Capitolo 26: Mosse scontate 🧡

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Simone's Pov

Mi avvicino al tavolo e prendo in mano una lametta.

Lei mi guarda, preoccupata.

-Lia... Alza le maniche-

Mi fa "no" con la testa.

-Lia, per favore-

-Scusa- mi dice con la voce che trema.

-Non ti scusare-

Lei si alza le maniche della maglia delicatamente e quello che vedo è straziante.

Il suo braccio sinistro è pieno di tagli freschi e di sangue che cola vivo.

-Cazzo- dico, mentre vado in bagno per prenderle qualcosa con cui tamponare le ferite.

Lei resta lì a fissare il vuoto, mentre torno con un po' di carta bagnata.

La faccio sedere sul divano ma non vuole farsi aiutare.

-Lia per favore non puoi stare così-

-No... È tutto ok non serve tamponare-

-Lia davvero, lascia che io ti possa aiutare-

Il suo volto inizia a riempirsi di lacrime e cede abbracciandomi.

Mi prendo cura dei suoi tagli, cercando con delicatezza di farli smettere di sanguinare.

Metto intorno al suo braccio delle garze elastiche che trovo a fortuna in un cassetto del bagno. Lei si lascia cullare da me, ma nel suo sguardo noto la preoccupazione.

-Scusa Simo, non volevo essere invadente-

-È tutto ok adesso, devi solo riposare tesoro- mi alzo e vado verso il tavolo in cui c'è ancora la lametta piena di sangue.

La prendo e mi giro verso di lei, che mi guarda con gli occhi ancora rossi dalle lacrime.

-Questa la prendo io, va bene?- dico.

Annuisce piano e capisco che il casino nella sua testa non è ancora passato.

Torno da lei e la faccio stendere su di me.

-Quanto tempo fa lo avevi fatto quando sono arrivato?-

-In realtà lo stavo facendo-

-Piuttosto chiamami e io verrò subito da te-

-Perché sei passato prima?-

-Avevo voglia di vederti, ma pensa se non fossi venuto-

Non risponde, chiude gli occhi e si lascia completamente andare a me.

È da proteggere, è così fragile che potrebbe rompersi da un momento all'altro.

LA TUA UNICA MELODIA || Simone PacielloDove le storie prendono vita. Scoprilo ora