Chapter 38

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"Harry." Sento una voce dietro di me pronunciare  il mio nome.
Mi giro per vedere chi è.

"Margaret!" La guardo incredulo. Che cazzo ci fa lei qui?

"Harry tesoro." Dice avvicinandosi a  me per poi darmi un bacio sulle labbra e abbracciarmi, rimango bloccato senza fare niente, guardo Mary che in quel momento, rimane immobile a fissarci.

"Che ci fai qui?" Dico da un lato sorpreso e dall'altro infastidito, cercando di allontanarla da me.

"Mi sei mancato e sono venuta a trovarti." Dice lei tutta sorridente, non sono per nulla contento e non sono nemmeno pronto ad averla qui davanti a me.

"Io vado." Dice Marybelle con la testa abbassata.

"Aspetta Marybelle." Dico io.

"Professore è meglio che io vada, e in più tra poco c'è il coprifuoco, buona serata." E va via lasciandomi lì con l'ultima persona che voglio vedere.

"Una tua alunna?" Chiede Margaret guardandola andare via.

"Si."

"Emm carina, che ci faceva qui con te?" Chiede curiosa.

"Niente." Rispondo subito infastidito dalla domanda.

"Ho capito,  mi porti dentro o devo restare qua fuori al freddo?" Chiede lei , annuisco e la faccio entrare dentro il collegio.

"La tua camera dov'è?" Chiede sorridendo, quel sorriso che odio ormai.

"Perché?" Chiedo con un sopracciglio alzato.

"Dove dovrei dormire allora a quest'ora? Qui per terra?" E indica il corridoio. Sbuffo e inizio a farle strada verso la mia camera da letto.
Appena entriamo chiudo la porta e la guardo.

"Bella stanza caro, ti trattano da re qui ehh. Un lettone matrimoniale e questo davanzale wooo, bella vista. Manco a Versailles è così." Dice guardando fuori dalla finestra.

"Non dovevi venire qui."  Sbottò subito io.

"Perché?" Chiede girandosi verso di me.

"E lo chiedi?" Rispondo io incrociando le  braccia al petto.

"Tra poco ci sposeremo Harry e non dovrei venire a trovarti?" Chiede lei con tono preoccupato.

"No... non dovresti, io qui ci lavoro non sto giocando o facendo una vacanza." Dico mantenendo un tono duro.

"Lo so però..."

"Niente però."

"Non hai nemmeno risposto alla mia lettera." Sbotta lei.

"Quindi?"

"Quindi? Sei serio?"

"Sì Margaret, e comunque dovresti andare. Domani ti accompagno alla stazione dei treni."

"No Harry io qui sono stata invitata quindi non me ne vado."

"Invitata? E da chi scusa?"

"Si invitata dal vostro preside, sai comè sono una giornalista e lavorando in quell'ambito  ho a che fare con tanti scoop e il preside mi ha chiesto di fare una bella lezione su come funziona il mio lavoro. Sai magari c'è qualcuno interessato a questo mondo. E almeno qualcuno si interessa a me."  Finisce l'ultima frase con voce bassa per non farsi sentire, ma io l'ho sentita molto e intendeva me.

"E lui come fa a sapere che sei una giornalista?" Chiedo io.

"Gli ho solo detto il mio nome e mi ha subito riconosciuta ecco."  La guardo e basta.

Ohh Daddy... || H.S. ||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora