Non ho ne voglia di sentire e ne di vedere nessuno . Gli altri stanno a fare baldoria in palestra e sai quanto me ne frega .Ho solo voglia di Marco e basta. Voglio sapere come sta . Se mi pensa. Sto silenzio mi uccide. È da due ore che voglio spegnere il cervello e non voglio pensare a niente . Pensavo che sentire musica a palla nelle orecchue avrebbe funzionato ma col cazzo. È inutile perché anche la cazzo di playlist mi prende per il culo a mettere canzoni che mi fanno pensare a lui. Marco domani parte e io non ci posso pensare . Ma che posso fare ? Legarlo al letto per il resto dei suo giorni in questo campus di merda per tenermelo stretto ? E per cosa poi ? Manco mi vuole vedere piu e ne sentire e poi gli ho fatto una promessa . Cercherò almeno di mantenere quella visto che è da quando è uscito, che mi mordo le mani per sembrare uno stronzo, e se mi odia...è meglio per lui
-Vieni oh! Ci stiamo divertendo un casino di sotto che fai qui come un coglione?-
Enzo era entrato in camera e manco me ne sono accorto .
-Togliti dalle palle non ci vengo -
-Ma si puo sapere che cazzo hai da ieri? Stai cosi manco ti è morto il gatto . A Cè ma tutto a posto ? -
-Non sono cazzi tuoi , fai quello che devi fare e vattene-
-Oh tu a me cosi non mi rispondi ok? Sono o non sono il tuo bro ? Me lo dici cazzo hai?-
-Come si toglie dalla mente una persona?-gli dico io
-C'è una per caso ? C'entra na ragazza? -
-Si - gli rispondo

Mi è costato anche dirlo ma mi ritrovo ancora a rispettarlo quel figlio di puttana . Ho usato il femminile

-E mbeh? Stai così per una ? A Cè da quanto stai a farti problemi per una figa? Tu te le scopi tutte! -
-Questa è diversa- gli rispondo
-E che mai avrà di diverso ! C'è l'ha d'oro? -
-Enzo finiscila di fare il coglione se mi vuoi aiutare se no alza il culo e vai a cagare il cazzo di sotto - si siede di fronte a me con la sedia al contrario e appoggia le braccia sullo schienale
-Ma ti piace?- Enzo capisce subito che sono serio e cambia tono subito.
-È questo porcoddue! Non lo so manco io!- mi spazientisco e tiro un calcio a una scarpa . Sono nervoso cammino avanti e dietro mi gratto la testa , non sopporto il fatto che se ne va .
- Come capisco se mi piace o no? -
- Te la sei scopata?-
- Un sacco di volte- gli rispondo

E lui un sacco di volte me ma questo non l'ho detto

-E come non lo sai allora se te la sei pure baciata? -
- No quello non l'ho fatto, oddio solo una volta ma non lo ricordo manco- mi appoggio alla finestra guardo fuori

Lo ricordo eccome ma mi fa paura

- Ma sei una bestia cazzo! La devi baciare! -
Mi risveglio come da un sonno quasi spaventato
- come la devo baciare? Cazzo dici oh!- Enzo si avvicina a me e mi mette una mano sulla spalla
-Ma bro è normale! È diverso da quando glielo butti dentro ! Il bacio è un'altra cosa! Baciala e lo capisci!-
-Ma davvero dici?-
-Bro ti ho mai detto bugie io ? Ma quando mai ! Baciala e lo scopri. Ma mi dici chi è?-
Le ultime parole di Enzo non le ho nemmeno sentite . Il mio cervello è così in palla che appena mi ha dato lui la soluzione mi sono mosso in automatico. Ho preso subito il mazzo di chiavi e il chiodo di pelle per uscire.
-Oh dove vai fuori diluvia!-
- faccio subito bro!-
- Ma vai da lei? Oh dai dimmi chi è?-
Torno un attimo indietro e gli afferro una spalla
-Facciamo così- gli dico
-se mi piace sei il primo -
Gli spunta un sorriso e mi incita
-Daje cazzo , ma portati n'ombrello almeno!- Stavolta non lo sento nemmeno . Esco dalla porta e accelero il passo metro dopo metro nel corridoio e poi dalla porta e dal portone. Mi bagnero tutto già lo so la pioggia pare essere una cascata ma è l'ultimo giorno e se devo continuare a stare qua almeno so che con quello stronzo ho dato il 100% e non avrò nessun rimpianto. E vaffanculo alla promessa.
Si lo so. Non sono capace nemmeno di mantenerne una . Marco aveva espressamente detto di essere trasferito nell'altro salone Maschile del campus nell'altra infermeria ma gli altri stasera erano tutti a fare baldoria quindi l'avrei trovato solo. L'ideale perché se avessi dovuto affrontarlo a muso duro con la testa di merda che si ritrova, in mezzo agli altri sarebbe stato difficile. Fuori c'è il diluvio . Corro fino all'impossibile . Cerco di non pensare all'acqua al fiatone la paura i pensieri in testa non mi aiutano a stare più calmo .Mi metto a fare le scale a 4 a 4 prima di arrivare di fronte la porta . Esito qualche secondo prima di aprirla . Lotto con tutto me stesso per quello che sto per fare e contro quel peso al petto che sento ma non ho tempo di fare il codardo , non stavolta!  Ho il cuore che mi batte a mille al solo pensiero di rivedere quei suoi occhi .
Cristo devo ricordarmi di respirare .Sono le 2 di mattina e da lì a poco lui avrebbe preso l'aereo. Arrivo di fronte la porta e la apro e Marco se ne accorge subito, era sveglio , non dormiva.
-Che vuoi?-
-Ti devo parlare-gli dico chiudendo la porta alle spalle
-Adesso te ne vieni ? Che vuoi? Non è aria Cesare ,
levati dalle palle- Vedo già le valigie affianco al letto , sposto lo sguardo per illudermi di non averle viste . Perché faceva male
-Quindi è vero che te ne vai-

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