23 pt.2 SMA

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anni prima
*Nikolai
"Entrate pure."
Quando il medico ci accoglie nella sala ,un ondata di gelo ci segue.
"Che bella famigliola."
Cerco di sorridere , ma nulla esce dalle mie labbra.
"Nomi , grazie."
Annuisco stringendo la mano dell'amore della mia vita.
"Nikolai Hudson , Sabrina Hudson ed il nostro piccolo angelo Edward."
Quando però il medico posa gli occhi sul piccolo non sorride."
Sabrina sgrana gli occhi stringendo la presa sulla mia mano.
"Non sta bene."
Lo so.
Lo so cazzo.
"Lo devo visitare al più presto!"
Lo so.
Lo so.
Lo so, Cazzo.

Edward, 27 marzo

"Non me lo ha detto cazzo."
Lavinia è sconvolta, lo vedo.
Cammina avanti indietro per la mia camera alla ricerca di risposte.
I miei pensieri sono tutto un garbuglio, non riesco più a ragionare lucidamente.
Mia madre non me ne ha parlato.
Non sapevo di Luis, almeno si ma no.
Cazzo, Cazzo.
Il rumore della porta che si apre mi fa saltare in piedi .
Io e Lavinia corriamo al piano di sotto.
La faccia di mia madre è oscurata da un velo di malinconia.
Quando però Lavinia tremante gli porge la foto che abbiamo preso a fatica un sorriso lieve le compare sul volto.
"Ragazzi...
Sedetevi, vi preparo qualcosa da bere e ne parliamo ok?"
Faccio appello a tutto il mio autocontrollo e mi siedo.
Lavinia è dall'altro lato del tavolo, mi guarda negli occhi.
Le sorrido dolcemente ma è scossa, ne sono certo.
Quando mia madre ritorna con due tazze di tè fumante non riesco ancora a metabolizzare e neanche a bere.
Lavinia invece si butta a capofitto su quella tazzina dal manico d'orato, come se avesse la gola secca, come se non bevesse da giorni.
"Dimmi Figliolo conosci il diavolo?"
Un rumore mi fa sobbalzare ed appena mi volto nella direzione di Lavinia per assicurarmi che stia bene la trovo a terra inerme.
"Circe..."
Corro nella sua direzione per poi prenderle il volto tra le mani.
"Sei stata tu!
Sei sempre stata tu Cazzo."
"Rispondi alla mia domanda Didi."
Prendo Lavinia in braccio per poi portarla sul divano.
"Si sveglierà tra un paio di ore, non hai da preoccuparti."
Le accarezzo il viso e dopo averla coperta mi dirigo da mia madre infuriato.
Sento la carotide scoppiarmi.
"Siediti Amore, Tu ed io dobbiamo parlare, ma senza quella ...
Lurida."
Mi alzo di scatto ed è quando sollevo la sedia minaccioso che scoppia a ridere.
"L'amore vi ha resi ciechi , ebbene vi illuminerò; Tu , Luis, Lavinia... Tutti Miopi accecati dal desiderio d'amore."
Scaravento la sedia verso un vaso che cade a terra in mille pezzi .
"Mi uccideresti mai Didi?"
Ho il volto rosso dalla rabbia ed è la stessa che mi monta dentro irrefrenabile.
Mia madre cammina verso la cucina dove ne esce con un coltello dalla lama aguzza.
Lo posa all'altezza della sua gola e poi avvicinandosi a me fa in modo che io impugni l'arma.
"Premi Edward, Uccidimi Cazzo."
Tremo come un bambino impaurito.
La mia più grande paura.
Tremo come un codardo .
"Sono io il Diavolo Didi."
La mia mano si apre involontariamente ed il coltello cade per terra.
Mi allontano da lei tremante ed una lacrima bagna il mio viso.
"Sono il vostro peggior incubo, ma non il tuo ,amore."
Scuoto la testa disgustato.
"Lo sei, Lo sei dalla morte di papà ."
Mia madre coglie il coltello per terra per poi percorrere il perimetro del tavolo con esso in mano e accomodarsi con grazia.
Un brivido mi percorre tutto.
Quando lo posa sul braccio , su quelle vene blu che risaltano sulla carnagione pallida.
Quando preme scatto, ma lei ride mentre sangue caldo cola.
"Sei disposto a sentire la verità ?"
Sì.
No.
"Mamma dimmi che Lavinia non c'entra ."
Mia madre scuote la testa ridendo.
«È colpa sua...Quando crescerai figliolo?"
Scuoto la testa contrariato, NO.
"No.."
Mia madre pianta gli occhi nei miei , è solo allora realizzo; realizzo .
"Sperate che l'amore vi sfami, che vi aiuti ; eppure non è la verità-
L'amore Uccide Edward; Uccide!"
Non capisco.
Niente ha senso.
"Edward... è ora di una discussione madre e figlio; ti meriti la verità ."
Una lacrima bagna il mio volto e maledico tutti quegli stereotipi dove l'uomo non piange, dove l'uomo è un fottutto eroe.
Li maledico perché sono tutt'altro che un eroe, li maledico perché le lacrime si moltiplicano ed io piango come un bambino.
"Dimmi Edward ti ricordi di lei, di Lavinia?"
Alzo lo sguardo per poi incontrare i suoi occhi, ma che domande?
"Si?"
Mia madre sghignazza per poi scuotere la testa.
"Un evento traumatico può influenzare la psiche di molti pazienti, soprattutto quelli più giovani."
Dove vuole andare a parare?
"Io ricordo tutto con lucidità , dal loro arrivo a Miami alla nostra amicizia e alla nostra separazione."
Cerco di convincermi che questa sia la verità , ma nel profondo so che non è vero.
Io ricordo a stenti.
Ricordo brevi stralci.
Quell'incidente ha ucciso tutti.
Solo un'anima però è volata in cielo per colpa di ciò; quella notte la ricordo a stenti...
ricordo il caldo del bagagliaio e le voci infuriate .
Poi le mani congelate di Lavinia ed infine il buio.
"Risposta sbagliata, tu non sai un cazzo Didi... Dimmi; sai che malattia è la SMA di tipo 1?"

*Lavinia
Mi sveglio con la testa dolorante.
La luce fioca filtra dalle tende grigie.
Sono nel mio letto?
Mi alzo di scatto pentendomene poi per il dolore che provo alla testa.
Edward?
Dov è Edward?
Scendo dal letto, mi infilo una felpa in fretta e scendo le bianche scale.
Sono a casa.
Mamma e Dave non ci sono , mi preoccupo per Edward però deve avermi portato lui a casa ... perché?
Sa bene cosa ho passato perché riportarmi?
Mi incammino verso casa Hudson barcollando e all' ingresso mi sorprendo nel vedere che la macchina di Edward non è parcheggiata.
È uscito?
Come mai?
Non importa dai , faccio per suonare ma un senso di sconforto mi avvolge.
Non vorrei essere un parassita in casa Hudson.
Giro i tacchi e faccio per tornare a casa mia ;in quel momento un capogiro mi costringe ad accasciarmi per terra.
Cosa è successo?
Ho ricordi confusi.
Ero da Edward c'era sua madre e poi il nulla.
Devo aver mangiato qualcosa che mi ha fatto stare male ... o magari un capogiro dovuto al trauma cranico.
La vista mi si annebbia ed in quel momento dei passi svelti sull'asfalto mi fanno allarmare.
"Lavinia."
Riconoscerei quella voce tra mille.
Edward mi corre incontro allarmato e senza pensarci mi solleva da terra.
"Che cazzo Lavinia, resta a letto."
Scalcio leggermente ma il mal di testa è troppo .
"Io non voglio tornare a casa Edward, non portarmici."
Lui cammina in silenzio senza ascoltarmi.
"Ti prego, non voglio parlare con mamma e dave... lei ha scelto lui e non me capisci?"
Sale le scale e quando arriva nella mia camera mi appoggia delicatamente le coperte .
"Stai ferma, io arrivo."
Dopo un paio di minuti arriva con una tisana e qualche medicinale.
"Edward che succede?"
Lui non mi risponde e voltandomi le spalle fa per uscire.
"Non anche tu! Non anche tu cazzo."
Si gira ed una lacrima bagna il suo volto.
"Lavinia stanne fuori."
Cazzo.
Fa male.
Male da morire.
Edward sa che cerco disperatamente la verità , lui sa quello che sto passando lo sa.
"Lo sai Edward."
Lui sembra scattare.
"Non so un cazzo lavinia e nemmeno tu... ti chiedo solo una cosa e poi me ne vado.
Tu pensi realmente che quelle brutte cicatrici siano dovute all'incidente in macchina?
Tu hai sbattuto la testa e di conseguenza il collo, non la schiena.
Sono tagli precisi quelli; incisi nella pelle e dunque ti chiedo ne sei sicura?
Sei sicura che tuo padre fosse un eroe?"
In un minuto smonta tutte le mie certezze.
Io non so niente.
"Domani ci vediamo sotto casa tua alle due, devo farti vedere una cosa.
Per il resto stammi lontano lavinia, se ti succedesse qualcosa non me lo perdonerei."
Detto questo esce dalla mia camera.
No, NO.
Torna qua cavolo, io so che sai qualcosa.
Dimmelo ti prego.
Un irrefrenabile voglia di gridare mi prende in pieno.
Perché sono tutti dei bambini.
Perché nessuno riesce a dirmi per una fottuta volta la verità .
Il mal di testa mi prende in pieno.
Cazzo.
Prendo le medicine di Edward e mi riprometto di riposare, appoggio la testa sul cuscino ed in un millisecondo sono addormentata.
La verità , dimmi la verità .
——————-

Wowowowowo
Eccoci arrivati alla fine di questa fantomatica parte due.
💜💜💜
Nel prossimo capitolo finalmente inizieremo a capire , perché la storia è un dedalo di misteri e segreti mai svelati.

But,
See you soon, stelline💜💜

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