"Wherever you go, that's where I'll follow Nobody's promised tomorrow So I'ma love you every night like it's the last night" Die with a Smile/Lady Gaga and Bruno Mars
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Grace non era mai stata così bene in vita sua. Si sentiva completamente e interamente in pace.
Era passata circa una settimana da quando erano arrivati a villa conchiglia, non avevano mai pensato a quanto tempo sarebbero stati lì ma dopo aver parlato con l'elfo Unci-unci che aveva accesso alla Gringott avevano concordato un patto. Harry era sicuro che il prossimo Horcrux si trovasse all'interno della camera blindata di Bellatrix Lestrage e che quindi di conseguenza l'elfo lo avrebbe potuto far entrare.
Grace non si fidava dell'elfo, era molto cupo e sembrava essere anche estremamente furbo e in quei mesi Grace aveva imparato che non fidarsi era molto meglio, d'altro canto però quella sarebbe stata l'unica soluzione, l'unica cosa che li avrebbe potuti far accedere alla camera blindata di Bellatrix e questa andava oltre ogni suo dubbio o indecisione. Ovviamente però l'elfo voleva qualcosa in cambio e non qualcosa di poco. Ciò che avevano concordato oramai una settimana prima era che l'elfo li avrebbe fatti entrare ma in cambio avrebbe dovuto dargli la spada di Godrc Grifondoro.
All'inizio erano stati tutti molto scettici, quella spada era una spada molto importante e di estremo valore e poi, da quanto le avevano detto, Silente l'aveva lasciata ad Harry ma quest'ultimo fu proprio lui a cedere ed ad accettare l'accordo. Nessuno si era tirato indietro o aveva contestato anche perché se quello era l'unico modo per arrivare ad un altro Horcrux e quindi ad essere sempre più vicini a distruggere Voldemort per sempre allora tutto era sacrificabile. Anche perché lei era la prima.
In ogni caso erano rimasti per una settimana perché per entrare alla Gringott uno di loro avrebbe dovuto prendere le sembianze di Bellatrix Lestrage e per fare ciò avevano dovuto prendersi del tempo per poter realizzare la pozione polisucco.
Grace si era offera volontaria molto volte, ma Harry glielo aveva letteralmente impedito, ogni volta che parlavano del piano era come se lui non la considerasse, come se non ne facesse parte e questo la faceva infuriare. Sapeva che faceva di tutto per tenerla al sicuro ma lei non voleva la trattassero così, non voleva la trattassero come una bambina che deve riprendersi da un evento traumatico. Certo era vero che ancora non si era ripresa del tutto, che alcune volte cadeva ancora nel vuoto assoluto ma era quasi inevitabile, lei stava bene e non voleva essere rimasta indietro. Ce la faceva, aveva così tanta forza e voglia di vederlo morire che il pensiero che sarebbe morta anche lei insieme a lui non la fermava. Aveva ancora quella voglia di combattere e di riuscire finalmente a distruggerlo dopo tutto il dolore che aveva e che le aveva procurato. Non biasimava però Harry o gli altri, vedeva come non la lasciassero mai fare qualcosa da sola, ogni volta che faceva qualcosa ma anche solo mangiare o stare sul divano magicamente nelle vicinanze c'era sempre Harry, Ron o Hermione. Non fraintendete, non era assolutamente infastidita da questo anzi era infinitamente grata che l'avessero perdonata e che si preoccupavano per lei ma non ce n'era bisogno. Ogni tanto provava a dirlo anche perché fingere di non essersi accorta di ciò era un po' da stupidi ma non insisteva mai tanto. Anche perché la vera ragione era semplicemente che non voleva perdessero tempo prezioso dietro a lei sapendo che comunque lei prima o poi sarebbe dovuta andare via. Stare lì a proteggerla era inutile, era solo uno spreco di tempo ed energie.