Capitolo 45.

55 3 0
                                    

Alla vista del contenuto del messaggio il mio sguardo si appannò e calde lacrime cominciarono a solcarmi il viso.

Non poteva essere vero. Lui non poteva avermi fatto una cosa del genere.

Più osservavo lo schermo del telefono e più il mio respiro diventava corto, pesante, affaticato. Il cuore aveva cominciato a palpitare come mai mi era successo.

Era accaduto ciò che non mi sarei mai immaginata, per lo meno non al punto in cui eravavamo arrivati con la nostra relazione.

Louis mi aveva tradita.

Osservai i messaggi inviati da questa Madison, lei era innamorata di Louis.
Fino a quando non arrivai ad un'immagine e alla sua vista il mio cuore si spezzò in piccoli pezzi.

Era una foto scattata dalla ragazza mentre era a letto con Louis.

Quella fu la goccia che fece traboccare il vaso, il colpo finale che mi distrusse completamente.

Osservi la data, in me vi era ancora una minuscola dose di speranza che credeva che l'immagine risalisse ai mesi precedenti la mia relazione col ragazzo, ma mi sbagliavo.

La foto risaliva al periodo in cui io e Josh ci trovavamo a San Francisco.

In quel momento cominciai a collegare ogni cosa, all'improvviso tutte le domande che mi ero posta, i dubbi che avevo avevano ricevuto una risposta.
Lo strano comportamento di Louis nei giorni in cui non riuscivo a contattarlo, il suo atteggiamento distaccato e le volte in cui sbiancava all'avviso di un messaggio ricevuto.

Tutto nella mia testa iniziava ad unirsi, come i puntini di un enigma, tutto aveva un senso.

Anche se di sensato quella situazione non aveva assolutamente nulla.

Mi sembrava tutto così surreale, più andavo avanti nelle loro conversazioni più il mio pianto si faceva forte e il dolore che provavo nel petto cresceva.

L'aria cominciava a mancarmi e il mio sguardo diventava sempre più sfocato.

Stavo per avere il mio primo attacco di panico.

Non ne avevo mai sofferto prima di quel momento, quindi non sapevo come reagire.
Decisi di lasciare ciò che stavo facendo e mi diressi al balcone della mia camera per respirare dell'aria fresca. Chiusi gli occhi, mi appoggiai al muro e mi lasciai scivolare su pavimento freddo.
Cercai di concentrarmi solo sul mio respiro e di pensare a qualcosa di piacevole, ma in quel momento mi fu davvero impossibile.
Crollai in un pianto disperato, mi coprii la bocca per ridurre il suono dei miei singhiozzi che si facevano sempre più frequenti.

Perché mi aveva fatto questo?

E perché non me ne aveva parlato prima?

Le mie domande e insicurezze crescevano di minuto in minuto.

Io avevo riposto tutta me stessa in lui. Gli avevo dato fiducia.
Ma probabilmente ero stata io a sbagliare a fidarmi ed innamorarmi di una persona del genere.

Mi agitavo sempre di più, ormai i miei occhi erano gonfi e rossi per le lacrime e il mio viso bagnato era stravolto. Sentivo il sangue pulsare nelle orecchie e i battiti accelerare sempre di più.

Rimasi in quello stato fino all'alba, poi finalmente cominciai a sentire l'aria fresca sfiorarmi la pelle, il mio respiro diventò con difficoltà più regolare e la stanchezza prese il sopravvento.


Più tardi quel giorno mi ritrovai nel mio letto, sotto le coperte. Sentivo come se la mia fronte stesse andando a fuoco, ma sul resto del corpo provavo brividi di freddo.
Immediatamente i ricordi della sera precedente mi riaffiorarono alla mente e mi parvero come un incubo, al punto che per un attimo mi sentii sollevata.
Ma quando voltai il mio viso verso il comodino notai il telefono di Louis, appoggiato accanto al mio.

Live Your LifeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora