24. alone, alone, alone

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Lori

Non so con quale coraggio mi sto preparando per uscire con Nate, il principe azzurro.
È bello da fare male, ma so che sotto per essere amico di Edward dovrà pur essere uno stronzo di prima categoria.
Un ultima passata di rossetto e sono pronta; indosso una maglietta corta
di un giallo canarino, mi piace però per il dettaglio della schiena scoperta.
Indosso un paio di shorts di jeans blu con sotto un paio di tacchi bianchi.
Mi lego i capelli in una coda alta e quando apro la porta d'ingresso Nate è lì fuori, con una sigaretta in bocca che sfila prontamente per poi baciarmi la mano.
"Pronta Uccellino?"
*
La sua macchina percorre il tragitto che separa casa mia dal locale Di J in pochi minuti, è il più popolare di tutta Miami; famoso per i suoi giochi come dire , illegali?
Non pensavo più di ritornarci , Con lui poi.
Ricordo il nostro ultimo incontro, eravamo proprio qui dentro; seduti su questi divanetti luridi.
Mi ha baciata, ma eravamo tutti e due troppo ubriachi poi la serata si era conclusa, ma mai mi sarei aspettata quella chiamata.
Dove mi invitava a prenderci una birra.
Distolgo la mia mente dal passato e quando i miei tacchi entrano a contatto con l'asfalto ricomincio a respirare come si deve, quell'abitacolo era troppo stretto e troppo suo.
Nate si fa strada per poi entrare nel locale e da dietro mi concentro su di lui.
Indossa una maglietta bianca aderente che mette in risalto i pettorali, un paio di jeans lunghi del medesimo colore dei miei ed in mano ,svogliato, tiene una giacca di pelle.
Ha i capelli di un biondo caldo pettinati all'indietro e quando si volta all'indietro per assicurarsi che lo stessi seguendo mi perdo nelle sue iridi di un azzurro ghiacciato.
Mi porge la mano e quando stralunata gliela afferro scoppia a ridere.
"Emozionata ?"
Se si voltasse di nuovo leggerebbe sul mio volto un'imbarazzo più che palese.
Ma decido di alzare la testa e rispondergli a tono.
"No.."
Ok, non era a tono però meglio di niente no?
Nate si ferma all'istante per poi voltarsi nella mia direzione, mi sorride e pianta le sue iridi nelle mie.
"Non mentirmi Lori."
In quel momento mi sciolgo come burro tra il suo profumo di bucato e le luci a neon del locale.
Cosa cazzo sto facendo?

*Lavinia
28, marzo

La mia testa è piena di confusione.
Solo confusione.
Dunque, Non ricordo niente per l'incidente che ho fatto.
Trauma Cranico.
Ma prima mi sono procurata quelle cicatrici? Come ,perché , mio padre me ne avrebbe parlato, lui mi diceva tutto no...
A quanto pare lui , il padre di Edward ed un altro uomo facevano qualcosa di cui non sono al corrente e che c'entra con mio fratello.
Il solo pensarlo mi fa costellare la pelle di brividi.
Mio fratello è scomparso e la sua scomparsa c'entra con J.R lo strano mittente di quelle lettere di minaccia , ma se mia madre dice che c'entra con papà vuol dire che tutto è collegato cazzo.
Papá, Papà è la chiave... ma papà è morto.
Intossicazione alimentare... ma lo so che non è vero.
Un pensiero si fa strada.
Come una lampadina.
Come una cazzo di lampadina.
Papà è stato ucciso.
È stato fatto fuori perché sapeva.
Perché non poteva morire così , lo sapevano tutti.
Cosa sapeva però ? E soprattuto perché lui ed il padre di Edward lavoravano insieme a qualcosa di losco suppongo... ma prima di tutto chi è quell'uomo nella foto.
Chi è il pezzo mancante del puzzle.
Una fitta mi trafigge la tempia e quindi ricordo, nella foto c'era un corpo, quello di una ragazza ... ecco il problema, chi è lei?
Chi è la ragazza uccisa?

*Edward , Anni prima
Quella fatidica notte.

Lavinia è la mia migliore amica, è l'unica ad avere il mio cuore.
È sincera con me , è onesta.
Però qualcosa non va.
Luis non me la fa più vedere, lui e papà litigano di continuo ed io sto riprendendo a stare male.
So che papà farebbe di tutto per curarmi, nonostante il prezzo.
Nonostante tutto, ecco.
Però perché Luis non gli parla più?
So che Lavinia non sta più bene come prima.
L'hanno portata all'ospedale, stava morendo.
Mio padre ha accennato ad un interlocutore mentre parlava al telefono di dissanguamento.
Ma è tutto strano, troppo strano.
Lei non ha niente, perché dovrebbe stare male.
Eppure non parliamo più , mi è vietato vederla.
Qualcosa è successo.
Qualcosa l'ha ferita.
Proprio per questo quella notte quando Luis e papà si danno un appuntamento per parlare chiamo anch'io Lavinia.
Cammino fino a casa sua, e le bussò alla finestra.
Lei mi sorride sgargiante.
Ma lo vedo che non sta bene.
È pallida cadaverica ed il suo torace è fasciato .
Il mio povero cuore perde un battito.
Se dovesse succedere qualcosa a Lavinia non sopravviverei.
So che sono giovane per parlare d'amore , per questo quando la guardo dolorante non trovo più le parole .
Eppure mi prometto di non volerla più rivedere sofferente.
Perché è la mia luce.
Il mio faro; La mia STELLA.
"Mi manchi da morire Odisseo."
Le sorrido per poi entrare nella sua camera.
"Anche tu Penelope, Ma tanto lo sai che per quanto il destino possa volerci separare; io tornerò sempre da te, alla mia itaca , a casa.
La mia casa sei tu Penelope."
Mi abbraccia e mi bacia.
Il suo è un bacio casto, ma pieno d'amore , il nostro amore.
"Lavi, I nostri genitori questa notte si incontreranno... entrambi sospettiamo di loro di quello che fanno , dei loro guadagni , ho un piano folle... Mi seguiresti?"
Annuisce sorridente.
"Sempre."
*
Entriamo nel bagagliaio prima che loro salgano in macchina e preghiamo che non si accorgano della nostra presenza.
Quando entrambi salgono tiriamo un sospiro di sollievo.
È sera ed è buio, la nostra unica fonte di luce è il sedile centrale posteriore leggermente abbassato.
Fa freddo, ma le mani di Lavinia mi tengono salde.
Trema come una foglia e continua in ansia a stringermi le mani.
Luis è alla guida dunque Lavinia tira un sospiro di sollievo.
"Nikolai non dovevi permetterti, lei è tutta la mia vita."
Mio padre sbuffa.
"E lui è la mia, farei di tutto pur di salvarlo. Anche Uccidere tutte le persone sulla cazzo di faccia della terra."
Luis per quel che vedo tiene le mani strette sul volante , salde e gli occhi sbarrati.
"Ti amo , Stellina Mia.
Spero che riuscirai ad uscire dal buio e brillare come solo tu sai fare.
Il papà ti ama."
Lavinia singhiozza, sta piangendo;
ma perché Luis dovrebbe parlare da solo?
Fu un attimo.
E l'auto sbanda.
Solo il buio , e la voce di mio padre che supplica Luis .
Poi il vuoto, solo il vuoto.

*Lavinia
Pochi minuti e sarà qui.
Pochi minuti.
Cammino per la stanza avanti ed indietro cercando di ammazzare il tempo.
Mamma e Dave sono tornati da poco, hanno passato la notte in un motel; probabilmente per allontanarsi da me.
Non riconosco più mia madre, dalla scomparsa di mio fratello per lei non esisto ; e la capisco.
So che ognuno elabora il dolore alla propria maniera, io cerco di convincermi che non sia successo e lei si incolpa .
Ma scappare? Scappare non ti salverà , perché il dolore ha le gambe più lunghe.
O lo rifiuti come faccio io e firmi la tua condanna, O lo accetti... O cerchi invano di scappare, ma non sai che appena ti fermerai magari per la stanchezza sperando di averlo seminato, esso ritornerà più forte; dandoti una volta per tutte il colpo di grazia.
Una lacrima Mi riga il volto, Voglio solo risolvere tutto.
Mamma e Dave mi nascondono qualcosa, ne sono certa.
Ma cosa ?
Cosa potrebbero mai nascondermi.
So che mamma tradiva papà , lo sentivo quando lui andava a lavoro e lei guarda caso aveva ospiti a casa.
L'ha sempre tradito con Dave, ma perché ?
Ingoio un groppo amaro e quando Edward suona il campanello, mi asciugo le lacrime ed esco di casa.
Sono le due.
Mi aspetta fuori, con una sigaretta tra le labbra.
Giuravo che avesse smesso.
Ha un paio d'occhiali da sole, nonostante il cielo nuvoloso ed una felpa color catrame.
Gli sorrido, ma non ricambia ed entra in macchina.
Guida silenzioso fino ad un rettilineo e li parcheggia a bordo strada.
È tutto circondato da alberi.
Mi guardo intorno ed un forte dolore alla testa mi colpisce.
Io ricordo.
Io ricordo cazzo.
Cado sulle ginocchia premendomi le tempie.
So che è nervoso , ma tenta di nasconderlo.
Qui è dove l'auto di papà è sbandata.
L'incidente che mi ha portato via la memoria e che ha portato via ad Edward suo padre.
"Lavinia, ricordi ."
Si , si che ricordo.
Ricordo la macchina e papà che mi diceva che mi amava.
Io ricordo.
Mi alzo con gli occhi pieni di lacrime.
"Concentrati Lavi, ti chiedo di pensare .
Tuo padre guidava lungo questo rettilineo la notte dell'incidente ; era a metà circa.
Era palesemente lucido e non sotto effetto di droghe, come mai avrebbe dovuto uscire di strada per poi schiantarsi contro un albero?"
Lui era lucido e controllato, sempre.
Non si sarebbe mai lasciato convincere a guidare sotto effetto di droghe poi lui era pulito no?
Ma allora...
"Lo voleva Lavinia, Tuo padre quella notte voleva sbandare.
Non è stato un incidente.
Luis Voleva farla finita e con lui voleva che morisse mio padre."
No.
Mio padre non l'avrebbe mai fatto.
Era l'uomo più dolce del mondo.
Era sempre presente .
Dolce e pacato.
Non papà , magari qualcun altro; ma non il mio papà .
"Non prendermi in giro, lui non l'avrebbe mai fatto."
Edward annuisce lievemente ed il mio mondo crolla tutto in un istante.
Un solo istante e tutte le mie certezze vanno in fumo.
Perché mio padre avrebbe dovuto ucciderlo?
Non ha senso;
o forse si .
Cado a terra per poi infilarmi le mani tra i capelli che tiro con forza.
No, Cazzo.
Non è possibile.
Non mi posso fidare di nessuno qui.
Nessuno.
Nessuno.
Nessuno.
Sono sola contro tutta questa marea di gente.
Piango fino a consumarmi e quando i singhiozzi hanno la meglio Edward mi si avvicina.
"È per questo che dobbiamo stare lontani Circe, Tutto questo non è un gioco."
Non capisco più niente, perché adesso neanche Edward rimane.
"Mi dai un ultimo bacio ti prego."
Mi si avvicina sofferente per poi afferrare il mio mento.
Mi accarezza il viso con lentezza come se non volesse smettere mai.
Per poi appoggiare delicatamente le sue labbra sulle mie.
In un bacio casto che sa di noi, del nostro dolore.
Si stacca subito per poi baciarmi la fronte.
"Andiamo ti porto a casa Lavinia."
Dove?
Dov è che mi porti?
Casa.
Casa era con papà , con te, con JJ ora sono sola.
Irrimediabilmente sola.

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Eccoci quiii!!!!
Guys questo capitolo è un po' un riepilogo, un punto della situazione ecco.
Luis cosa combini? è la verità ? Ci si può fidare di Sabrina (la madre di Edward)?
Lo scopriremo dai
See you soon,
Stelline💜💜💜

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