In una piccola città del sud , Daphne Vallett cresce in una famiglia patriarcale, dove le aspettative e le limitazioni sono un peso costante sulle sue ambizioni.
Determinata a sfidare il destino preordinato, Daphne lavora duramente per emanciparsi...
Mi sono sempre chiesto come sarebbe stata la mia vita dopo la scuola. Ed oggi mi ritrovo nei corridoi della Sanix stem School vestito da perfetto rompipalle accanto al professore che potrebbe avere almeno sessant'anni. Mentre attraversammo il classico corridoio la mia mente rimase affogata di pensieri e , i ricordi di quegli anni spensierati tornarono a galla, mescolati a una nostalgia che fece male.
Le cazzate fatte insieme ai miei migliori amici, le risate che ci facevano perdere il fiato, le battute sarcastiche rivolte ai coglioni delle primine, le prime esperienze che sembravano così significative all'epoca. Ogni mattina, l'emozione di vedere la propria cotta, i gruppi studio organizzati dai professori, le discussioni in aula e, naturalmente, quelle volte in cui ci ritrovavamo tutti dal preside. Aaaaa che bei tempi.
La mia esperienza scolastica era stata, per la maggior parte, fantastica. Purtroppo non duró molto perché 2 anni fa dovetti trasferirmi a New york e a seguito di alcuni affari di famiglia, mi sono ritrovato in una scuola privata, un ambiente che sembrava essere riservato solo ai più intelligenti e manipolatori. Ero un pesce fuor d'acqua, ma non avevo scelta. La mia vita da perfetto "figlio di papà" finí in un attimo, quando "Roman Carter" mio padre morì di infarto. Da quel giorno, il mio mondo si capovolse.
In un baleno, da ragazzo trascurato ,sono diventato uno dei membri più importanti della mia famiglia. Assieme ai miei cugini, Asher Morris e Mason Collins, ho dovuto assumere responsabilità che non avrei mai immaginato. Sin dall'infanzia, eravamo legati da un filo invisibile, sempre pronti a proteggerci il culo l'un l'altro, nonostante ci stessimo tutti sul cazzo. Ma dopo la morte di mio padre, il nostro legame divenne indissolubile. Insieme, ci eravamo trasformati in una sorta di unità, e per tutti eravamo conosciuti come "I BASTARDI". ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Finalmente arriviamo davanti a una porta, e il professore, con un gesto teatrale, la apre. Il chiacchiericcio degli studenti si interrompe bruscamente ad i miei occhi si posano su di loro, e tra tutti, si soffermano su una figura già conoscente. Brooke Smith una delle mie ex scopate storiche scolastiche, con la bocca aperta e gli occhi sgranati mi osserva da capo a piedi.
Che c'è Brooke non sei contenta di vedermi?
Un sorriso malizioso scivola sul mio volto mentre le lanciai un occhiolino.
Ma la mia mente ed il mio sguardo cercavano altro . Ispezionai tutta la classe compresi gli "elementi " di cui era composta ma il mio sguardo si soffermó su una figura angelica. Era seduta all'ultimo banco accanto ad un coglione che probabilmente faceva parte della squadra di football. Possedeva ancora le caratteristiche angeliche che le adornavano il volto quando era ancora una bambina,I suoi occhi, erano un mix di colori scuro e chiaro come il miele e il castano ,che se osservati da vicino ,davano l'impressione di stare in una piscina di miele e cioccolato, brillavano sotto la luce della stanza, e mi ricordano i momenti passati insieme e le volte in cui mi ipnotizzavo ad osservare lei e la sua cazzo di luce che emanava mentre mi raccontava le sue cose. Ogni istante con lei era una danza di emozioni; la sua presenza emanava una luce che mi faceva sentire vivo, come se fossi accanto a una fottuta dea.
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Anche se in quel momento il suo sguardo si fece più intenso, come se volesse perforare il mio essere, sentii un brivido lungo la schiena. I suoi occhi, pieni di sfide , sembravano dire che non mi avrebbe lasciato in pace e che mi ammazzerebbe se potesse. "Oh mia piccola riccioli d'oro non preoccuparti perché presto te ne daró l'occasione ," pensai tra me e me.
Il professor Backer iniziò a parlare, spiegando il motivo della mia presenza in aula. Ma io non riuscivo a distogliere lo sguardo da lei. Il suo volto si colorò di un rosso intenso, e notai come il suo corpo si fosse irrigidito, un segnale di nervosismo che non sfuggì alla mia attenzione. La mia curiosità aumentò quando la vidi prendere il cellulare e iniziare a chattare con qualcuno, distogliendo completamente l'attenzione da ciò che stava accadendo in aula.
"Perché cazzo non ascoltava ciò che il coglione di fronte a me stava dicendo ?" mi chiesi, frustrato. Volevo sapere cosa stesse succedendo nella sua testa, cosa l'aveva portata a chiudersi in quel modo. Era come se un'ombra avesse coperto la sua luce, e non riuscivo a capire chi o cosa potesse averla spenta. Cazzo Che fine aveva fatto la sua cazzo di luce?
<<Signorina Valett, vedo che è molto interessata alle mie parole e alla mia salute," la voce irritante di quel coglione mi fece voltare verso di lui. Che cazzo aveva da lamentarsi?
<<Vada fuori, cosi magari potrà farsi i fatti suoi in santa pace>>
si voltò nella mia direzione, cercando probabilmente un segno di approvazione. E con un sussurro, mi disse: "Si fanno spesso i cazzi loro, ma tu non preoccuparti. Quando inizieranno a fare i coglioni, mandali fuori."
Coglione ci sarai tu, non il mio raggio di sole
SPAZIO AUTRICE CIAO A TUTTII❤️ Come state ragazzi? So che a molti di voi è già iniziata la scuola è che probabilmente i periodi di frustrazione e di "non posso farcela, quando arriva l'estatee" inizieranno a breve 😂. Ma non preoccupatevi perché cercherò di tirarvi su il morale con i miei prossimi capitoli a proposito spero che questo capitolo vi sia piaciuto ❤️❤️.
Ci vediamo al prossimo capitolo ragazzi/e Ps:NON SCORDATEVI DI VOTARE❤️❤️