La musica pulsava attraverso le pareti del club come un battito cardiaco irregolare, facendomi vibrare il petto. Le luci stroboscopiche bianche si accendevano e spegnevano a intervalli irregolari, gettando ombre spettrali su ogni superficie. Mi sentivo stordito, quasi confuso, mentre cercavo di concentrarmi su ciò che Daphne stava dicendo attraverso l'auricolare. Era difficile distinguere le sue parole tra il frastuono generale, ma la sentii imprecare con una certa frustrazione.
Tentai di sistemare meglio l'auricolare, sperando di riuscire a sentire più chiaramente, quando notai due figure avanzare nella mia direzione. Erano alte, muscolose, e camminavano con una sicurezza che attirò subito la mia attenzione.
Si dirigevano verso il tavolo 332, un dettaglio che fece scattare tutti i miei campanelli d'allarme.
Quel tavolo era riservato al signor Lodge e ai suoi più stretti collaboratori. Nessuno al di fuori di loro avrebbe dovuto avvicinarsi a quel punto nevralgico del locale, dove si siglavano affari che valevano milioni.
Decisi di non muovermi immediatamente. Il mio istinto mi diceva di non distogliere lo sguardo dai due, anche se sentivo Daphne urlare nel mio orecchio per sapere cosa stesse succedendo. Mi alzai lentamente dal divano, muovendomi tra la folla come un'ombra, senza perdere di vista i due sconosciuti.
Quando finalmente li vidi più da vicino, il puzzle si completò. Erano i fratelli di Daphne.
"Fratellini in vista," le dissi a bassa voce, tenendo gli occhi incollati su di loro. Entrambi indossavano completi eleganti neri, con le camicie bianche sbottonate quel tanto che bastava per lasciare poco all'immaginazione.
E cazzo, dovevo ammetterlo, non erano niente male.
Specialmente quello senza tatuaggi. Lo fissai con una certa audacia quando si voltò verso di me, con un bicchiere di whisky stretto nella mano.
Il suo sguardo era teso, forse preoccupato, e per un attimo mi chiesi se avesse capito che lo stavo osservando.
"Mh, abbiamo pure i fratellini sexy," sussurrai, più per divertirmi che per altro. Ma Daphne non la prese affatto bene.
"Smettila di fare il coglione e dimmi cosa succede," mi rimproverò, la sua voce piena di esasperazione. Ridacchiai, godendomi il momento prima di rispondere.
"Davvero, Daf, se me lo avessi detto prima, me li sarei scopati per tutte le tue ore lavorative," scherzai, aspettandomi un'altra imprecazione, che puntualmente arrivò.
Poi, però, la situazione si fece seria. Due figure si avvicinarono ai fratelli di Daphne e si sedettero al loro tavolo.
Mi irrigidii immediatamente quando riconobbi uno dei nuovi arrivati: il signor Lodge in persona
. << Daf>>
<< Si?>> rispose ma non riuscì a parlare
"Kai, che succede?" Non le risposi,
<<Kai rispondimi cazzo>>La voce di Daphne nel mio orecchio era quasi impercettibile rispetto al ronzio della mia mente.
Le risposi meccanicamente, ancora incapace di staccare gli occhi dalla scena che si svolgeva davanti a me. "Sono insieme a Lodge e a un altro uomo," mormorai, cercando di mantenere la calma.
"Chi è quest'altro uomo?" chiese lei, preoccupata. Non lo sapevo. Non l'avevo mai visto prima, e quella cosa mi incuriosiva ancora di più.
<KAI che cazzo peró>>
scrutai la scena di fronte ai miei occhi ma Dafne imprecò di nuovo
<<Coglione vuoi rispondermi ,non è che ti sei innamorato? Aspetta com'è che lo chiamano ? Fammici pensare aaa ecco Amore a prima vista >> ridacchió la stronza
Osservai i quattro e sembravano in pieno accordo. Si strinsero la mano e brindarono, come se stessero siglando un patto di sangue.
<< KAI>>
"Aaaa basta sei pessimo come spia" Le sue parole, piene di sarcasmo, riuscirono a strapparmi un sorriso .
Aaaa piccola Dafne se solo sapesse quello che accade all'interno di questa lurida gestione.
Avrei voluto rispondere con una battuta, ma la verità era che la situazione stava precipitando.
<< Kai ,adesso basta, dimmi che cazzo sta succedendo >> la sua voce cambió tono, portandomi a distrarmi dalla scena presente ai miei occhi
"Dafne, cazzo!" sbottai infine, ormai nervoso. "È alto, biondo, sexy, e ha dei tatuaggi sulle mani. Maledettamente sexy, se devo dirlo." <<Contenta adesso?>>
Ma dall'altra parte, non ricevetti risposta. "Dafne?" ripetei, sperando che fosse ancora lì.
Ma tutto quello che sentii fu il suono distante di qualcosa che si rompeva, vetro forse.
Il cuore mi salì in gola. "Dafne, che cazzo sta succedendo?"
Mi alzai di scatto dal divano, sentendo la pistola nascosta nella fondina sotto la giacca, fredda contro il fianco. La situazione stava per esplodere, e dovevo essere pronto a qualsiasi cosa.
Spazio autrice
Ciao amici come state? Spero bene.
Mi scuso con voi se non ho aggiornato in questi giorni ma ho avuto un po di impegni 😅 ma non vi preoccupate cercherò di tenervi sempre aggiornati sulla mia storia❤️❤️ Detto questo come va con la lettura ? Vi sta piacendo la mia storia se si mettete una stellina su i miei capitoli
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REVENGE AND REDEMPTION
RomanceIn una piccola città del sud , Daphne Vallett cresce in una famiglia patriarcale, dove le aspettative e le limitazioni sono un peso costante sulle sue ambizioni. Determinata a sfidare il destino preordinato, Daphne lavora duramente per emanciparsi...
