Paula e Gregor arrivarono a casa verso l'una, scaldai il pranzo e ci sedemmo a tavola per mangiare. Ecco che iniziava un pomeriggio da incubo.
-Allora ... dove andremo oggi pomeriggio?- chiese Josh cercando di instaurare una conversazione
-Mmh, potremmo andare a fare un giro in centro- propose Gregor
-Monotono- fece Paula con tono arrogante
-E allora cosa proponi, Miss 'so tutto io'?- ribattè il ragazzo prendendola in giro. La mia stima per lui cresceva di minuto in minuto, incredibile!
-Cretino- disse lei, poi continuò -Allora chiederò a Natasha di venire con noi, altrimenti mi annoierò a morte-
-Oh no, Natasha no, ti prego. Già è difficile sopportare te!- sbuffò Gregor poi si rivolse a me e mio fratello -Per la cronaca, Natasha è la fotocopia di Paula e fidatevi di me, non è una buona cosa- io e Josh scoppiammo a ridere, Paula ci fulminò tutti con lo sguardo e poi se ne andò in camera sua
-Ah, viene anche Wyatt con noi- urlò Gregor per farsi sentire dalla sorella, poi si rivolse a noi -Vedrete, è un tipo simpatico!- ci fece l'occhiolino, poi si alzò per portare i piatti nel lavandino.
Lo aiutammo a mettere a posto e nel frattempo chiacchierammo un po'. Era un ragazzo simpatico, non capisco come mai in questi anni non ci sopportassimo. Forse ero solo io il problema, mi sentivo come se mio padre ci avesse rimpiazzato con Paula e Gregor, come se volesse più bene a loro e quindi provavo invidia, gelosia.
Salii in camera mia e decisi di iniziare a prepararmi. Mi truccai leggermente, giusto per apparire decente, mi tolsi il pigiama e aprii le ante dell'armadio per scegliere quali vestiti indossare.
Mentre ero concentrata ad esaminare gli abiti, la porta si spalancò di colpo mostrandomi un ragazzo intento a smanettare col suo telefono. Non appena si accorse della mia presenza sbarrò gli occhi e arrossì violentemente (come me d'altronde), facendo correre lo sguardo sul mio corpo quasi completamente nudo. Non appena incontrò il mio sguardo si coprì gli occhi e si girò dandomi le spalle. Il tutto avvenne in così poco tempo che non ebbi nemmeno il tempo di reagire, ero rimasta a bocca aperta.
-Scusa ! Ehm non sapevo ci fosse qualcuno, me ne vado subito, mi dispiace- si affrettò a dire, poi uscì chiudendosi la porta alle spalle. Che imbarazzo!
Decisi di vestirmi velocemente infilando la prima cosa che vidi, prima che qualcun'altro irrompesse nella mia stanza.
Non appena ebbi finito scesi al piano inferiore, entrai in cucina e ritrovai il ragazzo di prima il quale, quando mi vide, arrossì nuovamente.
-Mi dispiace davvero per prima, io non volevo irrompere così dentro la stanza, pensavo che fosse vuota, mi serviva il caricabatterie del cellulare e di solito io lo lascio in quella camera, quindi..- lui iniziò a parlare a manetta e decisi di fermarlo
-Stai tranquillo, non importa- feci con voce incerta e lui mi rivolse un sorriso più rilassato, poi mi porse la mano
-Comunque piacere, io sono Wyatt, un amico di Greg-
-Piacere, Hope- gli sorrisi di ricambio stringendogli la mano . Mi soffermai ad osservare il suo volto, aveva i capelli castani e gli occhi azzurrissimi, e detto sinceramente non era per niente male.
-Oh si, Greg mi ha parlato di te e.. Josh, giusto?-
-Si, Josh è mio fratello-
-E voi siete i suoi fratellastri -
-Esattamente, nostro padre si è sposato con Samantha- feci sorridendo amaramente. Fortunatamente il ragazzo non se ne accorse.
Ci raggiunsero anche Josh, Gregor, Paula e un'altra ragazza, presumibilmente Natasha. Lei non si presentò neanche ma sinceramente a me andava bene così. Uscimmo di casa tutti insieme e ci dirigemmo alle macchine.
Dopo una decina di minuti di viaggio arrivammo finalmente nel centro di San Francisco. Era uno spettacolo magnifico, i grattacieli, i negozi, le persone che passeggiavano, tutto mi sembrava così piacevolmente surreale.
STAI LEGGENDO
Live Your Life
RomanceHope Taylor è una ragazza di diciotto anni, frequenta l'ultimo anno di college a Londra e vive con sua madre Margaret e suo fratello Josh. Ha un carattere forte e deciso e odia una persona di tutto cuore, Louis Tomlinson. Il suo sarà vero odio oppu...
