Pov. Harry
Mi sveglio più tardi del solito stamattina, ieri sera sarò tornato per le 2/3. Mi sono divertito un sacco con Louis, Niall e Liam. Quasi quasi mi viene voglia di tornare qui a Londra ma scaccio subito questo pensiero dalla mia testa appena ripenso a Marybelle.
Mi manca un sacco e non so che cazzo fare, non so nemmeno se andrà a casa per natale, non mi aveva accennato nulla. Spero tanto di trovarla in collegio, perché è da un po' che ho in mente di fare questa cosa, spero solo mi ascolti e non scappi via da me.
Mi alzo veloce dal letto e dopo essermi lavato scendo giù, trovo mia madre sta mettendo la colazione sul tavolo.
"Grazie mamma." Dico per poi darle un bacio sulla guancia e mettermi a mangiare.
"Di nulla." Dice per poi mettersi in piedi di fronte a me.
"Che?" Dico mentre addento un toast.
"Cosa farai adesso?" Continuo a fissarla senza sapere dove vuole arrivare.
"Come intendi dire ai genitori di Margaret che tra voi è finita?"
"Lo farà lei."
"E se loro dovessero chiedere spiegazioni a te, o a noi?"
"Non gli dirò mica che la loro grandiosa figlia mi ha tradito, dirò semplicemente che le cose tra noi non andavano più e basta."
"Anzi il problema è dirlo a papà." Continuo, lei mi guarda e non dice nulla.
"E per quanto riguarda questa ragazza cosa pensi di fare?"
"Questa ragazza si chiama Marybelle..." Dico offeso dal suo tono.
"Cosa intendi fare con questa Marybelle?"
"Non lo so, mamma non so nemmeno se mi rivolgerà più la parola."
"E allora lascia perdere."
"No." Dico schietto.
"Perchè no?"
"Perchè la amo."
"Sei sicuro?"
"Si." Dico subito senza nemmeno avere il tempo di pensarci. La amo e anche tanto.
"Ok." Dice per poi tornare in cucina e in quel momento entra mio padre in casa con la spesa in mano.
"Ti sei svegliato finalmente." Dice sorridendomi.
"Yup yup." Dico io finendo di bere il mio the per poi avvicinarmi a lui e abbracciarlo.
"Buongiorno Dad." Dico sorridendogli, lui ricambia il sorriso.
"Oggi dobbiamo andare in un posto." Dice tutto contento.
"Oggi piove non possiamo stare a casa?" Chiedo, sono molto stanco e vorrei solo riposare.
"No no dobbiamo per forza andare oggi, quindi sali su e preparati." Mi ordina.
"Sì signor capitano." Dico io, tirando su la mano a mo' di soldato per poi correre verso la mia camera ridendo.
"Ringrazia che non ti ho dovuto addestrare in esercito." Dice facendomi ridere ancora di più.
"Guarda ringrazio tutti i giorni il signore per questo." Gli rispondo io e sento una risata da sotto.
Mi cambio mettendomi un pantalone nero, una maglietta e gli stivali, il cappotto c'è l'ho sotto.
"Pronto?"
"Sì padre." Dico per poi seguirlo verso la sua auto, oggi devo parlargli del motivo per cui sono qui, la mia rottura.
Spero non se la prenda troppo.
