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Blanca










Le giornate da quel pomeriggio a casa di Sergio passarono velocemente. Passarono così velocemente che non mi resi conto che il mio compleanno sarebbe stato tra un giorno.

Non avevo più notizie di Marc, non sapevo manco se uscisse con gli altri. Nemmeno io uscivo più, gli altri ci provavano ma niente.

Il pensiero di uscire e di potermelo trovare li davanti mi faceva morire dentro, si stava così al pensiero di amare una persona e di non poterla avere con te?

Nonostante non ne avessi voglia, avevo promesso che quella sera sarei uscita per festeggiare i 18 sia miei che di Hector tutti insieme, nonostante lui.

Dovevo farmi forza, non potevo restare a casa a poltrire perché un ragazzo mi ha spezzato il cuore. Non era da me.

"Ehi ehi!" Piombò in camera mia Soledad "Programmi per oggi?"

"Ciao Sole, si sto bene grazie per avermelo chiesto, tu come stai?"

"Bene, grazie! Quindi, programmi per oggi?"

"Boh io volevo stare in piscina ma credo che essendo che sei qua dovremmo fare qualcosa di diverso."

"Esattamente! È il tuo ultimo giorno da minorenne! Puoi fare qualsiasi cosa tu voglia!" Sorrise felice alzando le mani al cielo "Io avevo in mente di andare a Barceloneta!"

"Ma si...È uguale per me." Alzai le spalle indifferente, non mi cambiava nulla, i miei piani erano quelli di stare a casa a poltrire e soprattutto di uscire poi stasera.

"Bene! Allora preparati! Ti aspetto giù!" Soledad uscì dalla stanza e rimasi ancora due minuti del letto a pensare se tutto quello che stesse succedendo tra me e Marc avrebbe avuto un lieto fine.

Avrei voluto sentirlo, sapere cosa pensasse di tutto ciò, se volesse effettivamente finire qua la relazione. Le mie intenzioni erano altre, avrei voluto dirglielo.

Quella chiacchierata era finita in un modo che non mi aspettavo, io volevo chiarire e credo pure lui, ma, non ci siamo capiti ed era la cosa che mi faceva più male.

Raccolsi le forze e mi alzai dal letto, tirai fuori un costume a caso e sopra ci misi un vestitino leggero bianco. Presi la borsa del mare e mi infilai le infradito.

Scesi giù e trovai Soledad parlare al telefono, quando mi notò, chiuse la chiamata e mi sorrise apertamente.

"Pronta?" Annuí semplicemente e uscimmo di casa, fortunatamente, casa mia non distava più di tanto dal mare quindi in 10 minuti arrivammo, "Non qua però, ieri ne ho scoperta una bellissima! Vieni! Non ci va mai nessuno." Senza protestare la seguii verso questa fatidica spiaggia, camminando per almeno altri 10 minuti ci ritrovammo all'ingresso di una stradina. "Vai tu, tanto bisogna andare dritti."

E se prima avevo il sospetto che stava architettando qualcosa ora ne ero più che sicura. Feci come detto e mi incamminai nella stradina.

Appena arrivai sulla spiaggia trovai un percorso fatto con dei petali blu, c'era una bustina del medesimo colore con su scritto in rosso leggimi.

La presi e la apri rivelando un foglio ripiegato su se stesso, aprii il contenuto e si rivelò una lettera scritta a mano, e quella scrittura la conoscevo fin troppo bene.

MY STARBOY | Marc GuiuDove le storie prendono vita. Scoprilo ora