Chapter 46

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Pov. Marybelle

Entro dentro la caffetteria e vedo una donna coi capelli castani guardarmi e sorridere. Penso sia lei, mi avvicino.

"Salve é lei Anne, giusto?" Chiedo timidamente.

"Si, e tu dovresti essere Mary...giusto?"
Annuisco.

"Siediti pure." Dice indicando la sedia.

"Sei bellissima...sei tutta tua madre." Dice scrutando il mio viso.

"Me lo dicono in molti." Dico io mentre mi siedo.

"Allora cara...dimmi pure, cosa volevi sapere su tua madre."

"Tutto."

"Proprio tutto?"

"Beh io e Dana ci siamo conosciuti al college, tua mamma non aveva origini inglesi ma americane e io ero stata mandata dai miei a studiare a Yale; eravamo compagne di stanza. Passavamo tutte le giornate assieme e facevamo una marea di cavolate hahaha. Erano proprio bei tempi quelli. Non sai quante stragi di cuore che faceva tua mamma. Quando passava tutti si giravano a guardarla, aveva quell'aura che diooo ho sempre voluto essere come lei ma ahimè lei era lei, nessuno poteva eguagliarla." Wow mia madre era così? Non conoscendola bene mi sta dando l'idea che fosse una persona grandiosa. Nel mentre che mi racconta arrivano i nostri the.

" Mary? Non sei qui solo per questo vero? Dimmi cosa vuoi sapere di preciso."

"Ecco io..." Prendo la mia borsa e tiro fuori un libro.

"Voglio sapere di questo...ne ho tanti a casa e anche questo." Dico tirando fuori il bloc notes.

"Tua mandare aveva studiato letteratura inglese...il suo sogno era quello di fare la scrittrice diciamo che aveva avverato la cosa e...questo è uno dei suoi romanzi, di quelli che aveva  pubblicato." Dice prendendo il libro in mano.

"Mia madre scriveva romanzi?"

"Si ed era molto conosciuta....faceva la scrittrice anonima, nessuno sapeva chi fosse ma tutti sapevano di D.W., sono l'unica a sapere di questo e Gabriel.."

"Chi è Gabriel?" Chiedo ancora più curiosa.

"Il suo ragazzo dell'epoca...poi io mi sono subito sposata e sono tornata a Londra e non ho più saputo nulla ne di Dana ne di lui, una decina d'anni dopo era venuta qui a trovarmi e mi aveva detto che si era sposata con tuo padre, era un matrimonio combinato. Ma questo non toglie il fatto che si volessero bene. Poi si ammalò e morì. Questo è quello che so tesoro."  Dopodiché prende il bloc notes.

"La scrittrice anonima..."

"Sai?....Mi aveva accennato qualcosa riguardo a questo, mi aveva detto che stava scrivendo un   romanzo e che sarebbe stato l'ultimo, lo stava scrivendo per te...voleva che sapessi di lei, della sua vita....."

"Quindi questo è per me?"

"Sì penso proprio di si....non hai trovato null'altro dentro la scatola?"

"No..."

"Sei sicura?"

"Sì...perché?"

"Mi sembra strano a me aveva lasciato una lettera...comunque questo è stato scritto per te ma non è mai stato pubblicato, cioè è morta prima di riuscire a farlo."

"Ah.."

"A proposito, mi sono dimenticata di chiederti di tuo papà, come sta?"

"Bene...grazie, ora è a Seattle per lavoro."

"Quindi sei sola a casa?"

"Eh si."

"Che ne dici di venire a cena da me? Mio figlio è appena venuto a trovarci sarebbe bello averti con noi."

Ohh Daddy... || H.S. ||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora