Chapter 47

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Pov. Marybelle

Dopo la buonissima cena, passiamo la serata tra chiacchiere e risate. Anne ha fatto una torta al cioccolato buonissima ....dio quanto mi è piaciuta, devo dire a Jane di farmela a casa.

"Vi ringrazio molto per la serata ma ora dovrei andare." Dico guardando l'ora per poi alzarmi, ammetto che mi sono divertita un sacco però sono le 11 ed è tardissimo.

"Il tuo autista è arrivato?" Chiede Anne.

"Pensavo di prendere un taxi." Dico io mentre mi metto  il cappotto.

"No." Sbotta Harry.

"Accompagno io Marybelle." Io e sua madre ci giriamo verso di lui.

"Si...Marybelle, è meglio se ti accompagna lui e poi è tardi." L'ho subito per tutta la serata che sarà mai il tragitto fino a casa? Penso.
Annuisco guardando la donna di fronte a me.

"Allora buona serata e torna ehh...sei la benvenuta quando vuoi." Dice Anne per poi abbracciarmi.

"Grazie mille...e buona serata signor Styles." Saluto il padre di Harry ed esco, quest'ultimo è già uscito.

"Dove abiti?"

"Mayfair."

"Emm bel quartiere."

"Già."

"Non sapevo fossi la figlia di Dana." Dice tutto d'un tratto.

"La conoscevi?" Chiedo, beh sicuramente la conosceva.

"Si...ogni volta che pubblicava uno dei suoi libri mi portava una copia, diciamo che è così che mi sono innamorato della letteratura, dei romanzi in particolare."

"Com'era?"

"Intendi lei?"

"Sì..."

"Per come la ricordo era una donna tanto sorridente..e bella...e cazzo Mary i suoi romanzi sono i migliori che abbia mai letto, altro che Austen,Bronte o Wilde; il suo modo di scrivere era diverso..pieno di suspence e un capitolo tirava l'altro. Per me lei  è la migliore scrittrice mai esistita e lo rimarrà ." Lo guardo...Harry ammira così tanto mia madre...chi l'avrebbe mai detto che potesse conoscerla così bene e che potesse essere un suo fan, quasi quasi lo invidio  perché ha avuto la possibilità di conoscerla più di me.

"E sai cosa mi imbarazza di più?."

"Cosa?"  Chiedo curiosa.

"Il fatto che mi sia innamorato di sua figlia senza rendermi conto che fosse la sua." Cosa? Giro il mio viso verso di lui, innamorato? Di me? Sento le guance andare a fuoco.
Lui intanto parcheggia di fronte a casa mia.

"Che hai detto?"

"Cosa?"

"Che..che hai appena detto?"

"Che non mi sono reso conto che fossi sua.."

"NO..Non quello..l'altra cosa."

"Che sono innamorato di te?" Appena lo ripete sento un brivido nella mia spina dorsale.
Senza proferire parola esco dalla sua auto e  lui mi segue piazzandosi davanti a me per non farmi passare.

"Cosa fai? Dico che ti amo e scappi?" Dice serio. Non dico  nulla, non so cosa dire...

"Vorrei andare a casa Harry.."  Dico cercando di spostarmi ma non mi lascia.

"Marybelle...."

"Ti prego..." Dico alzando il mio sguardo verso il suo a mo di supplica, notando la mia espressione, il suo viso si ammorbidisce e si sposta.

"Va bene...buonanotte Mary." 

"Buonanotte." Dopodiché entro dentro casa, sento il corpo più caldo del solito e il mio cuore battere a mille. Perché deve fare così? E perché non riesco ad essere arrabbiata con lui per più di qualche giorno? Cosa mi sta facendo questa persona? Oh dio aiutami tu. Mi tolgo le scarpe e salgo in camera, ho proprio bisogno di una bella dormita è stata proprio una lunga giornata.

Pov. Harry

Aspetto che chiuda la porta di casa prima di salire in auto.

"CAZZO" Urlo sbattendo la mano sul volante.

"Bravo Harry mossa giusta per farla scappare. Dioooo..." Vado direttamente a casa, sono stanco e voglio solo dormire.

Pov. Anne

"Robert?"

"Dimmi tesoro."

"Ma la figlia di Dana si chiama Marybelle o Mary?"

"Beh tesoro lo devi sapere tu mica io." Dice leggendo il suo libro, mio marito è già a letto ma io non dormo finché non arriva Harry. C'è qualcosa che non mi torna.

Pov. Harry

Apro la porta di casa ed entro, trovo le luci spente. Dopo aver chiuso la porta mi rigiro per andare su ma tiro un urlo per lo spavento.

"Mamma cazzo mi hai spaventato." Dico mettendo una mano sul petto.

"Attento alle parole, da quando in qua mio figlio dice parolacce in casa eh? Davanti a tua madre per di più."

"Scusa,  però tu mi hai fatto perdere dieci anni di vita."

"Vabbè non sono rimasta sveglia per questo, l'hai accompagnata fino a casa?"

"Certo che l'ho accompagnata fino a casa dove sennò?" Dico mentre mi sposto in cucina con lei dietro.

"Senti tesoro ho una domanda da farti."

"Dimmi."

"Com'é questa ragazza? Di cui mi hai parlato."

"Cosa vuoi sapere?" Dico guardandola con un sopracciglio alzato, cos'è tutta sta curiosità a quest'ora della notte per di più.

"Com'è caratterialmente?" Finisco il mio bicchiere d'acqua e la guardo.

"É timida ma ora non più di tanto, cioè lo era prima ma ora non più, è divertente, solare, sensibile, empatica é così carina in tutto e per tutto; poi ha quello sguardo che.."

"Che?"

"Che mi scioglie ogni volta.."

"Di che colore sono i suoi occhi?"

"Grigi, comunque che è tutto questo interesse? Fino a stamattina non t'interessava."

"Non posso farti delle domande?"

"Non dico questo mi sembra solo strano." Dico.

"Pensala come vuoi io vado a dormire. Buonanotte figliolo."

"Buonanotte mamma." Dico per poi dirigermi anch'io in camera mia, sono stanchissimo.

N/A: bellezze ecco qua il capitolo non è lunghissimo ma ieri e oggi sono state delle giornate pesanti e non sono tanto nel mood di scrivere. By the way spero vi sia piaciuto.
All the love
Ekry.xx
Ps. Scusate eventuali errori

Ohh Daddy... || H.S. ||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora