"Le cose che abbiamo fatto, le cose che abbiamo detto
mi portano indietro, con la memoria, e mi fanno sorridere ancora.
Tu mi mostravi come affrontare la verità.
Tutto quello che c'è di buono in me lo devo a te.
Benchè la distanza che c'è tra noi ora sembra essere troppo lunga, non ci separerà mai...
In qualche modo tu trovavi una via per vedere il meglio che ho in me...
The things we did, the things we said Keep coming back to me and make me smile again.
You showed me how to face the truth.
Everything that's good in me I owe to you.
Though the distance that's between us now may seem to be too far, It will never seperate us...
Somehow you found a way
To see the best I have in me..."
Backstreet Boys - Never Gone
Un giorno di quelli, avrebbe ucciso Mike.
Ne era più che sicura.
In mezzo a tutto quello sfarzo e quel lusso ostentato, si sentiva un pesce fuor d'acqua.
Circondata da ricchi uomini d'affari che discutevano animatamente e da giovani donne che sembravano aver fatto il bagno nel profumo e nel mascara, impegnate in fitte conversazioni sottovoce, Emma aveva la nausea.
Spettegolavano ovviamente.
Le loro giornate tra una manicure e il parrucchiere erano troppo noiose per pensare un po ai fatti loro probabilmente, invece che interessarsi solo a quelli degli altri.
Tasto' istintivamente l'enorme collana di diamanti che aveva appesa al collo.
Il deprimente motivo per cui si trovava lì.
Purtroppo per lei, doveva tenersi stretto il lavoro se voleva tirare a campare, e quindi non aveva potuto rifiutare.
La collana era a dir poco orribile. Un pugno nell'occhio.
In piu', pesava in un modo assurdo, tanto da indolenzirle il nervo cervicale.
Si massaggio' il collo.
"Com'è possibile che uno stupido gioiello pesi in questo modo?"
La guardia del corpo, incaricata dal signor Smith di tenere sotto sorveglianza lei e la pluricostosissima collana, le sorrise con compassione, senza emettere alcun suono.
Era solo da mezzora che il party era iniziato e già era stufa di quell'inquietante, onnipresente e muta presenza al suo fianco.
"Ehi tipo! Guarda che puoi parlare! Sei una guardia del corpo non una guardia svizzera. E che diamine!"
Si sentiva nervosa.
Non solo per la collana e per essere al centro dell'attenzione come modella di punta. Ma soprattutto per come l'avevano costretta a conciarsi.
Indossava un abito striminzito, senza spalline, che le arrivava a malapena a metà coscia, tutto paillettato di luccicosi puntini dorati.
Ai piedi dei sandali vertiginosi dello stesso colore.
Le avevano raccolto i capelli in uno chignon per mettere in risalto il gioiello, e ringraziò il cielo per questo, visto che in quella sala si moriva dal caldo.
O forse erano i quattro Martini che si era scolata.
O erano cinque?
"Chi è quell'uomo?"
Emma sgrano' gli occhi verso la guardia del corpo.
"Ah ma allora parli!!"
Poi seguì il suo sguardo e la sorpresa divenne incredulità.
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La memoria del cuore
Fiksi PenggemarSul finale de "La Principessa e il Pirata", Emma e Killian vengono avvolti da una luce accecante che li porta in un luogo sconosciuto: Starling City. Sono separati e sperduti. Quando Hook crede finalmente di averla ritrovata, si accorge che qualcosa...
