CHAPTER TEN

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"But nothing can capture the sting
of the venom she's gonna spin out right now
Oh, won't you kiss me on the mouth and love me like a sailor?"
Sailor song/ Gigi Perez

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Il rumore delle onde e dei gabbiani che volavano sopra le loro teste era l'unica cosa che si sentiva.
Un senso di pace e tranquillità che si trasmetteva in ognuno di loro. Sembrava quasi surreale essere usciti vivi da lì, sembra di essere in paradiso con la luce bianca che li illuminava.

Harry teneva ancora Grace stretta a sé quando aprì gli occhi dopo l'impatto caldo con la sabbia sotto il sole, in panico non si preoccupò nemmeno di guardare dove fossero semplicemente si girò verso di lei, dire che era preoccupato era poco, era letteralmente terrorizzato dalle sue condizioni.

Si alzò sulle ginocchia e la guardò per un attimo, teneva gli occhi stretti per trattenere il dolore, le labbra serrate e una mano sulla gamba dalla quale usciva ancora sangue mischiato a granelli di sabbia a causa dell'impatto.

Grace pian piano aprì gli occhi e la sua vista era molto meglio di quello che si aspettava, molto meglio di una spiaggia, molto meglio del mare, il volto di Harry era proprio davanti a suoi occhi e quello era lo spettacolo più bello di tutti.

I due oramai avevano le loro vere sembianze quindi il volto di Harry era perfettamente come prima, mentre i capelli e gli occhi di Grace brillavano alla luce del sole.

Gli occhi di Harry erano lucidi, parecchio lucidi mentre la guardava per tutto il corpo, e a Grace non sfuggì questa cosa, ricordo le sue condizioni e la sua grande ferita e più di tutti quella scritta che non sarebbe mai e poi mai andata via.

Con piccoli movimenti si alzò anche lei mettendosi seduta di fronte a lui, gli prese il viso costringendolo a guardarla negli occhi, era incredibile come le sensazioni fossero sempre le stesse di due anni fa, non era cambiato nulla, anzi se una cosa era cambiata era solamente il fatto che i sentimenti erano aumentati e diventati più forti.

<<Sto bene>> disse Grace non staccando gli occhi dai suoi,
Harry annuì energicamente come a convincere se stesso, poi riportò lo sguardo sulla sua gamba e istintivamente, senza alcun doppio fine, sfioriò la sua gamba con mano stando attento a non toccare la ferita.

Grace rabbrividì a quel gesto, ma anche lei senza alcun doppio fine, semplicemente essere toccata con così tanta delicatezza e amore era una cosa che aveva dimenticato, e che negli ultimi mesi non aveva vissuto.

Grace allungò la mano e la poggio sulla sua per poi farle intrecciare,
<<mi dispiace, non avrei dovuto lasciarvi di sopra con lei>> disse Harry continuando però a tenere lo sguardo fisso sulla gamba,
<<non é colpa tua, lo sai, non c'entri niente non avresti potuto fare nulla>> gli disse portando l'altra mano ai suoi capelli spostandogli il ciuffo da davanti il viso,
<<nessuno poteva fare nulla>> ripeté non smettendo di guardarlo, era così abituata a vederlo scappare che aveva bisogno di guardarlo e non riusciva a smettere, era solo tanto grata e sollevata che non gli fosse successo nulla.

𝐖𝐡𝐨𝐞𝐯𝐞𝐫 𝐲𝐨𝐮 𝐚𝐫𝐞||𝗛𝗮𝗿𝗿𝘆 𝗣𝗼𝘁𝘁𝗲𝗿||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora