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ciao a tutti scusate l'attesa (come sempre), volevo solo dirvi una cosa e poi vi lascio al nuovo capitolo.
chi sponsorizzerà altre persone che stanno traducendo questa storia verrà bloccato. non mi sembra giusto farlo sotto una storia per cui ci sto impiegando settimane di traduzione.
detto questo vi ricordo di seguirmi su insta!! : starkvulitz e tik tok: stvrkvlitz

"Dov'è Tom?" Morgan mi urlò contro, cercando di parlare sopra la folla.
"Non lo so" dissi con una scrollata di spalle "E non mi interessa"
Morgan si accigliò,
"Non c'è bisogno di fare la scontrosa"
"Non lo sono" ribattei ora incrociando le braccia per la brezza fredda che sgorgava lungo l'ampio vicolo.
Morgan mi afferrò per la spalla e mi fece cadere alla sua altezza
"L'ho appena visto uscire con una ragazza, e se è quello che penso che sia allora hai un po' di competizione" Morgan ridacchiò .
La guardai accigliata "Non c'è nessuna concorrenza Morgan, non me ne frega niente di Tom e con chi va a letto"
"Non ho detto nulla sul fatto che vanno a letto insieme" disse Morgan con una scrollata di spalle "Ok, hai ragione, sicuramente si fanno a vicenda, avresti dovuto vederli l'ultima volta , era come un porno nel tuo salotto, ma non su una TV" disse Morgan, con un'aria un po' turbata "Anche se a volte vorrei essere lei, riesce a fare sesso con Tom, era così abbronzato e oh dio, il modo in cui la teneva stretta e la prendeva poi violentemente" ho messo la mia mano  sulla bocca di Morgan.
"Oh dio, non ho bisogno di saperlo" dissi roteando gli occhi per la sua immaturità.
Morgan ridacchiò "Scusa, ero nel mio mondo, ma sì, ho solo pensato di farti sapere cosa sta succedendo di sopra"
Sospirai e venni spinta da Lauren colpendomi con l'odore di alcool nel suo alito
"Oh mio dio Taylor, devi provarla, questa merda è così buona" disse Lauren mentre mi tendeva la mano.
Aprii la mia mano e mi ha lasciò cadere una piccola pillola s "Oh no"risi "Non  prenderò qualche pillola di cui non so nulla, specialmente se poi divento come te"
Lauren si accigliò e mi diede una spintarella, mentre si attaccava ancora al mio braccio "Dai, divertiti un po' tanto per cambiare"
"Mi diverto" obiettai facendo ridere Lauren e Morgan.
Aggrottai la fronte "Bene" dissi infastidita prima di mettere la pillola sulla mia lingua e afferrare la bottiglia di vodka dalla mano di Lauren per ingoiarla.
Entrambe le cose mi hanno colpita forte e all'improvviso sono inciampata prima di alzarmi in piedi e ridacchiare per l'espressione goffa di Lauren.
Non avevo idea di quanto tempo fosse passato, persi il conto una volta che finii quella bottiglia di vodka con Lauren e Morgan.
Risi con Bill mentre mi faceva saltellare tra la folla "Bill, non sono una brava ballerina, anche quando sono sobria " ridacchiai prima di dargli una spinta.
Lasciai andare Bill e mi voltai per cercare di trovare Lauren e Morgan, le vidi e iniziai a correre verso di loro, ero in un punto  in cui potevano vedermi ma venni improvvisamente tirata indietro. Mi voltai sbalordita e andai a sbattere contro le labbra di Bill. Era quasi come se non lo stessi nemmeno baciando, le sue labbra erano calde e sapevano di rum e la sua lingua mi aiutava a versare quel liquore amaro intorno alla mia bocca. Squittii un po' quando Bill mi afferrò per la vita e mi tirò contro la sua figura snella facendomi ridere a sua volta e spingendolo via da me "Bill, andiamo sono sotto copertura, non baciarmi" dissi prima di correre di nuovo verso le ragazze.
"Oh mio Dio, Bill ti ha appena baciato!" Morgan urlò per l'eccitazione "A me non mi ha ancora mai baciata,di solito rimane con il suo animale domestico"
Scrollai le spalle "Chi se ne frega ma ragazze ho un piano, dobbiamo andare sotto copertura"
"Sotto copertura?" disse Morgan con un'espressione confusa sul volto.
"Sotto copertura!" Lauren urlò con le braccia alzate.
La misi a tacere  e mi sono arrampicai sulle sue braccia  cercando di fargliele abbassare "Dobbiamo trovare Tom" dissi con il dito sulle labbra per tentare un sussurro.
Gli occhi si spalancarono per l'eccitazione "Certo!" Dissero prima di alzarsi barcollando in piedi e correre con me in albergo.
Attraversammo di corsa la strada ed entrammo nell'hotel prima di raggiungere l'uomo dall'aspetto odioso dietro il bancone "Ciao" disse Morgan con un simpatico sorrisetto sul viso.
L'uomo ci lanciò uno sguardo strano, sbattei la mano sul bancone "Dobbiamo sapere in quale stanza si trova Tom Kaulitz" dissi ruttando un po accidentalmente' facendo ridere noi ragazze.
L'uomo alzò gli occhi al cielo prima di sfogliare le pagine di un grosso libro che giaceva davanti a lui "Il signor Kaulitz è al 12° piano, non sappiamo in quale stanza si trovi perché si è servito volentieri di qualsiasi stanza"
Risi ad alta voce "Pfft, pensa di poter fare quello che vuole, grazie coglione" dissi prima di allontanarmi dall'uomo e dirigermi verso le scale.
"Dove stai andando?" chiesero le ragazze, Morgan che saltava su e giù mentre si alzava.
"Alle scale" dissi.
"C'è un ascensore" disse Lauren, indicando l'ascensore.
"Fanculo, odio gli ascensori" dissi prima di correre verso le scale "Scommetto che ti batterò" gridai prima di sbattere la porta e correre.
Arrivai al 5° piano e poi dovetti, una volta raggiunto il 12° piano vidi Lauren e Morgan in piedi, in attesa.
"Cosa ti ha fatto perdere così tanto tempo?" Sbuffarono.
"Non sono così in forma!" Dissi "Sono arrivata al 5° piano però", dissi con una faccia orgogliosa, ancora sbuffando per tutte le scale che ho dovuto fare.
"Ok, stanza di Tom, vediamo" Iniziammo a camminare lungo il corridoio, premendo le orecchie contro ogni porta oltrepassata, ascoltando i rumori sessuali.
Improvvisamente Lauren si schiaffeggiò la bocca cercando di trattenersi dal ridere e indicò la porta di fronte a lei "Qui dentro!" Lei sussurrò.
Corsi alla porta e ci appoggiammo tutti l'orecchio "Dai Tom, facciamolo di nuovo, non mi hai lasciato finire bene" Alcune donne piagnucolarono, facendomi esplodere di rabbia. Ho sbattuto il pugno sulla porta "Apri!" gridò Morgan.
Continuai a sbattere contro la porta quando all'improvviso si aprii e inciampai in avanti "Chi cazzo!" Tom iniziò a gridare, ma si fermò quando mi vide in piedi sulla soglia.
"Loro chi sono?" Dissero le donne che giacevano sul letto con un'espressione molto seccata sul viso.
"Sono il suo animale domestico!" Le ho sputato addosso.
"Wow, te l'avevo detto che era sexy senza la maglietta addosso" disse Morgan mentre si avvicinava a Tom per fargli scorrere le mani sul petto "Che cazzo" disse Tom spingendola via da lui.
"Non farlo!" Gli ho urlato contro prima di entrare nella stanza con Morgan e Lauren dietro di me, guardando a bocca aperta il corpo di Tom "Smettila di ferire le persone, mi fai sempre del male" dissi con calma, fissando Tom negli occhi.
Gli misi le mani sul collo e abbassai lo sguardo sul suo corpo, facendomi improvvisamente desiderare il suo tocco "Perché mi fai sempre del male, Tom?" dissi mentre cercavo le sue labbra e lo baciavo appassionatamente.
Tom mi afferrò per le spalle e mi strappò da lui dopo avermi infilato felicemente la lingua in bocca "Sei così ubriaca" disse Tom mentre mi fissava "E hai preso qualcosa"
"Cosa le avete dato?" Tom urlò alle ragazze dietro di me, che mi tenevano ancora in braccio.
"Smettila!" Urlai a Tom prima di spingerlo, facendolo cadere contro il muro "Smettila di urlare alla gente!"
Mi premetti contro Tom e gli sorrisi mentre le altre due ragazze entravano e cominciavano a strofinarsi su Tom.
"NO!" Dissi abbracciando il viso di Tom e avvicinando le sue labbra alle mie.
Lo baciai rudemente, infilandogli la lingua in bocca per una volta, prima di allontanarmi per prendere fiato "Non so perché mi sento così" dissi mentre mi massaggiavo di nuovo Tom.
I suoi occhi scuri mi fissavano profondamente "Voglio che tu mi tocchi in questo momento" sussurrai in modo che Tom potesse sentire "Voglio sentirti" dissi prima di baciarlo sulle labbra e poi sul collo, e poi fino alla clavicola.
Misi la gamba tra quella di Tom facendolo gemere tra me e il muro "Ti piace?" dissi, mordendomi il labbro inferiore.
"Smettila!" Tom gridò di nuovo, spingendo Lauren e Morgan così forte che caddero a terra "Smettila Taylor" Mi afferrò bruscamente "Sei fatta,devo portarti a casa" io urlai, strappandomi dalle sue mani "Forse preferiresti che facessi fatica, proprio come l'ultima volta!" gli sussurrai all'orecchio. "Stai zitta!" Tom mi urlò"Chiudi la bocca!" Gli occhi di Tom stavano quasi tremando; era sul punto di piangere anche lui.
Scosse la testa e mi guardò male prima di afferrarmi per il polso e trascinarmi fuori dalla stanza "Lasciami andare!" Urlai.
Tom si voltò "Se tu fossi obbediente per una volta, non dovrei farlo tutto il tempo" disse Tom con un sospiro prima di colpirmi così forte che tutto si oscurò .
* POV di Tom *
Sospirai mentre portavo Taylor attraverso la porta d'ingresso, puzzava di alcol ed era tutta arrossata in viso sembrando così calda e morbida sotto le luci.La  portai di sopra, gemendo per il dolore alla schiena che doveva avermi provocato spingendomi contro il muro più e più volte. Le cose che ha detto, sono state così strane e così dolorose, so di aver causato molti danni ma non ho mai pensato a come stessero, non ho mai tenuto le ragazze con me, le ho semplicemente scaricate sul ciglio della strada, ma Taylor, Taylor era diversa, stava con me, non perché lo volesse, lo so ma non importa, non le permetterò di lasciarmi. La adagiai delicatamente sul mio letto e le mesi la coperta sopra prima di avvicinarmi a lei, fissando il suo viso addormentato "Mi causi così tanti problemi" mormorai mentre incrociavo le braccia.
La guardai dall'alto in basso, era così fatta, venendo su di me in quel modo, non mi farebbe mai una cosa del genere, non ammetterebbe mai di volere che la toccassi, non vorrebbe mai che lo facessi, odia che io la tocchi, beh, almeno questo è quello che ho pensato fino a stasera, immagino che le piaccia un po', beh, a tutte le ragazze piaceva, anche a quelle che cercavano di scappare, presto si arrendevano e iniziavano a divertirsi, ma Taylor, ha lottato più a lungo. Mi chinai su lei "Grazie per essere stata una tale rottura di coglioni" dissi prima di darle un bacio sulla guancia e lasciare la mia stanza, chiudendo la porta dietro di me.

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