna intenzione di rispondere. La mia testa era un vortice di pensieri: Blake ed io. Noi. Una storia che non avevo mai smesso di scrivere, anche quando avevo provato a voltare pagina. Sapevo che, se non avessi trovato una soluzione al più presto, la situazione sarebbe degenerata irrimediabilmente.
Arrivai davanti a un parco semi-abbandonato, in una zona della città che non avevo mai visto. Tutto appariva più tetro: le panchine erano ricoperte di graffiti, le giostre malridotte cigolavano al minimo soffio di vento. Nonostante ciò, decisi di sedermi su una delle altalene.
Il silenzio assordante di quel luogo mi dava un'inaspettata sensazione di pace. Stavo cercando di non farmi sopraffare dagli eventi della giornata, ma il flusso dei miei pensieri era inarrestabile.
Blake mi era entrato sotto pelle, forse non ne era mai uscito. Continuavo a sentire il sapore delle sue labbra sulle mie, la sensazione delle sue mani nei miei capelli, il suo profumo che sembrava ancora avvolgermi. Ogni ricordo si accavallava senza tregua. I flash di quel bacio si intrecciavano con altri: io e lui in macchina, durante la nostra folle corsa. E poi... la mia ultima gara.
Eppure, tra i nostri ricordi, ce n'era uno che mi colpiva più profondamente, uno di quelli che restano impressi nel cuore. Chiusi gli occhi e lo rivissi come se stesse accadendo in quel momento.
Quel giorno, ero tornata a casa da scuola con il cuore pesante. I miei fratelli non erano venuti a scuola e i bulli avevano approfittato della loro assenza. Avevo provato a fronteggiarli, come sempre, ma alla fine era diventato troppo difficile. Mi ero rifugiata al parco di fronte casa, sedendomi sull'altalena e fissando il vuoto, cercando di soffocare le lacrime.
I miei pensieri furono interrotti dal rumore di passi. Non mi voltai, perché sapevo già chi era. Blake. Lo avevo riconosciuto ancor prima di vederlo. Si fermò davanti a me, si chinò leggermente e prese il mio viso tra le mani, costringendomi a guardarlo. I suoi occhi, pieni di preoccupazione, mi scrutavano come se volessero scavare dentro di me.
"Il tuo silenzio è rumoroso, Cassie," disse con voce bassa e calma. Non c'era bisogno di spiegazioni: lui sapeva tutto. Blake aveva sempre saputo leggermi come nessun altro.
Mi fece alzare con delicatezza e poi si sedette al mio posto sull'altalena, tirandomi a sé con naturalezza. Mi sistemò sulle sue ginocchia, stringendomi tra le sue braccia. La sua presa era forte, ma non soffocante. Mi fece da scudo, proteggendomi dal mondo e da me stessa. Non avevamo bisogno di parlare. Il suo gesto bastava per farmi capire che, con lui, sarei stata sempre al sicuro.
Mi appoggiai al suo petto, ascoltando il ritmo regolare del suo respiro, e lasciai che il suo calore mi calmasse. Sapevo che la mattina seguente sarebbe venuto a scuola con me. Non si sarebbe fatto vedere, ma sarebbe rimasto nell'ombra, pronto a proteggermi, solo per farmi capire che credeva in me. E quel pensiero mi scaldava il cuore.
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Ricordami chi ero
RomanceLa storia di Cassandra e Blake vi farà dubitare di ogni certezza Vi farà credere nei brividi sotto pelle Nel fiato che si spezza Nella pelle d'oca che non mente. Vi farà credere nelle anime prima dei corpi Nell'adrenalina come costante Nel destino...
