Pov. Harry
Finisco di mettere le valigie in macchina e rientro in casa per salutare i miei.
"Ciao papà." Dico per poi abbracciarlo.
"Ciao figliolo...torna spesso." Annuisco per poi abbracciare mia madre.
"Ciao mamma."
"Non andare...rimani.." Dice tenendomi stretto a se.
"Hahah non fare così.."
"Eh dai Anne.." Si intromette mio padre.
"Zitto tu." Dice facendo l'offesa.
"Sei proprio sicuro di non voler rimanere a passare il Natale qui con noi?" Chiede lei.
"Mamma non posso, ho del lavoro da preparare."
"Ma mancano ancora due settimane."
"Mamma..." Dico esausto...Lei sta zitta sapendo che non deve insistere.
Esco dalla porta e mentre sto per salire in macchina la porta si riapre mostrando mia madre.
La guardo con un sopracciglio alzato.
"E ora che c'è?" Chiedo.
"E lei?" Mi chiede.
"Chi?" Dico non capendo di cosa stia parlando.
"Marybelle...La figlia di Dana, è lei? E' lei la ragazza di cui ti sei innamorato?" La guardo senza dire nulla.
Annuisco solamente.
"Perché non me l'hai detto figliolo?" Dice avvicinandosi a me.
"Madre fino a ieri non sapevo nemmeno che fosse la figlia di Dana."
"Ma anche dopo averlo saputo non mi hai detto nulla."
"Non ci ho pensato...scusa."
"Trattala bene."
"Come? Nemmeno mi parla."
"E allora parlaci.."
" Ci ho provato ma è furiosa con me."
"Ho notato." Dice ridendo.
"Ridi ridi hahaha...."
"Beh sei stato uno stronzo, come vuoi che si comporti eh?" Rimango zitto, ha ragione.
"Mi mancherai tantissimo mamma." Dico per poi stringerla a me nuovamente.
"Anche tu Hazza."
Dopo l'ultimo saluto salgo in macchina e parto.
Pov. Marybelle
"E sai cosa mi imbarazza di più? Il fatto che mi sono innamorato di sua figlia senza rendermi conto che fosse sua figlia."
Mi alzo di soprassalto, non sono riuscita a dormire stanotte a causa di quello che mi ha detto ieri sera. Come può uscirsene così, di punto in bianco e dire quelle parole eh?
Questo non toglie il fatto che sia ancora incazzata a morte con lui; rimango a letto per circa mezz'ora dopodiché mi alzo e vado a farmi una doccia.
Mi manca tanto papà spero torni presto perché vorrei passare il Natale qui con lui e ora che ci penso domani é la vigilia.
Finita la doccia mi vesto e scendo di sotto, trovo già la tavola imbandita, French toast con crema al pistacchio e frutti di bosco, ed il mio the preferito.
"Grazie Jane." Dico alla mia cameriera per poi poi mangiare, oggi non nevica ma è nuvoloso, penso che andrò in libreria, vorrei comprare qualche romanzo nuovo e in piú in collegio, tra lo studio e Harry non è che abbia avuto tanto tempo da dedicare alla lettura. Finisco la mia colazione e chiedo gentilmente a Jane di dire a James di preparare la macchina.
Dopo una ventina di minuti di tragitto arrivo.
É enorme questa libreria.
"Buongiorno signorina, ha bisogno?" Mi chiede una commessa sulla cinquantina in modo gentile.
