18. Famiglia

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“Mi regali un bacio?”

Stiles ha quindici anni e ha appena chiesto una cosa assurda al suo migliore amico, Derek. Lo sa, ma sa anche che Derek è l’unico da cui vuole il suo primo bacio e l’unico che glielo darebbe.

Si conoscono da quando Stiles aveva pochi mesi e Derek un anno, perché le loro famiglie sono sempre state legatissime. I genitori di Stiles sono molto amici di quelli di Derek e hanno passato insieme tanti momenti, così come ogni giorno di Natale da quando Stiles ha memoria.

E fin da piccolo si è sempre scambiato regali con Derek, ovviamente fatti a mano. Solo l’anno prima, con le prime paghette, è riuscito a comprargli un bracciale di caucciù che Derek indossa ancora ogni giorno.

Ora sono seduti ai piedi dell’albero di Natale in casa di Derek, i genitori sono tutti in cucina, le sorelle di Derek stano confabulando qualcosa in camera. “Scusa?” chiede Derek.

“Il mio regalo di Natale, posso avere un bacio? Sulle labbra, intendo.”

“Ma io ti ho già preso un regalo.”

Stiles sbuffa. “Puoi tenertelo, se mi regali il bacio.”

“Perché vuoi un bacio?”

“Perché non ne ho mai dato uno, anche Scott sì e voglio provare. Puoi?”

“Ora?”

Stiles annuisce. “Sì, è quasi mezzanotte, quindi quasi Natale. E sono tutti di là.”

Derek alza gli occhi al cielo, poi si sporge e Stiles non ha nemmeno modo di rendersene conto che le labbra di Derek lo sfiorano in un tocco troppo fugace.
“Ma dai! E lo chiami bacio questo?”

Derek si alza, poi gli allunga la mano. “Alzati, Stilinski, non lamentarti.”

*

Paura, tristezza, terrore. Stiles non sa come reagire a quello che gli ha appena detto suo padre.

Corto circuito. Casa di Derek. Tutti morti. Peter li ha portati via.

Ha capito solo che Derek è rimasto solo con Peter e Cora e che non si rivedranno mai più.

Nei giorni seguenti Stiles l’ha chiamato ogni giorno, poi ogni giorno è diventato uno si e uno no, poi una volta alla settimana. Solo dopo tre mesi si è arreso e ha capito che Derek non gli avrebbe mai più risposto e che ha perso il suo migliore amico.

*

“Ho una sorpresa per te.”

Stiles appoggia la teglia bollente sui fornelli e sorride verso suo padre. Deve essere una sorpresa davvero enorme perché non lo vedeva così raggiante da parecchio tempo. “Dimmi che mi hai preso il cane che ho sempre voluto.”

“Non dire idiozie! Ho già te da seguire, mi manca solo il cane.”

Stiles lo guarda indignato. “Mi stai paragonando ad un cane? No perché potrei seriamente smettere di cucinarti.”

“Oh, andiamo, non fare il permaloso! E, a proposito di cena, stasera dobbiamo aggiungere un posto in più: abbiamo un ospite.”

Stiles è sorpreso: da quando lui e papà sono rimasti da soli hanno sempre passato la vigilia di Natale per conto loro. “Chi è?” domanda curioso.

Noah sorride. “Se te lo dicessi non sarebbe più una sorpresa.”

“Devo andare a farmi bello?”

“Direi che è il caso.”

Stiles non crede ai propri occhi quando alla porta si presenta Derek. Non lo ha più sentito ed era convinto che anche Noah non avesse più sue notizie. Non sa bene cosa fare o cosa dire ma Derek se lo tira addosso abbracciandolo e a Stiles sembra che tutti quegli anni non siano mai passati. Ha ancora lo stesso profumo anche se ora è più alto, muscoloso e ancora più bello. "Sono contento di vederti.”

“Anch’io. Non vedo l’ora di sapere cos’hai combinato in tutti questi anni.”

Stiles, Derek e Noah passano l’intera cena a chiacchierare raccontandosi la loro vita negli ultimi anni. Derek racconta di essersi laureato in storia a New York, di essere diventato un professore e di aver ottenuto la cattedra proprio a Beacon Hills. Stiles invece gli spiega di aver frequentato l’accademia dell’FBI, di aver lavorato sul campo per un po' ma di aver poi scelto la tranquillità del lavoro di sceriffo in città. La voce di Noah trema mentre racconta a Derek della malattia di Claudia, il ragazzo gli stringe una spalla ma poi l’uomo torna a sorridere quando gli parla di Melissa. “E tu? Hai qualcuno?”

“Papà quante volte ti ho detto che devi essere più discreto?” lo sgrida Stiles anche se muore dalla curiosità di sapere la risposta.

Derek ridacchia. “Sono solo.”

“Anche Stiles lo è. Non riesco a liberarmi di lui!”

“Grazie, papà!”

“Dai lo sai che sarei perso senza di te.”

“Più che perso saresti già morto a causa di tutte le schifezze che mangeresti.”

Noah alza gli occhi al cielo. “Ho un figlio sadico che si diverte a tenermi a stecchetto.”

“Lo faccio per il tuo bene.”

“E sempre per il mio bene ora me ne vado a letto. È stato bello averti di nuovo qui, ragazzo. Spero tornerai a trovarci spesso come una volta.”

Derek sorride. “Sicuramente.”

Appena Noah sparisce sopra le scale, Stiles comincia a sparecchiare e Derek si alza per dargli una mano. “Tranquillo, faccio io.”

“Ti aiuto volentieri.”

Sistemano la cucina in un silenzio confortante e, una volta finito, Derek si mette il cappotto pronto per andarsene. Passa davanti all’albero accesso e butta un occhio ai regali sistemati sotto. Stiles lo nota. “Mi dispiace, avessi saputo prima del tuo ritorno, ne avresto avuto uno anche tu.”

“Potresti regalarmi un bacio.”

Stiles pensa di non aver sentito bene. “Un cosa?”

“Un bacio.”

Stiles non sa cosa gli prende: si sporge e gli sfiora le labbra esattamente come Derek ha fatto con lui una vita prima. Derek alza un sopracciglio. “Cosa sarebbe questo, Stilinski?”

“Per me nulla ma sei stato tu a definirlo bacio.”

Derek sbuffa, poi lo prende per i fianchi e lo bacia, lo bacia davvero. Stiles sente le ginocchia tremare e lo stomaco fare una capriola. Quando Derek si stacca si ritrova a rincorrergli le labbra per un nuovo bacio. “Sono uno stupido se sono tornato per te?”

“Non sto con nessuno perché nella mia testa mi sono sempre immaginato con te” ammette Stiles.

Derek sorride. “Molto bene. Buon Natale, Stilinski.”

“Buon Natale, Hale.”

“Ti passo a prendere domani sera.”

“Perché?”

“Devo darti il mio regalo. Sempre se vuoi.”

“Voglio, certo che voglio. A domani.”

Derek ride. “A domani.”

”

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