Quello sarà il decimo o forse l’undicesimo anno che Stiles è lì in casa Hale e sta trascinando scatoloni pieni zeppi di decorazioni natalizie fino al salotto.
Ha diciassette anni e da quando ne aveva sei entra ed esce da lì come fosse casa sua, e questo succede perché lì abita il suo migliore amico, Derek. Derek che non vede da tre mesi perché a differenza sua di anni ne ha diciannove e sta vivendo il suo primo anno al college a migliaia di chilometri di distanza.
“Tesoro, sicuro che vuoi aspettare qui?”
Talia, la mamma di Derek, glielo chiede mentre si infila il suo cappotto rosso scuro, sorridendogli.
“Sì, Talia, tu non puoi aspettare prima di andare al lavoro?”
“Vorrei, mi è mancato così tanto, ma ho una causa importante e non posso tardare. Ceni qui stasera?”
Stiles le sorride di rimando, annuendo. “Sì, tanto papà ha il turno di notte.”
“Bene” dice lei sull’uscio. “Allora fate i bravi, ci vediamo più tardi.”
Stiles apre il primo scatolone e gli arriva un messaggio.
(Ore 16:02) Sono appena uscito dall’aeroporto, mezz’ora e sono a casa. Mamma mi ha detto che sei lì. DH
(Ore 16:03) Sì, sono da te. Ti aspetto. SS
Non è mai stato così tanto tempo lontano da Derek e non ne ha mai sentito così tanto la mancanza. Non sa cosa gli prende, ma anche solo pensare a lui gli crea una piacevole stretta nello stomaco. Cioè, in fondo lo sa, ma fa fatica ad ammetterlo anche a se stesso. Ha una cotta per il suo migliore amico, ne è probabilmente innamorato perso, ma ha paura di rovinare tutto. Solo che Derek è così buono, gentile, divertente e, in più, è meravigliosamente bello.
Apre lo scatolone dell’albero, cominciando a montarne i rami: è alto più di due metri; quindi, fa un po’ di fatica a posizionare quelli più alti, ma quando sente il rumore delle chiavi e della porta che si apre, almeno la prima parte è completa e un enorme abete troneggia al centro del salone. “Hai cominciato senza di me?”
Derek entra nella stanza, appoggiandosi all’arco di ingresso e incrociando le braccia al petto. Ha un lungo cappotto nero, un maglioncino verde e sta sorridendo. Bello come Stiles non l’ha mai visto prima, o forse è solo la mancanza a parlare.
Abbassa lo sguardo, sbuffando, perché pensava di aver fatto qualcosa di carino, ma poi sente Derek dire “Scemo, vieni qui” e lo vede aprire le braccia.
Quegli abbracci gli sono mancati da morire. Derek lo stringe forte, immergendo il naso tra i suoi capelli e inspirando forte, come ha sempre fatto. Stiles, a sua volta, gli avvolge le braccia intorno ai fianchi, immergendosi in quella stretta, sotto il cappotto, e lasciandosi stringere.
“Sbaglio o hai qualche muscolo in più?” chiede il più grande.
“Te l’ho detto che ora sono nella squadra di lacrosse. Ma tu sei ancora più grosso di prima” risponde, separandosi e appoggiando le mani sui suoi pettorali. Dio, potrebbe svenire.
“Ho una sorpresa per te” risponde Derek, sciogliendo l’abbraccio e aprendo il borsone. “Tieni.”
Stiles si ritrova tra le mani un meraviglioso nastro di velluto rosso che sembra quasi luccicare. “Perché?” chiede.
“Perché ogni anno dici che vuoi rinnovare il nostro albero, ma è da quando siamo piccoli che non l’abbiamo mai fatto. Questo l’ho visto in un mercatino qualche giorno fa e ho pensato potesse starci bene. Che ne pensi?”
Stiles lo passa tra le dita, sorridendo. “Direi che è perfetto. Facciamo merenda e poi lo addobbiamo?”
Un’ora dopo, dopo non poche difficoltà come ogni anno, almeno hanno posizionato tutte le lucine sull’albero. Derek gli ha raccontato del college, dei corsi, di quanto gli stia piacendo studiare architettura. Stiles gli ha detto che a scuola nessuno più lo prende in giro e che ha recuperato anche i brutti voti in chimica.
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Advent Calendar 2023
FanfictionCalendario dell'Avvento Sterek: 24 storie scelte da voi, 24 oneshot scritte da noi.
