Capitolo 40.

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Sentii la sveglia suonare insistentemente.

Era mai possibile che neanche nei giorni di vacanza mi fosse concesso dormire? Non mi sembrava di chiedere tanto, no?

Col volto ancora affondato nel cuscino cercai di spegnere quel marchingegno, ma ciò che ottenni fu solamente far cadere tutto dal comodino. Tranne la sveglia, ovviamente.

Mi alzai di malavoglia, guardai l’ora sulla sveglia e poi la lanciai verso il letto.

Otto di mattina.

Fottute otto di mattina del 31 dicembre.
Dovevo andare insieme a Josh e ai ragazzi a preparare tutto per la festa di Louis che si sarebbe tenuta quella sera in un cottage dei genitori di Zayn in montagna.
Avevamo appuntamento a casa di Kaylee alle nove in punto, di lì saremmo poi partiti tutti insieme (eccetto Louis ovviamente).

Andai a lavarmi e mi vestii comodamente, poi passai per la camera di Josh a prendere una felpa ma notai che il ragazzo stava ancora dormendo beatamente. Mi avvicinai cautamente al letto e cominciai a sbraitargli nelle orecchie.

-JOSH SVEGLIATI! FRA 10 MINUTI DOBBIAMO PARTIRE DI CASA!- urlai arrabbiata, lui posò malamente una mano sulla mia faccia per farmi stare zitta, si alzò e senza dire una parola andò a prepararsi. Le maniere forti erano utili a volte!

Alle 9.10 finalmente arrivammo a casa di Kaylee, salutammo gli altri ragazzi che ci stavano aspettando carichi di buste e scatoloni contenenti il necessario per la festa e partimmo.
Il viaggio fu abbastanza lungo e arrivammo a destinazione solo un’ora dopo. Cominciammo a scaricare le macchine e ci mettemmo immediatamente al lavoro.
Quando Zayn aveva proposto l’idea del cottage non me lo sarei di certo aspettato così enorme! Era davvero molto moderno e accogliente, era distribuito su due piani, la zona giorno in quello inferiore e la zona notte in quello superiore, con circa 4 camere da letto. L’abitazione era circondata da un giardino abbastanza grande che confinava con un bosco innevato.

-Wow Zayn, è stupendo!- feci e il ragazzo ridacchiò prendendo la scatola che tenevo in mano.

-Ti piace? Di solito io e la mia famiglia ci venivamo ogni inverno, poi a causa del lavoro di mio padre ci abbiamo passato sempre meno tempo.. e ora eccomi qua di nuovo!- sorrise ed io mi unii a lui.

-Alla fine come ti sei organizzata per stasera con Louis? Come farai a portarlo fino qua?- mi chiese Harry intromettendosi nella conversazione.

-In realtà non lo so ancora, gli avevo detto che saremmo usciti.. qualcosa mi inventerò di sicuro, stai tranquillo – rassicurai il ragazzo, poi sentii delle urla provenire dalla cucina e tutti corremmo a vedere cosa fosse successo.

- Niall sei stato tu ad assaggiare la torta che c’era in frigo? – strillò Kaylee e il biondino divenne rosso come un peperone.

- I-Io? – fece con aria innocente indicandosi, poi continuò – Ooh andiamo, ho semplicemente assaggiato un po’  di panna, non facciamone una tragedia!-

- Un po’ di panna? Allora mi vuoi spiegare perché la scritta “Buon Compleanno Louis” non è più decifrabile?- ribattè la ragazza avvicinandosi pericolosamente a Niall e prendendolo per il colletto della maglia.

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